Le regole seguite dai ciarlatani

Premessa: tratto, adattato e riassunto da Qui
I media, ed in special modo internet sono pieni di ciarlatani, cioè imbroglioni che, per svariati motivi, vogliono convincervi a credere in qualcosa di falso. I ciarlatani sono presenti in tantissimi ambiti, sopratutto negli ambienti di: informazione alternativa, complottismo, misteri, paranormale, ufologia, e perfino in forum e blog.
I ciarlatani
tendono a comportarsi sempre nello stesso modo. Per essere un ciarlatano come si
deve, è necessario seguire le seguenti norme:
1.
Preferite sempre la chiave di lettura cospirazionista rispetto alla chiave di
lettura noiosamente banale: le spiegazioni naturali sono per i sempliciotti e
per le spie del governo.
2.
Mai cercare la più semplice ed ovvia causa di qualcosa ed in particolare evitate
come la peste di menzionare il Rasoio di Occam.
3.
Dovete essere convinti che la parola «anomalia» significhi «conferma
indubitabile» di attività paranormale, o analogamente «dimostrazione
inoppugnabile» di presenza aliena, o ancora «prova incontestabile» di misterioso
e malvagissimo complotto a livello come minimo mondiale se non intergalattico.
Quindi usate la parola «anomalia» più spesso che potete: eventualmente
arricchitela da aggettivi come «inspiegabile», «inquietante», o, se siete in
full attack mode, «evidente», «lampante», ed altro che implichi gravi difetti
psicofisici in chi osasse trovarla qualcosa di normale.
4.
Definite tutto quello che è comunemente accettato, e contro cui vi battete,
usando l’aggettivo «ufficiale» in senso dispregiativo, come se si trattasse di
un’imposizione proveniente da qualche autorità di cui bisogna diffidare e non di
cose che chiunque, solo volendolo, può verificare.
Riempitevi la bocca di frasi che iniziano con «secondo la versione “ufficiale”»,
«secondo la ricostruzione “ufficiale”», «secondo la scienza “ufficiale”»,
«secondo la medicina “ufficiale”», «secondo la storia “ufficiale”», «secondo la
geografia “ufficiale”», «secondo la matematica “ufficiale”», «secondo
l’educazione fisica “ufficiale”», «secondo l’intervallo di ricreazione
“ufficiale”», «secondo la pausa pranzo “ufficiale”» e così via.
Ricordate e fate ricordare che tutto quello che si legge sui libri di scuola, su
qualsiasi argomento, quando non è palesemente falso, è tragicamente obsoleto e
che tutto ciò che viene trasmesso dagli organi di informazione è addomesticato e
regolato dalla cricca di potenterrimi massoni / templari / gesuiti / bonesmen /
banchieri / bilderberghiani / sionisti / case farmaceutiche / militari /
rettiliani / SPECTRE / chi-più-ne-ha-più-ne-metta che governano il mondo dietro
le quinte, abilmente celati a tutti tranne che a voi, inarrivabili genii e
disvelatori di trame oscure, che più i complotti son segreti, più facilmente li
scoprite grazie al vostro infallibile fiuto di segugi.
5.
Non accettate mai le affermazioni della scienza “ufficiale”, a meno che si
tratti di cose in cui credete da anni, come per esempio la gravità o la
sferoidalità della Terra o ancora che il Sole irradia calore.
Tenete però conto del fatto che i migliori ciarlatani, i veri fuoriclasse,
riescono a mettere in dubbio anche queste cose, prendendo in seria
considerazione ipotesi del tipo «la gravità non esiste, se stiamo attaccati al
suolo è solo perché la Terra ruota», o del tipo «è possibile e financo
plausibile che la Terra sia cava e noi ne abitiamo la superficie interna», o
anche del tipo «il sole è freddo e l'aria si scalda solo per la sua densità»: il
tutto in base a (s)ragionamenti quali «dato che la scienza “ufficiale” non
spiega tutto, è come se non spiegasse niente, e tutti, ma proprio tutti, i suoi
risultati sono in realtà come minimo opinabili, anzi certamente falsi».
6.
Alternate i racconti in cui vi dipingete come vittime predestinate del sistema
marcio e corrotto a causa della vostra autonomia di pensiero, appartenenti ad
uno sparuto gruppo di eroi senza macchia e senza paura che soli lottano contro
le preponderanti forze del male, a perentorie affermazioni in cui sostenete che
oramai sono tantissimi quelli che non abboccano più alla Infida e Menzognera
Versione Ufficiale.
Anzi, ribaltate completamente la faccenda, dicendo che ormai c’è rimasto
soltanto il vostro interlocutore e al più due o tre altri irriducibili, che
saranno presto costretti ad abiurare di fronte all’evidenza. Postate statistiche
trionfali sulle percentuali di credibilità della vostra tesi, ma, nel caso,
cercate se possibile di non eccedere il 100%: gli scettici infami non attendono
altro.
7.
