La verità sui Vaccini

 

 

Premessa: adattato da Qui

 

La sicurezza dei vaccini

Le vaccinazioni sono il metodo più sicuro per proteggere i bambini da malattie pesantemente invalidanti. Nessuno nega che esistano dei rischi, anche se rarissimi e di scarsa entità. Del resto, nulla è privo di rischi, si può morire anche con l’aspirina, ma non per questo si promuovono crociate contro l’acido salicilico.

Gl’incoscienti che urlano al complotto dei vaccini si attaccano ai pochi casi di effetti collaterali conclamati su centinaia di milioni di dosi somministrate, tacendo in modo criminale sulle ben più gravi conseguenze di malattie potenzialmente mortali come difterite, poliomielite, tetano, vaiolo, morbillo, varicella, che proprio grazie ai vaccini sono diventate estremamente rare o del tutto scomparse.

Quale genitore può essere tanto incosciente da esporre i propri figli ad un pericoloso contagio infettivo? Soprattutto quanto dev’essere profonda la corruzione morale di medici che per far soldi diffondono ignobili falsi allarmi mettendo in pericolo la vita di tanti bambini? Le vaccinazioni aiutano i bambini, e non solo, a restare sani, e sono una delle scelte migliori che i genitori possano fare per proteggerli da frequenti e gravi infezioni.

La grande qualità dei vaccini, il continuo progresso della ricerca medica e la professionalità di medici ed operatori di sanità pubblica rendono le vaccinazioni estremamente sicure. Al contrario, bambini e adulti non vaccinati corrono un alto rischio di subire gravi infezioni e sono esposti ai danni permanenti che queste comportano. Senza considerare che tale rischio aumenta anche la probabilità che altri siano colpiti dalla malattia favorendo la circolazione del virus.
D’altra parte non esistono alternative ai vaccini per proteggersi dalle malattie infettive. Se venisse abbandonata la pratica della vaccinazione, quelle malattie oggi tanto rare tornerebbero a colpire frequentemente uccidendo i più deboli, neonati, bambini e adulti e lasciando danni permanenti ai sopravvissuti.

A fronte di questi fatti documentati ed affidabili, sul web molti incompetenti trovano troppo difficile informarsi e più comodo credere alle più bizzarre teorie allarmiste. E allora scrivono autentiche e scriteriate menzogne con la foga dei fondamentalisti religiosi, scambiando dogmi di fede per scienza.

 

Morbillo, parotite e rosolia

La vaccinazione antivaiolosa di massa è riuscita ad eliminare il virus del vaiolo. Oggi non è più necessario vaccinarsi contro questa malattia. La poliomielite è stata eliminata in Europa, oggi il vaccino non è più obbligatorio. Oggi l’obbiettivo è eliminare anche il morbillo, per cui è importante che si raggiunga un tasso di vaccinazione del 95% della popolazione. Il progetto coordinato dall’OMS punta alla cancellazione del morbillo entro il 2010.
L’Italia da questo punto di vista è in ritardo rispetto ad altri paesi. Si verificano ancora alcune migliaia di casi all’anno, e sporadicamente avvengono dei decessi. Negli Stati Uniti (con una popolazione decisamente più vasta), i casi sono poche decine all’anno.

La rosolia, invece, nei bambini generalmente non causa gravi conseguenze, ma se ad ammalarsi è una donna in gravidanza, l’infezione può attaccare il feto provocando gravi malformazioni fino all’aborto. La parotite provoca il rigonfiamento delle ghiandole salivari per circa una settimana. La gravità è legata alla presenza di complicanze importanti, che vanno da una meningite asettica alla sordità acquisita.

Morbillo, rosolia e parotite sono malattie virali per cui non esistono terapie che favoriscano la guarigione. Il vaccino è l’unica forma di protezione che stimola il sistema immunitario preparandolo ad eliminare questi virus. L’attuale vaccino è costituito da virus attenuati che riescono però a suscitare la difesa naturale dell’organismo a produrre anticorpi. In trent’anni ne sono state somministrate oltre 500 milioni di dosi: si tratta dunque di un vaccino ampiamente collaudato, dimostratosi estremamente sicuro ed efficace. Prova ne sia il fatto che in alcuni paesi morbillo e rosolia sono del tutto scomparse (efficacia del 95% alla prima dose e del 99% alla seconda).

