L'ipotesi dello scenario inventato
Premesso: tratto da qui http://www.strageustica.it/argomenti/leggende.htm
La complessa ipotesi accusatoria che ha portato al processo i militari ha come
base lo "scenario aereo" . Cioè la battaglia tra aerei militari nel corso della
quale il DC9 sarebbe precipitato perché "sfiorato" da uno di questi . Battaglia
che i militari con una vasta operazione di occultamento delle prove e di
depistaggio avrebbero tentato di nascondere.
Questo scenario nella sentenza ordinanza Priore è notevolmente articolato e
ricco di particolari . Tuttavia pecca molto di precisione , spesso non sono
spiegati i rapporti di causa effetto tra i vari avvenimenti . Certe conclusioni
non sono esplicitate ma lasciate in modo implicito alla immaginazione .
Nel complesso il quadro delineato dello scenario aereo , nella vaghezza
complessiva, appare tanto non supportato da prove quanto improbabile . Come
ipotizzato da Priore questa vaghezza sarebbe stata provocata dalla capillare
opera di occultamento e distruzione delle prove operata dai militari .
Potrebbe però anche ipotizzarsi che lo scenario è così privo di riscontri
semplicemente perché mai avvenuto.
Come nasce la leggenda:
I media , negli anni hanno dato moltissimo spazio a questo contesto contribuendo
alla sua diffusione e anche proprio a causa di questa universale diffusione a
renderlo credibile . Il giornalista tende a dare colore ai proprio scritti, a
interpretare i fatti in modo da interessare al massimo il lettore. Talvolta
aderisce in modo acritico ad interpretazioni avventate , magari aggiungendone
pure del suo. Gli argomenti con contenuti tecnici , sui quali il giornalista non
è detto sia ferrato, possono essere interpretati in modo all'apparenza logico e
credibile ma errato.
Molti episodi , di interpretazione in interpretazione , girando e diffondendosi
possono arricchirsi , mutare e affermare cose non vere. Esattamente nello stesso
modo di come si creano e diffondono le leggende.
A questo perverso meccanismo contribuisce in modo notevole anche internet . Un
episodio , falso o anche vero in parte ma male interpretato , gira sui blog ,
sui forum , viene ripreso da articoli , muta nel tempo , si ingigantisce
talvolta in modo utile a sostenere le tesi di chi lo riprende , acquisisce
comunque nel tempo , proprio per la sua diffusione , una sua credibilità.
Può dunque accadere che un episodio quasi tutto o tutto ormai di fantasia , per
questi meccanismi e per la sua diffusione acquisti una sorta di
autoreferenzialità e diventi per il comune sentire , fatto vero e acquisito.
Come ha potuto consolidarsi:
Per di più , la lunghissima evoluzione delle indagini e la loro vastità ha
comportato un buon numero di forse inevitabili indiscrezioni , che riprese dai
media e, talvolta arricchite da elementi del tutto di fantasia sono state
portate a conoscenza del vasto pubblico , hanno alimentato quel noto e perverso
meccanismo in virtù del quale in seguito alla vasta diffusione di un fatto anche
completamente infondato si possono presentare senza meno testimoni in grado di
confermarlo.
Talvolta questi testimoni sono in perfetta buona fede , talvolta no . Sentiti
molti anni dopo possono ricordare male o i loro ricordi possono anche essere
influenzati da quanto saputo nel frattempo dai media.
Tra il gran numero di testimoni si possono trovare anche pazzi o mitomani, o
gente in cerca di notorietà , e anche talvolta gente che agisce per vendetta , o
per ottenere qualche forma di vantaggio o per scopi poco limpidi o per secondare
propri interessi economici o ideologici. Si possono citare molti episodi di tal
fatta che in ogni caso contribuiscono a confermare la leggenda della "battaglia"
nel sentire comune.
Non a caso il Dottor Cappiello presidente nel processo di Corte di Assise di
appello , nelle motivazioni alla sentenza dopo aver esaminato tutto gli elementi
che secondo l'ipotesi accusatoria avrebbero dovuto provare il contesto della
"battaglia" afferma confutando le tesi dell'accusa a proposito dei plot -17 e
-12 :
"si era giunti solo a una probabilità apprezzabile solo in percentuale -e non
"elevata probabilità logica" o "probabilità prossima confinante con la certezza"
della presenza di un aereo la cui rotta avrebbe intersecato quella del DC9
ITAVIA"
"Tutto il resto , non essendo provato, è solo frutto della stampa che si è
sbizzarrita a trovare scenari di guerra , calda o fredda, un intervento della
Libia, la presenza sul posto del suo leader Gheddafi e così via fino a cercare
di escogitare un (falso) collegamento con la caduta di un aereo Mig di
nazionalità libica avvenuto in data successiva."
Occorre dire che forse il Giudice Cappiello non volendo infierire nei confronti
del collega Priore addebita alla stampa e solo a questa lo sbizzarrirsi a creare
lo scenario di guerra ..ecc. In verità anche il contributo del Dottor Priore non
è stato da poco
I principali aspetti dello scenario aereo secondo Priore:
Nella stesura della sentenza ordinanza Priore c'è un aspetto che colpisce lo
studioso che cerca di capire il gigantesco documento, è quello che nelle
conclusioni manca un capitolo dove per sommi capi venga descritto in modo
unitario lo scenario aereo. Tutte queste notizie sono presenti in parti diverse
, assieme a tante altre che non si capisce bene in che modo vadano interpretate
e inserite in un quadro di assieme. Parafrasando un celebre magistrato , oggi
senatore, per molte di loro viene proprio da dire "che ci azzecca" . Ebbene il
fatto che debba essere chi legge a dover ricomporre e dedurre un quadro
complessivo , contribuisce alla vaghezza complessiva del documento ,
Al Capitolo IV L’ipotesi di abbattimento per missile. 1. Premessa. si legge:
"E’ rimasta perciò dimostrata da più evidenze una situazione complessa esterna
al velivolo, durante la sua rotta, al momento del disastro e successivamente;
dai cieli dell’Appennino tosco-emiliano al Tirreno meridionale. Resta perciò
l’ipotesi di una causa derivata da contesto esterno.