Non vergognatevi di proporre le teorie più assurde e bislacche: giustificatele
usando il punto di partenza imprescindibile degli sragionamenti del Vero
Ciarlatano, e cioè l’affermazione «Tutto è possibile». Usando questa formula
magica potrete far passare agli occhi degli ingenui qualsiasi scemenza come
qualcosa di serio su cui riflettere: sarà poi un gioco da ragazzi, partendo da
essa, passare da «possibile» a «probabile», da «probabile» a «praticamente
certo» e da «praticamente certo» a «provato al di là di ogni dubbio».
8.
Quando vi fanno notare la palese idiozia delle vostre tesi, così palese da non
dover neanche essere spiegata, accusate l’interlocutore di avere la mente chiusa
e ottenebrata dalla propaganda “ufficiale”, mentre la vostra è aperta, pura e
flessibile come quella di un neonato. Gli altri ciarlatani adorano il concetto
di «mente aperta» e vi accoglieranno nel loro sancta sanctorum senz’altro
indugio: come voi, non tollerano quei tipacci cattivi d’animo che chiedono
sempre le prove di qualsiasi cosa. Ed esattamente come voi non solo ritengono di
avere la mente aperte come quella di un neonato, ma ne hanno anche lo stesso
spirito critico e le stesse conoscenze.
9.
Ridefinite le parole «scettico» e «scetticismo» per far figurare che il vero
scettico sia chi accetta come possibili le vostre ridicole fantasie senza
discuterle.
10.
Fate presente che sarebbe arrogante e presuntuoso pensare che le cose che
sostenete possano essere tutte false: qualcuna vera ci deve essere... il che
significa che avete ragione... e quindi sono tutte vere, quod erat demonstrandum.
11.
Quando state discutendo, la tecnica migliore per “provare” la vostra ipotesi è
quella di iniziare con una supposizione, e, quando si arriva a metà messaggio,
riferirsi alla supposizione non ancora verificata come se fosse un fatto
assodato: questo causerà abbastanza confusione iniziale da concedervi un
momentaneo trionfo.
12.
Ribadite spesso che in un regime democratico come il nostro ognuno è libero di
dire ciò che vuole e tutte le opinioni hanno pari valore, la vostra come quella
di chiunque altro: perciò se sostenete che la Terra sia a forma di ciambella,
avete ragione tanto quanto chi sostiene sia sferoidale. Quando immancabilmente
vi spiegheranno che le opinioni sono un conto, e sono rispettabili in quanto
soggettive, mentre affermazioni come le vostre vorrebbero essere oggettive e
quindi andrebbero supportate da prove e da fatti, non solo da simpatie, fate
orecchie da mercante.
13.
Se voi fate affermazioni come «tutti sanno che...», «è acclarato che...», «è
risaputo che...» quella è da considerarsi una prova inoppugnabile, mentre se
qualcun altro scrive «in realtà è stato mostrato che...» riportandone la
dimostrazione, quella è solo una mera opinione.
14.
Il ragionamento per assurdo è un’arma molto potente, quindi fermatevi nei vostri
ragionamenti quando avete raggiunto il vostro obiettivo, instillare il dubbio, e
non portateli mai alle loro logiche conseguenze finali: è naturale infatti che
partendo da sciocchezze si arrivi alla fine del ragionamento a conclusioni
ancora più sciocche, che smaschererebbero in un attimo la stupidità delle tesi
di partenza.
15.
Se qualcuno vi fa notare le irrazionalità cui porterebbero, logicamente, le
vostre strambe teorie e ve ne domanda ragione, rispondete sdegnati che quelle
assurdità sono solo apparenti: le spiegazioni ad esse possono conoscerle solo
coloro che manovrano i fili nell’ombra e quindi va chiesto a loro. Insomma,
trinceratevi dietro il più classico dei «io faccio solo domande, le risposte le
devono dare gli organi “ufficiali”», quelli di cui, tanto, non vi fidate a
priori e dei quali riterrete sempre insoddisfacente ogni spiegazione e risposta.
16.
Ribaltate completamente l’onere della prova: voi avete ragione a prescindere,
senza bisogno che dobbiate presentare alcuna evidenza delle vostre affermazioni.
Che siano gli altri a dimostrare che siete in torto, se ci riescono.
Per giustificarvi citate il criterio di falsificabilità di Popper, naturalmente
anch’esso debitamente rovesciato per far sembrare che sia chi nega una teoria (e
non chi la propone come in realtà dice il criterio, affinché sia ritenuta
scientifica) che dovrebbe mostrare come falsificarla.
17.
Non accontentatevi di ribaltare l’onere della prova, pretendete che gli scettici
vi portino dimostrazioni completamente impossibili da ottenere e del tutto
irragionevoli.
18.
Rivoltate completamente anche i fondamenti attuali della giurisprudenza: coloro
che accusate sono colpevoli fino a prova contraria e voi non dovete dimostrare
assolutamente nulla delle vostre accuse. Bentornati nel Medioevo, la caccia alle
streghe è aperta.
19.
Per (vostra) definizione, tutto ciò che è “ufficiale” è menzognero e serve ad
ignobili scopi, quindi voi che lo combattete siete, sempre per (vostra)
definizione, persone oneste e probe, dei coraggiosi e incorruttibili paladini
della verità: in quanto tali tutto vi è concesso, compreso mentire, manipolare,
falsificare, minacciare, insultare e quant’altro.