Il 10% dei bambini vaccinati possono manifestare febbre nei dieci giorni dopo la vaccinazione, il 5% può apparire arrossato (esantema) per uno o due giorni. Oltre a questi, l’altro effetto collaterale è un dolore al braccio dovuto all’iniezione. Nulla rispetto alle conseguenze del morbillo, che vanno da febbre alta e persistente nel 90% dei casi, rossore evidente per circa tre settimane, encefalite, trombocitopenia (che si manifesta in forma molto attenuata e temporanea nello 0,00003% dei vaccinati), sono quelle più gravi.

Possono verificarsi casi di reazione anafilattica, come del resto può avvenire per moltissimi alimenti e farmaci. Per quanto riguarda i vaccini si parla di un caso ogni milione di dosi. Per quanto remota possa essere questa possibilità, per scongiurarne gli effetti solitamente si fa attendere per quindici minuti il paziente vaccinato in ambulatorio per verificare la reazione ed eventualmente intervenire.

 

Menzogne

Circolano molte leggende a proposito di patologie che sarebbero state messe in relazione con le vaccinazioni. Di seguito elenco le più diffuse stupidaggini alimentate da emeriti ignoranti:

- Il vaccino MPR (morbillo-parotite-rosolia) non provoca autismo. Questa leggenda è nata dagli errori metodologici contenuti in uno dei primi studi. Tutti quelli successivi (e sono moltissimi), condotti in modo rigorosamente scientifico, escludono una relazione tra vaccino e autismo. L’autismo ha origine prima della nascita, anche se i sintomi compaiono a partire dal secondo anno di vita, nello stesso periodo in cui viene somministrata la vaccinazione. Questa coincidenza temporale ha indotto alcuni genitori a mettere in relazione i due eventi.

- Il vaccino contro la pertosse non causa epilessia. Nella revisione di oltre un centinaio di casi di epilessia in bambini vaccinati, non sono emersi elementi che possano far ritenere sussistente una qualche relazione di causa-effetto. In alcuni casi, nei quali la storia familiare evidenzia una predisposizione, sono stati registrati episodi di convulsioni febbrili (0,05 casi su 10.000).

- Il vaccino dell’epatite B non causa malattie del sistema nervoso (tantomeno la sclerosi multipla). Tutte le informazioni disponibili escludono che vi siano possibili relazioni. Tale conclusione è stata confermata nel 1994 dall’Institute of Medicine, nel 1998 dal Comitato sulla Prevenzione dell’’Epatite Virale B dell’OMS e dall’Associazione Nazionale dei malati di Sclerosi Multipla degli USA. Fino ad oggi sono state somministrate centinaia di migliaia di dosi, registrando una percentuale di effetti collaterali dello 0,002% dei casi. Molto al di sotto delle possibili reazioni allergiche al pane (si stima, infatti, tra 0,5% e 1% l’incidenza della celiachia).

 

L’efficacia dei vaccini

L’autorizzazione all’immissione in commercio di un vaccino è un processo molto lungo e può durare anche più di 10 anni. E’ infatti richiesto il superamento di tre distinte fasi di sperimentazione cliniche. In primo luogo viene coinvolto un piccolo numero di volontari (fino a 100) per pochi mesi per stabilire un livello di sicurezza di base. La seconda fase, più ampia, può durare alcuni anni e sono coinvolte alcune centinaia di persone. Quando si passa alla terza fase, vengono coinvolte anche parecchie migliaia di persone per diversi anni. Quando si è certi di avere un prodotto sicuro e molto efficace, lo si mette in commercio dopo l’approvazione ministeriale. Ogni lotto di produzione viene comunque verificato e testato.

 

Qualunque evento avverso venga manifestato dopo la somministrazione di farmaci, viene segnalato al Ministero dai medici. Per i vaccini esiste un sistema di sorveglianza supplementare, coordinato a livello internazionale (i vaccini sono gli stessi), per cui le informazioni riguardano centinaia di milioni di dosi somministrate ogni anno. L’estrema rarità di eventi avversi non è dunque una ipotesi, ma un dato certo e inconfutabile.

Nei paesi in cui la follia dei movimenti anti-vaccino ha compromesso i programmi di vaccinazione, l’incidenza della malattia è da 10 a 100 volte maggiore. In Giappone, ad esempio, nel 1975 fu sospesa la somministrazione del vaccino contro la pertosse. Nei tre anni precedenti ci furono in tutto 400 casi di pertosse e 10 morti (nessun decesso, invece, dovuto al vaccino). Tre anni dopo furono registrati 13000 casi e 113 morti. Nel 1981 fu ripresa la vaccinazione contro la pertosse, intervento che fece crollare incidenza e mortalità della malattia.