In effetti questo
“scenario”, cioè la presenza di altri velivoli od oggetti volanti nell’intorno
spaziale e temporale del volo del DC9 la presenza di navi, esercitazioni prima e
tentativi di recuperi e attivismi vari dopo, discende dall’insieme delle
attività d’istruzione poste in essere principalmente dopo la perizia Misiti, che
ha segnato un forte discrimine nel corso dell'inchiesta, giacchè in occasione di
essa sono apparsi impedimenti e frodi precipuamente ad opera di coloro che erano
e sono a conoscenza dei fatti ed in grado di leggere i dati radaristici, che di
fatto hanno bloccato l’inchiesta per circa quindici anni. Impedimenti e
sviamenti ai quali soltanto si deve ascrivere l’enorme spendita di energie tempo
e danaro delle indagini e il mancato adempimento a tutt’oggi della giustizia.
Gli elementi a fondamento della presenza di questo scenario sono stati già ben
descritti. Essi sono quanto meno due dozzine e indicano in modo inequivocabile
una situazione complessa.
In primo luogo l’inserimento nella scia del DC9 di un velivolo che riappare più
volte nel corso della rotta del velivolo civile, in prossimità di esso.
Quindi uno stato di allerta. Poi un’azione di intercettamento. Infine la caduta
del velivolo civile e le traiettorie conseguenti a questo punto e momento 0.
Sarà proprio il velivolo che si inserisce col suo volo di conserva rispetto al
DC9, ad essere concausa, se non causa principale del disastro di Ustica. In
effetti la presenza del velivolo nascosto può confermare l’ipotesi di quasi
collisione proposta dai periti Casarosa ed Held. Così come l’ipotesi di
abbattimento per missile formulata dalle parti civili."
Tentando allora di assemblare quanto sopra con quello che viene detto in altre
parti una stringata ricostruzione potrebbe essere la seguente:
in zona Firenze , nella scia del DC9 si inserisce , per nascondersi , un
velivolo sconosciuto che lo segue fino a sud di Ponza dove altri velivoli con
intenzioni ostili verso il velivolo nascosto , compiono verso di esso una
manovra di attacco , questi manovrando per sfuggire all'attacco passa così
vicino al DC9 da scomporne il volo e provocarne la caduta .Il fuggitivo viene
inseguito, raggiunto e abbattuto .
E dalla lettura di altre parti si deduce anche se non detto proprio chiaramente
ma solo per suggestivi suggerimenti :
che il velivolo nascosto fosse lo stesso MIG23 ritrovato o fatto ritrovare a
Castelsilano che ritornava ( in modo occulto ) in Libia proveniente dalla
Yugoslavia dove era stato sottoposto a lavori di manutenzione. Pare di capire
anche che di questo si fossero accorti gli italiani ( Poggio Ballone e i voli da
Grosseto) . Non è ben chiaro come vanno inseriti nel contesto l'AWACS e gli F111
e neanche si capisce chi erano gli aggressori ( americani ? francesi ? altri ? )
, neanche il motivo dell'azione contro il MIG23 e neppure il significato che
occorre dare , se davvero avvenuta , alla intensa attività di volo in Corsica di
quella sera.
Abbiamo visto , più sopra , come il dottor Cappiello Presidente della Corte di
Assise di Appello ha valutato la congruità e fondatezza di tutto questo castello
accusatorio.
Etichettare quindi , come abbiamo fatto noi , tutto questo come "La leggenda
dello scenario aereo" , non deve apparire troppo azzardato. Della leggenda ha
infatti molte caratteristiche. Molti degli episodi che lo costituiscono, privi
di ogni razionale fondamento, sono reputati fatti veri in quanto tramandati (
dai media e dalla rete) e creduti da molti o quasi tutti. Ad essi si vuole
riconoscere per questo dignità storica. Come nella leggenda, questi fatti
resistono ad ogni possibile e razionale smentita.
La base delle conoscenze, sulle quali , la gente si è fatta una opinione è
pertanto costituita da tutto un assieme di notizie veicolate da media e da
internet che ha tutte le caratteristiche della leggenda.
D'altronde, non potrebbe essere altrimenti, tra la gente ben pochi hanno il
tempo, la possibilità, la voglia o le capacità di documentarsi, se non nei
milioni di pagine disponibili, almeno su quanto dicono le oltre cinquemila
pagine Priore e le quasi trecento udienze processuali.
E allora anche se operazione complessivamente vana nei risultati ottenibili,
perché la leggenda in quanto tale non può essere messa in discussione, e
rivolgendosi solo a quella minima parte di "credenti" disposti a farsi venire
almeno qualche dubbio, tentiamo analizzando a fondo ogni episodio in base ai
fatti riscontrabili di dimostrarne la poca o nulla fondatezza.
Nel riepilogo seguente sono riportati i principali episodi che compongono la
leggenda.
Per ogni titolo un link permette di raggiungere la pagina dove l'episodio è
trattato nei dettagli e dove vengono messi in luce quegli argomenti che
dovrebbero dimostrarne la natura di leggenda:
http://www.strageustica.it/argomenti/leggende.htm