Quando vi faranno notare la vostra ipocrisia, dato che vi comportate come, se
non peggio, i cattivoni-malvagi-e-mentitori che dite di voler ostacolare,
uscitevene con il motto «il fine giustifica i mezzi» (probabilmente la più
grossa fesseria che sia mai stata scritta, che fa il paio con «tutto è
possibile»).
20.
Riferitevi a chiunque non si dichiari immediatamente e totalmente d’accordo con
voi, come ad un mentecatto troppo stupido per capire le vostre meravigliose
intuizioni, oppure come ad un “disinformatore venduto e servo del potere” al
soldo di qualche maligna entità, pagato al solo scopo di mentire e depistare i
”nobili ricercatori della verità”, quali voi vi ritenete.
21.
Cambiate versione spesso e volentieri, a secondo di cosa vi fa più comodo al
momento, dato che a voi, in quanto “Paladini della Verità” che combattono le
“bieche menzogne ufficialiste”, tutto è concesso e quindi potete infischiarvene
della coerenza.
Tipico esempio: se i documenti “ufficiali” vi sbugiardano dite che essi sono per
definizione inaffidabili e di parte, quindi senz’altro menzogneri e quindi avete
senza dubbio ragione voi che li contraddite; se invece appoggiano una parte di
ciò che sostenete prendeteli come oro colato e scandalizzatevi di fronte
all’impudenza di chi osa metterli in discussione.
22.
Da Veri Ciarlatani DOC vi è concesso superare abbondantemente il limite
dell’ipocrisia e arrivare, se appena possibile, al puro bispensiero di
orwelliana memoria: non limitatevi a cambiare continuamente versione a seconda
di quanto sia per voi vantaggioso, negate decisamente di averla mai cambiata e
affermate orgogliosi di aver sempre sostenuto una e una sola cosa.
In pratica, se, dopo qualche vostra arrampicata acrobatica sugli specchi con
rigiramento di frittata annesso, qualcuno vi ricordasse le vostre precedenti
posizioni, prima correte a cancellare i vostri post incriminati e poi accusate
chi ha osato sfidarvi di essere un bieco mentitore che si inventa bugie al solo
scopo di screditarvi (in puro stile «1984», appunto).
Questa tecnica risulta particolarmente utile quando avete scritto bestialità più
gigantesche del solito, tali da far accorgere chiunque della vostra totale
ignoranza anche nelle materie più elementari (robe tipo che 60•tg 30° farebbe
1800). Ho scritto quando e non se per il semplice motivo che per il Ciarlatano
di razza è imprescindibile fare certe figure barbine periodicamente, considerato
che una delle sue caratteristiche essenziali è quella di avere le conoscenze e
la preparazione di un lamellibranco non troppo sveglio, ma al contempo credersi
un luminare in praticamente tutto lo scibile umano: logico che uno convinto di
sapere tutto e di avere la Verità in tasca per una sorta di diritto divino, in
vita sua non farà mai la fatica di studiare qualcosa e non imparerà mai niente.
Se poi, conoscendo voi e la vostra cristallina onestà intellettuale, quel
qualcuno si premunisce facendo degli screenshot dei vostri voltafaccia e delle
vostre idiozie e poi ve li sbatte in faccia, accusatelo di essere, oltre che un
bugiardo, un falsario che ha manipolato l’immagine, come da Regola 56 del Credo.
Dopo di ciò, per concludere in bellezza e non farvi mancare nulla, accusate di
“bispensiero” e di attuare una “riscrittura orwelliana della storia” gli altri.
23.
Due parole: «cambiate paradigma».
Cercate di rispondere al minor numero possibile di domande dirette e di
confondere le acque a tutti i costi, usando scenari ipotetici («supponiamo che»)
per cambiare argomento in continuazione.
Infatti, se vi fermate troppo a lungo su un singolo argomento, rischiate che vi
chiedano qualcosa di irritante, come le odiatissime prove: non lasciate
assolutamente che questo accada!
24.
Se vi mettono nell’angolo chiedendovi insistentemente le evidenze di qualcosa,
ribattete che non si può escludere a priori che sia come dite voi, prove o non
prove. Molti si allontaneranno scuotendo il capo sconsolati, e questo,
naturalmente, significa che avete ragione voi: scrollare il capo lateralmente,
dopo tutto, potrebbe essere la stessa cosa di un movimento verticale a mo’ di
assenso... ricordate? Tutto può essere, quindi è!!!
25.
Se quello che avete scritto viene smentito da un vostro oppositore,
contrattaccate;
se viene smentito da qualcuno che per il resto sostiene la vostra posizione,
accettate graziosamente la correzione e lasciate cadere la cosa.
In entrambi i casi, dopo qualche giorno, ripetete tutto da capo ed esattamente
come prima, fingendo che nulla sia successo.