Secondo i disinformati allarmisti, la riduzione della mortalità sarebbe merito delle migliorate condizioni igieniche del XX secolo. E’ innegabile che, per il controllo delle infezioni, l’uso di acqua potabile e la sterilizzazione abbiano migliorato molto le condizioni sanitarie negli ospedali, tuttavia è soltanto dopo l’introduzione delle vaccinazioni su larga scala che la diffusione delle malattie infettive ha cominciato a calare.

Per esempio, negli USA nel 1963, prima dell’introduzione del vaccino, ogni anno era registrato circa mezzo milione di casi di morbillo, con 500 morti. Nel 1998 i casi sono stati 100, nel 2002 solo 39. Nel 1964-1965 sono nati 20.000 bambini affetti da rosolia congenita 11.600 erano sordi, 3580 erano ciechi e 1.800 presentavano un ritardo mentale; nel 1999 ci sono stati 238 casi di rosolia e 8 casi di rosolia congenita. Nel 1952 la poliomielite ha paralizzato più di 21000 persone; nel 1999 non c’è stato alcun caso. Negli anni quaranta la pertosse colpiva mediamente 175000 persone all’anno, con 8000 morti; nel 1999 i casi erano scesi a circa seimila. La difterite negli anni ‘20 uccideva 13000 persone all’anno, su quasi 200000 casi di contagio; nel 1999 è stato registrato un solo caso. Pressoché tutti i casi ancora registrati di queste malattie si verificano tra persone non vaccinate. I numeri parlano chiaro.

 

La vaccinazione non protegge soltanto la persona immunizzata, ma abbatte anche la possibilità di circolazione delle malattie riducendo anche la stessa probabilità di entrare in contatto con l’agente patogeno. Per questo motivo le campagne di vaccinazione hanno un’efficacia reale superiore a quella della vaccinazione del singolo. Nel caso peggiore l’efficacia è stata del 97,7%, normalmente è superiore al 99%. In Finlandia ad esempio non si hanno più casi di morbillo dal 1996 e nessun caso di parotite o di rosolia dal 1997.

Nel 1967 il vaiolo era endemico ancora in 31 paesi del mondo, quell’anno 13 milioni di persone ne furono colpite, due milioni morirono e tra i sopravvissuti moltissimi rimasero ciechi o sfigurati. Solo dieci anni dopo il vaiolo è scomparso: l’ultimo caso noto risale al 1977, in Somalia.

 

Conclusioni

Ricapitoliamo. I vaccini proteggono da gravi malattie nel 99% dei casi e gli eventi avversi si presentano in percentuali irrilevanti. Le campagne di vaccinazione hanno sradicato alcune malattie da interi continenti ed abbattuto l’incidenza delle altre.

Questi inconfutabili successi sono frutto dell’efficacia ed alla sicurezza dei vaccini attualmente in uso. Ma i deliranti attacchi alle vaccinazioni di persone variamente squilibrate puntano proprio su un malinteso significato che si fa assumere al termine “sicurezza”. Uno squilibrio di credulità dovuto a mancanza spesso dolosa di corretta informazione. Uno squilibrio che privilegia la pericolosa disinformazione antiscientifica alla salute pubblica. E allora, che vuol dire “sicuro”?

Ogni anno centinaia di persone muoiono asfissiati dal cibo o scivolando durante la doccia o ancora colpiti da fulmini. Eppure nessuno allestisce campagne allarmistiche o considera attività pericolose mangiare, andare a passeggio o lavarsi. Sappiamo, invece, che i benefici di un buon pasto, dell’igiene o dell’aria aperta sono certamente maggiori rispetto ai rischi che si corrono. Il rischio cui ci si espone vaccinandosi è molto inferiore al rischio di essere colpiti da un fulmine, eppure sarebbe considerato un cretino chi allestisse una campagna allarmistica contro le passeggiate nei boschi.

La sicurezza riguarda anche la protezione da un pericolo concreto. Così come le cinture in auto proteggono in caso di incidente, il vaccino protegge dalle malattie infettive. Difterite, tetano, morbillo, poliomielite, eccetera, costituiscono un pericolo reale e concreto. Se a qualcuno possono sembrare malattie non comuni, è soltanto perché le vaccinazioni di massa le hanno quasi cancellate. Chi ha qualche anno in più, le ricorda.
Da questo punto di vista è evidente che le persone vaccinate corrano molti meno rischi di contrarre gravi patologie. Non è certo più sicuro scegliere di evitare le vaccinazioni.