Lo stesso naturalmente vale quando cambiate pulpito da cui concionare:
nonostante da altre parti vi abbiano dimostrato in mille e un modo tutti i
vostri errori, quando vi trovate davanti ad un pubblico nuovo, che non ha
assistito alle vostre precedenti figure barbine, ripetete da capo tutte le
vostre immaginifiche boiate, inalterate. Dopo tutto siete gli eredi diretti di
quei ciarlatani e venditori di olio di serpente che vivevano allo spalle dei
gonzi rifilando loro immani schifezze spacciate per miracolose panacee,
costretti a cambiare piazza di frequente per non essere linciati da chi cascava
nelle loro truffe: certe antiche tradizioni vanno rispettate, perbacco!
26.
Ripetete ossessivamente un concetto o una domanda usando sempre le stesse
parole: una tale dimostrazione di logica stringente farà crollare le difese dei
vostri avversari.
Ignorate domande ironiche, allusioni a film come «Rain Man», o termini più
oscuri quali «Sbidiguda. Supercazzora brematurata? Come se fosse antani, con
scappellamento a destra»: eventualmente ricordate a questi pagliacci che il
comportamento autistico è tipico delle menti superiori (ripetetelo almeno 15-20
volte, così se non convincerete gli altri, convincerete almeno voi stessi).
27.
Nel caso siate in difficoltà, iniziate a porre domande retoriche senza niente a
che vedere con il dibattito in corso: se il vostro interlocutore ignora le
vostre domande sciocche, e si ostina a rimanere in argomento, ripetete le
domande senza senso più e più volte. Questo farà sì che tutti i gonzi nel
pubblico si convincano che il vostro avversario stia evadendo il punto.
28.
Una tecnica alternativa consiste nell’andarsene sbattendo la porta, con frasi
del tipo «ho meglio da fare, IO, che discutere con voialtri [insulto a piacere],
addio» o anche «non ho tempo da perdere, IO, con certi [insulto a piacere] come
voi, addio» e variazioni sul tema.
Naturalmente la vostra è solo una finta (altrimenti che ciarlatani sareste?) e
non appena vedrete l’occasione di ritornare con qualche battuta sprezzante, lo
farete immantinente più agguerriti (e ciarlatani) di prima.
I ciarlatani fuoriclasse, cioè quelli meno cretini (non scrivo i ciarlatani più
intelligenti per non usare un ossimoro) aspettano almeno un giorno prima di fare
la loro trionfalistica rentrée, mentre ai ciarlatani standard di solito bastano
pochi minuti: cercare di avere l’ultima parola a tutti i costi è più forte di
loro.
29.
Date velatamente del bugiardo a chiunque vi si opponga, o tentate qualche altra
tattica che, sperabilmente, lo faccia arrabbiare: per esempio ignorate le sue
spiegazioni, fraintendetele ripetutamente, fate finta di non capire o
qualificate qualsiasi obiezione come insufficiente (esempio classico, esclamare:
«tutto qui?»).
Se risponde a tono alle vostre estenuanti provocazioni, portate la discussione
sulla sua collera, e accusatelo di insulti e accanimento persecutorio;
se invece rimane calmo e in argomento, insistete, anche passando dalle velate
insinuazioni agli insulti diretti!!!
Tanto i Veri Credenti del pubblico perdoneranno i vostri peggiori attacchi
verbali e ignoreranno i vostri più spericolati giochi di gambe, ma riterranno
anche la sua più lieve replica come un attacco personale ingiustificato che mina
alla base la sua posizione.
30.
Usate a piene mani la fallacia dello spaventapasseri, consistente nel travisare
le affermazioni altrui e nel criticare quindi non le vere argomentazioni di chi
vi contesta ma una loro versione storpiata e facilmente smontabile. Ad esempio
potete rafforzate il vostro equivocare con citazioni parziali di quanto hanno
scritto gli altri, fatte in modo da stravolgerne il senso, al limite eliminando
eventuali «non»: rischioso ma di sicuro effetto.
31.
Quando tutto il resto fallisce, pur di non concedere il punto, tentate almeno il
pareggio usando il jolly de «la verità sta nel mezzo».
Trattasi di sonora sciocchezza quando si parla di fatti oggettivi visto che, ad
esempio, la Terra non può certo essere mezza tonda e mezza a forma di ciambella:
quella che sta nel mezzo al massimo è la virtù, ma con gli sprovveduti senza
speranza è una frase che funziona a meraviglia.
32.
Cercate di sembrare una persona che sa il fatto suo, preparata e competente su
tutto.
Per dare questa impressione e per mettere in soggezione chi vi legge, usate
frasi molto forbite nella forma, anche se assolutamente vuote nella sostanza, e
modi di dire arcaici e desueti, incomprensibili ai più: non preoccupativi,
neanche voi dovete in realtà capire le parole che usate, basta che prendiate un
dizionario e ne cerchiate qualcuna da inserire qui e là nei vostri sproloqui.
Chi si nutre di bufale di solito ha la preparazione scolastica di un
lamellibranco e l'impressionabilità di una pellicola, quindi si fa facilmente
irretire da tali dimostrazioni di “cultura”, convinto com'è che se un tizio usa
certi paroloni deve per forza sapere quello che dice ed avere ragione.
In special modo, infarcite a caso i vostri scritti di termini altisonanti e
pseudoscientifici, ancorché privi di significato: disseminate liberamente i
vostri discorsi di riferimenti all’«universo olografico», alla «cardinalità
transfinita», ai «livelli vibrazionali» e ai «campi di risonanza gastrica».
Usate la parola «quantistico» in una frase, anche se avete solo una vaga idea di
cosa significhi: per un effetto ancora più impressionante, usatelo come
aggettivo della vostra superstizione favorita, per esempio «rabdomanzia
quantistica». Sentite come suona serio?
È anche molto utile memorizzare tutti i termini fanta-tecnologici di Star Trek,
per quando vi serve in fretta una qualche spiegazione “scientifica”: potete
parlare ad esempio di «smorzatori inerziali» o «gelatine bioneurali».
33.
Fingete di avere una laurea e/o che la abbiano le persone che vi danno ragione:
l’importante è non farsi inchiodare sul tipo di laurea o sul dove e quando sia
stata conseguita. Limitatevi a ripetere con forza che ne avete una, e quindi
siete superiori, competenti, e non potete sottostare agli interrogatori e alle
richieste di prove del primo che passa.
34.
Fate finta di aver scritto un libro: nulla dice «io sono al di là delle
critiche» come aver scritto un libro. Se vi richiedono il numero ISBN del libro,
inventate che tanto nessuno sa come verificarlo.
35.
Se vi fanno notare che né voi né coloro che citate possedete una seppur minima
preparazione nel campo in cui volete imporre le vostre balzane tesi, osservate
sagacemente che avere una specializzazione in un campo lontanissimo
dall’argomento discusso dona una chiarezza di visione ineguagliabile: aver
lavorato sulla fisiologia delle piante leguminose tropicali in India, per
esempio, rende delle autorità sull’allettamento del grano in Inghilterra, e
saper usare PhotoShop qualifica per interrogare i testimoni oculari di un
avvistamento UFO.
36.
Per dare ad intendere che avere l’intero mondo che si oppone alle vostre idee
dia ad esse un’autorevolezza e una dignità eccezionali, fate riferimento alla
lunga serie di famosi autori di teorie che furono lungamente derise dalla
scienza “ufficiale”, per poi essere accettate quando ne furono portate le prove:
vi verrà in aiuto il fatto che i molto, ma molto, più numerosi cialtroni autori
di teorie rivelatesi sballate non sono, logicamente, diventati famosi, perciò
nessuno ve li rinfaccerà mai.
A tal proposito tirate in ballo Galileo, poiché era stato ostacolato in ogni
modo, pur avendo pienamente ragione: attenzione però che dovete essere abili
nell’esporre tale argomentazione, perché essa è sì calzante, ma all’incontrario,
nel senso che vi dà torto marcio.
Infatti Galileo aveva in mano solide prove e fu osteggiato non da altri
scienziati ma da Santo Uffizio e Inquisizione e solo per questioni riguardanti
la religione e la lettura letterale della Bibbia: nel vostro caso, quelli che
hanno in mano delle prove sono coloro che non accettano le vostre fanfaluche e
siete voi che rifiutate tali prove appunto per la vostra cieca e incrollabile
fede nell’esistenza del Mega-Complottone Globale e Totale di turno.
37.
Citate Einstein, citatelo spesso, e atteggiatevi come se una qualsiasi frase di
Einstein sostenesse la vostra posizione.
Se possibile citate frasi che abbia detto davvero, magari modificando una
parolina qua e una parolina là per far risaltare il fatto che, se solo Einstein
avesse potuto sapere quello che sapete voi oggi, vi avrebbe sostenuto a spada
tratta.
Comunque non è necessario usare delle sue vere frasi, che tanto lui è morto da
un sacco di tempo per cui è accettabile se lo rinfrescate un pochino, portandolo
al passo coi tempi, e comunque non può più difendersi dalle vostre false
atribuzioni: figuratevi che quarant'anni dopo la sua morte lo hanno fatto
persino parlare di api, inventandosi di sana pianta la frase a lui attribuita.
38.
Il vostro idolo indiscusso deve essere Tesla: scienziato e ingegnere
indubbiamente geniale e poliedrico, prese anche parecchi granchi, specie
nell’ultima parte della sua vita, passata in preda a disturbi mentali di tipo
ossessivo-compulsivo. Sostenete che avendo egli visto giusto su molte cose,
allora doveva aver avuto ragione su tutto, anche quando si mise a vaneggiare di
raggi della morte e macchine per fotografare il pensiero: tutte invenzioni
strabilianti che egli sicuramente portò a termine, e che furono requisite
dall’FBI, per essere accuratamente tenute nascoste.
39.
Spiegate continuamente che è assodato che i vostri nemici, i militari e la
cricca demo — pluto — giudaico — massonico — templare — bilderberg — rettiliana,
sono in possesso di tecnologie e di cure mediche avanzatissime che tengono
volutamente nascoste da decenni (vedasi ad esempio le invenzioni futuristiche di
Tesla e i segreti rubati all’astronave aliena nascosta nell’Area 51).