 

 

Il decalogo sulle vaccinazioni

 

Tratto da qui

 

Dieci fatti importanti che spiegano perché i professionisti della salute raccomandano le vaccinazioni.

1) Le vaccinazioni sono una delle cose più importanti che i genitori possono fare per proteggere i loro figli da molte gravi malattie infettive.

2) Le vaccinazioni sono estremamente sicure, grazie ai progressi della ricerca medica e la crescente attenzione di medici, ricercatori e operatori di sanità pubblica alla qualità ed alla sicurezza dei vaccini.

3) I bambini e gli adulti che non sono stati immunizzati hanno un rischio estremamente maggiore di venire infettati, o di subire seri danni a causa di importanti malattie infettive che potrebbero essere prevenute grazie alle vaccinazioni.

4) I neonati e i bambini piccoli sono particolarmente vulnerabili alle malattie infettive; è per questo che è essenziale che siano protetti con le vaccinazioni.

5) Nonostante non sia possibile escludere un certo rischio associato con ogni vaccinazione, la probabilità, per i bambini e gli adulti di subire danni a causa delle malattie è di gran lunga maggiore.

6) La ragione per cui i bambini ora ricevono più vaccinazioni risiede nel fatto che oggi noi siamo in grado di proteggerli per molte più malattie gravi che nel passato.

7) Le persone che non sono immunizzate aumentano la probabilità che anche altri siano colpiti dalle malattie. Le malattie infettive si diffondono tra le persone che non sono state vaccinate, e in quella piccola percentuale di persone nelle quali la vaccinazione non ha funzionato.

8) Le vaccinazioni agiscono aiutando il sistema immunitario a diventare più forte.

9) Non ci sono reali alternative per proteggersi contro alcune importanti malattie infettive.

10) Senza le vaccinazioni, le malattie per cui ora siamo protetti possono tornare a far ammalare, e anche ad uccidere, molti neonati, bambini e adulti. Molti di quelli che sopravvivono alle malattie possono soffrirne le conseguenze per il resto della loro vita.

 

 

Nota finale: ho praticamente preferito non citare il complottista senza scrupoli David Icke, il quale senza ritegno da anni sfrutta una ridicola leggenda urbana dicendo in continuazione ed ovunque che la gente non deve farsi questo o quel vaccino perché fa parte di un complotto degli Illuminati volto ad iniettare sostanze dannose a vari fini pericolosi (controllo mentale, inoculazione di malattie, riduzione della popolazione, ecc.).

In realtà, i vaccini servono e chi si vaccina aiuta a fermare i contagli e paradossalmente salva anche chi si rifiuta di farlo: le grandi epidemie non ci sono più grazie ai vaccini.

Tuttavia, David Icke non solo allarma la gente spaventandola per non farla vaccinare contro pericolose malattie, ma cerca di convincere la gente anche a non donare soldi alle associazione per la cura delle malattie, come quelle contro il cancro, perché dice che è inutile visto che secondo lui sono gestite dagli Illuminati che tra l'altro avrebbero già le cure per quelle malattie ma non le diffonderebbero.

Prosegue poi argomentando sul fatto che da migliaia di anni una razza proveniente da un'altra dimensione tiene soggiogata l'umanità, agendo sotto ai nostri occhi...

Giuro che questi deliri mentali PERICOLOSI ed INACCETTABILI sono stati davvero fatti e vengono diffusi costantemente da David Icke e dai suoi seguaci, lo so che è assurdo ma c'è davvero mota gente che ci crede.

Ma forse quello che è più assurdo è il fatto che queste persone vengono lasciate libere di dire queste assurdità pericolose, a cui credono in molti, senza che nessuno lo impedisca: siamo davvero della società del menefreghismo.

 

 

Di interesse anche l'articolo: Esiste una cospirazione in medicina?

 

Esiste anche una formidabile ed interessante guida sui vaccini che in 4 articoli spiega e mostra chiaramente cosa sono davvero i vaccini e la loro presunta pericolosità, nonché gli sbugiardamenti delle tante falsità che circolano su di loro spesso messe in giro non dai soliti idioti, ma da persone che ci guadagnano grazie al mancato uso dei vaccini:

http://medbunker.blogspot.com/2009/11/vaccini-introduzione-i-parte.html

http://medbunker.blogspot.com/2009/11/vaccini-wakefield-vaccini-autismo-e.html

http://medbunker.blogspot.com/2009/11/vaccini-innocui-o-velenosi-iii-parte.html

http://medbunker.blogspot.com/2009/12/vaccini-cosa-hanno-fatto-iv-parte.html

 

 

Segue pagina 3

 

 

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