Il perché i cattivoni dominatori del pianeta, se davvero avessero a disposizione
armi e mezzi così eccezionali dovrebbero tenerle ben nascoste invece di usarle,
è un’obiezione cui non spetta a voi rispondere (voi fate solo domande,
ricordate?): al massimo richiamate la scena finale de «Indiana Jones e i
Predatori dell’Arca Perduta», che per i “ricercatori della verità”, si sa, i
film hollywoodiani contengono più verità di mille enciclopedie.
40.
La scienza progredisce e nel corso di mezzo millennio di storia sono state
espresse un’enorme mole di congetture più svariate, moltissime a sproposito, dai
più diversi scienziati: per esempio Einstein, un fisico, espresse stima per
teorie geologiche poi rivelatesi sballate.
Vi basterà pertanto cercare fra tutte le ipotesi screditate del passato e quelle
non provate del presente, per individuare qualcosa che appoggi le vostre idee
favorite: un campo particolarmente fertile è offerto dalla meccanica
quantistica, che tanto nessuno sa di preciso cosa sia (nessuno nella vostra
platea d’elezione, s’intende).
41.
Se vi contestano teorie obsolete e screditate, date battaglia in nome della
saggezza degli antichi;
se vi contestano teorie recentissime senza ancora lo straccetto di una prova a
favore, ribattete con una violenta invettiva contro la scienza “ufficiale”
ancorata al passato e a dogmi obsoleti e screditati.
E come sempre, fregatevene altamente della coerenza.
42.
Scovate quell’unico riferimento che supporta le vostre posizioni e se qualcuno
ne trova altri che smentiscono il vostro, ribattete che questo significa che il
tizio che ha l’ardire di contrastarvi non riesce a pensare con la propria testa
e per questo è costretto ad appoggiarsi agli scritti altrui: come al solito,
ignorate tutte le domande su con che coraggio riusciate a prendere una posizione
così sfacciatamente ipocrita.
43.
Se vi forniscono link che sbugiardano le vostre sparate, scrollate le spalle
sospirando che nessuna persona ragionevole si può fidare di quel che trova
scritto su Internet.
Di contro, ogni volta che leggete qualcosa su Internet che soddisfi le vostre
tesi e pregiudizi, riportatelo ovunque come se fosse un fatto accertato e non
datevi mai la pena di fare la più elementare ricerca o verifica in proposito.
44.
Di fronte ad eventuali link a corsi di fisica, libri di testo, articoli
scientifici e similari che vi vengano proposti, sottolineate come siano scritti
in un gergo volutamente incomprensibile, per confondere chi li legge.
In casi veramente estremi, sostenete che non si apre il link e deviate il
discorso sui problemi di rete e sui protocolli internet.
45.
Continuate a rammentare quell’unico scienziato “ufficiale” e “rispettabile” che
potrebbe aver detto qualcosa che a sua volta potrebbe essere interpretato come
fornente un indizio che forse, teoricamente, volendo, supporta la vostra tesi:
ancora meglio (ma non indispensabile) se lo scienziato lo ha detto davvero.
Ignorate eventuali osservazioni sul fatto che la ricerca in questione è vecchia
di cinquant’anni, che da allora è stata snaturata, che il suddetto scienziato
non aveva esperienza in quel particolare settore, o che esperti di quel settore
lo considerano un incompetente (e lo possono pure dimostrare): al contrario,
riferitevi a lui come «il più famoso scienziato di tutti i tempi», oppure,
meglio ancora, parlate di «innumerevoli scienziati», tutti rigorosamente
inesistenti.
46.
Se proprio non riuscite a trovare manco un pezzettino di frase scritta da
chicchessia e a voi favorevole, citate voi stessi, ma come se vi riferiste a
qualcun altro: parlate di voi stessi in terza persona o usando un plurale
maiestatis (è ammesso usare uno pseudonimo, del tipo «un noto scienzato che
chiameremo X...») e fatevi vanto di ricevere congratulazioni inesistenti (del
tipo «riceviamo una interessantissima e-mail da un cultore della materia...»).
47.
Ovunque siate, fate il possibile per far capire ai nuovi venuti le dimensioni e
la gravità della Cospirazione che avvelena l’atmosfera nel web: non appena si
intavola una discussione con qualcuno dei più “biechi cospiratori”, intromettevi
e interloquite con battutine, risatine e non sequitur, in modo da presentarvi
subito come una persona seria e civile. Alla minima incomprensione fra uno
“sporco disinformatore” e un nuovo arrivato, siate pronti con un «Visto? Eh?
Visto? » o similari.
48.
Ogni qualvolta compare all’orizzonte qualcuno che, non importa per quale motivo,
attacca o critica uno dei “mefitici” individui che “cospirano” contro di voi e
le vostre strabilianti scoperte che rivoluzioneranno il mondo, blanditelo,
lodatelo, scambiateci battutine, strizzatine d’occhio e ammiccamenti. Ignorate
il fatto che ciò vi fa sembrare una coppia di fidanzatini che fanno pucci-pucci,
oppure il fatto, seppur evidentissimo, che il nuovo arrivato vuole solo fare
caciara o sfogare un astio personale: la cosa importante è che finalmente avete
un alleato, primo fido soldato dell’Invincibile Esercito della Verità che
marcerà sotto le vostre bandiere.
49.
I cumparielli possono essere estremamente utili: se non riuscite a trovare
abbastanza anime semplici disposte a credere alle vostre luminose quanto
bislacche teorie, createvi numerosi nickname diversi ed inviate risposte
ammirate ai vostri stessi messaggi. Naturalmente se avete la possibilità di fare
commenti anonimi e quindi non dovete neppure prendervi il disturbo di creare
false utenze, approfittatene a piene mani e crete dal nulla un vero e proprio
esercito di vostri fan, appunto tutti, rigorosamente, anonimi.
Si sa che sostenere di aver ragione solo perché sono in molti a pensarla allo
stesso modo è una nota fallacia logica, detta argomentum ad populum, molto ben
stigmatizzata da Marcello Marchesi: «mangiate merda, milioni di mosche non
possono sbagliare».
Ma voi fregatevene: dato che il vostro target sono i boccaloni irrecuperabili,
potrete e dovrete far riferimento ai vostri “numerossissimi” sostenitori, e la
massa dei suddetti boccaloni si allineerà, inciampando gli uni addosso agli
altri nella foga di uscire dal gregge del «popolo bue» per entrare nel vostro,
di gregge.
50.
Quando non potete creare utenze fantoccio per darvi ragione da soli, riferitevi
con alterigia a plotoni di sostenitori che vi incoraggiano per e-mail, citandone
ampi stralci: naturalmente rifiutatevi di fornire dati utili ad accertare
l’effettiva esistenza di quelle missive, appellandovi a imprescindibili esigenze
di privacy.
Lo stesso vale per presunte missive di minacce, sbandierate per far notare
quanto diate fastidio ai “poteri forti”, anche queste rigorosamente senza uno
straccio di riferimento che possa permettere di verificare la loro reale
esistenza.
51.
Già che ci siete, create dei fake dei vostri avversari, e spammate con essi i
vostri siti e la vostra propaganda, per creare confusione e per far credere che
in realtà anche i vostri oppositori vi appoggiano. Magari condite il tutto con
qualche bella falsa confessione sull’essere degli “agenti” infiltrati e pagati
profumatamente per disinformare, firmata ovviamente con il nick dei vostri
“nemici”.
52.
Aprite, sotto pseudonimo, un sito con l’elenco ragionato degli scettici che vi
si oppongono, accusandoli delle peggiori nefandezze, prima tra tutte
l’inossidabile essere degli occultatori che agiscono nell’ombra per nascondere
la verità, manipolando le menti attraverso menzogne ammantate di scientificità.
Fate frequentemente SPAM con questo indirizzo usando identità alternative e
domandando a gran voce perché la polizia non faccia nulla in proposito.
53.
Fondate un vostro forum oppure blog o ancora news-group privato, con un
manifesto studiato per tenere lontano chiunque non condivida la vostra
“illuminata” immagine del mondo, quindi annunciate trionfanti la nascita di
un’oasi di pace, democrazia, amore e rispetto reciproco.
Certo, le voci dissenzienti verranno insultate e gratuitamente diffamate senza
pietà e senza che sia loro consentita la minima espressione delle proprie
opinioni, men che meno di difenderle in modo ragionato, ma questo è il duro
prezzo da pagare per difendere la libertà di pensiero e di parola; la vostra
libertà di pensiero e di parola, beninteso, non certo quella altrui.
Unica accortezza da tenere presente: magari non sottolineate entrambe le facce
del Fiero Mondo Nuovo nel medesimo post, che qualche scettico dalla mente
obnubilata potrebbe tacciarvi di ipocrisia.
54.
Inviate crosspost su qualsiasi spazio pubblico troviate nel web, copincollando
praticamente ovunque vi capiti il vostro sito personale, con almeno una decina
di post al giorno: assicuratevi di dare ripetutamente fiato alle vostre idee
complottiste su un sacco di forum e blog, anche se non collegati all’argomento e
quindi palesemente in off topic.
La vostra parola d’ordine deve essere: SPAM! SPAM! SPAM! SPAM! SPAM! SPAM! SPAM!
Allagate il web!
55.
Quando i proprietari e i fruitori legittimi dei siti che avete preso di mira col
vostro SPAM dissennato si stuferanno di vedere il loro spazio monopolizzato da
voi e dai vostri ossessivi interventi, e, esasperati, vi inviteranno a darvi una
calmata o andarvene fuori dalle scatole, cominciate a gridare alla “censura”.
56.
Se i vostri sporchi giochetti vengono portati alla luce, sostenete con veemenza
che non vi sono prove che voi siate un ciarlatano, un ciarlatano, uno spammer,
un troll e un bugiardo: riferitevi alle prove in tal senso come interpretazioni,
oppure becera disinformazione, o ancora dei falsi fabbricati ad arte.
Avvertite che state per sferrare il colpo finale contro questi cinici mentitori
che vi infangano, scoprendo le vostre formidabili carte, che finora avete tenuto
abilmente celate: dopo di che tali abietti figuri dovranno pagare amaramente la
follia che li ha spinti a sfidarvi.
57.
Tenete sempre presente che La Cospirazione Contro Di Voi può fare praticamente
ogni cosa: diamine, dopotutto, hanno tenuto nascosti i motori ad acqua per tutti
questi anni!
Inoltre ricordate che questo universo è né più né meno che PERFETTO e ogni
singolo accadimento ha per forza una ragione ben precisa ed imputabile solo e
unicamente a qualche malvagia entità vostra nemica: imperfezioni, sbagli,
sfortunate coincidenze e roba simile semplicemente non esistono, e qualsiasi
cosa accada di indesiderato da voi, è senz'altro e senza ombra di dubbio una
diabolica macchinazione dei soliti “biechi cospiratori” ai vostri danni.
Quindi, qualsiasi problema di comunicazioni, compresi problemi ai satelliti,
linee telefoniche difettose, rumorini alla cornetta, messaggi spariti o comparsi
in ritardo, segnali di occupato mentre tentate di connettervi al provider, radio
rimaste accese durante la telefonata, mosche che ronzandovi attorno vi fanno
perdere la concentrazione mentre stavate partorendo la soluzione finale a tutti
i mali dell'Universo conosciuto (e pure di qualcuno sconosciuto) possono e anzi
devono essere imputate alla Grande Cospirazione Universale, che sta cercando di
soffocare la verità in generale e ostacolare voi, gli unici Eletti, gli unici
Consapevoli, in particolare.
Naturalmente, se per caso siete così fortunati da non incontrare mai alcun
problema o disfunzione, nulla vi vieta di inventarveli: anzi è caldamente
consigliato farlo comunque.
58.
Datevi aria di importanza, rivelando di avere la certezza che il vostro telefono
è sotto controllo e siete costantemente spiati da orde di agenti segreti: gli
organizzatori del Grande Complotto sono potentissimi e controllano il mondo
intero, ma evidentemente sono letteralmente terrorizzati da voi e da quello che
scrivete.
59.
Quando non siete occupati ad atteggiarvi a vittima e povero martire, ricordatevi
di informare ogni tanto i vostri oppositori che avete fornito tutte le
informazioni raccolte su di loro alla locale Polizia, Polizia Postale, Servizi
Segreti, Carabinieri, Bersaglieri, Corazzieri, Guardia di Finanza, Guardia
Costiera, Guardia Forestale, Guardie a Cavallo e Guardie Svizzere o ad Amici
Molto In Alto, accennando al fatto che questi si sono dimostrati moooooolto
interessati a quello che avevate da dire. Non è che dobbiate veramente
raccogliere informazioni o inviarle a chicchessia, ma questo terrà i vostri
avversari sulle spine e li renderà paranoici.
Nei casi più ostinati, iniziate a fare velati riferimenti ai vostri parenti
avvocati, al giorno in cui toglieste una spina dalla zampa di Toto Riina, o alle
feste che vi fanno quando fate una capatina dai vostri carissimi amici a Forte
Braschi: cercate di terrorizzarli dicendo che la Legge è alle loro porte e che
la loro libertà durerà al massimo ancora pochi minuti.
60.
Nel caso la vostra posizione appaia senza speranze, con tutto il pubblico che
sta sghignazzando alle vostre spalle, e abbiate perso qualsiasi credibilità,
avviandovi ad entrare in lizza per il premio IgNobel, minacciate non solo i
vostri oppositori ma tutti quelli a tiro con una bella querela: non dovete
veramente sporgerla ma fare solo una vuota minaccia, perche la legge non è
tenera con le denunce infondate (da 2 a 6 anni di galera salvo aggravanti).
Questo convincerà gli spettatori che siete una persona con la quale non si
scherza!
61.
Regola di emergenza usata dai
ciarlatani e dai loro seguaci, da usare quando si raggiunge il fondo! Esiste una tattica di emergenza che ogni buon
ciarlatano deve usare quando qualcuno presenta fatti dimostranti la sua malafede
e incompetenza: prendersela col messaggero per evitare di dover affrontare
i fatti scomodi, cioè attaccare il messaggero in modo da non dover ascoltare il
messaggio. Criticare il messaggero per avere una scusa per ignorare il messaggio
è una tecnica vecchia come il mondo e cara ai regimi più squallidi; una tecnica
perfetta per i ciarlatani ed i loro seguaci. Questa regola è da considerarsi la
prova della malafede e dell'incompetenza di chi la usa.
Ecco, le persone che seguono queste regole sono dei ciarlatani, dei bugiardi che
vogliono ingannarvi, oppure possono essere semplicemente degli idioti/ignoranti
che vogliono fare disinformazione o azione di disturbo (troll), ma in ogni caso
sono sempre persone che vi stanno mentendo e lo stanno facendo consapevolmente.
Il problema di base è
che i ciarlatani si moltiplicano grazie a creduloni ed ignoranti che divulgano le
loro affermazioni: in sostanza, i ciarlatani generano altri ciarlatani in modo
esponenziale. Tuttavia, grazie a quanto elencato in questa pagina avete la
possibilità di riconoscerli facilmente.
CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico