Un complottista può produrre più bufale di quanto tu non possa sbugiardarne

Premessa: adattato in buona parte da qui
Dato che inventare bufale è molto più semplice che sbugiardarle,
e dato che parlare di cose false è molto più semplice che parlare di cose
serie, accade praticamente che un complottista può produrre più bufale di quanto
tu non possa sbugiardarle.
Inoltre dimostrare la falsità di affermazioni tecniche richiede molto tempo ed
una competenza molto elevata nel settore specifico, il che limita di molto le
possibilità di sbugiardamento di una affermazione di tal genere. Senza contare che
i ciarlatani sanno bene questa cosa e ci giocano molto, l'uomo della strada non
avrà mai la competenza per dimostrare la bufala, e se qualcuno avesse tale
competenza viene ulteriormente bloccato da una tipica strategia dei ciarlatani:
vengono introdotte ulteriori complessità nella bufala che richiedono ulteriori
competenze per poterle sbugiardarle.
In pratica, alla fine ci
vorrà un
intero team di esperti per contraddire il ciarlatano, e radunare la suddetta
squadra costerà uno sforzo immenso rispetto a quello che costa al cialtrone
affermare falsità.
In pratica , economicamente parlando vinceranno sempre i ciarlatani, perché la
competenza costa più dell'incompetenza.
Ma il punto davvero interessante è un altro: il fatto che queste persone siano arrabbiate per insoddisfazione sullo stile di vita che fanno, sono e si sentono degli sfigati irrealizzati, dei falliti.
La rabbia per loro è
una condizione permanente: la tal cosa è vera nella misura in cui pensarla sostiene la mia
rabbia.
Poiché delle verità che sono passate alla storia sono state inizialmente
scomode, queste persone ritengono che ogni affermazione che suscita rabbia
sia scomoda, ergo vera.
Il problema è che esse non suscitano una vera e propria rabbia, e non sono
nella media nemmeno "scomode": si tratta quasi esclusivamente di affermazioni
fastidiose. Fastidiose perché il ciarlatano si ostina ad ammorbare la gente con
il suo pensiero.
La strategia di queste persone è di ammorbare la vita alla gente con la
propaganda delle loro idiozie. Poiché ad un certo punto ricevono una reazione
di fastidio, deducono che la loro "verità" sia "scomoda anziché capire che il
problema sta nella loro fastidiosa presenza, e non nella loro scomoda verità.
Lo scopo è quello di arrivare ad uno scontro, appunto, rabbioso. E questo è
dovuto molto semplicemente al fatto che , come ho già scritto, la rabbia è la
loro condizione esistenziale: rabbia perché si sentono dei falliti, rabbia
perché impotenti di fronte a
banche e multinazionali, rabbia perché non riescono a realizzarsi, rabbia
perché si sentono maltrattati dalla società, eccetera.
La colpa di tutto questo, ovvero delle loro disgrazie ultime, sta proprio nelle
leggende, nei mulini a vento che combattono; e verso i quali rivolgono la loro
rabbia. Ma il fatto che la rabbia sia la loro condizione ontologica fa si che
essa non sia l'effetto dei mulini a vento, ma la causa.
La loro condizione esistenziale e' di essere arrabbiati, soprattutto, prima di
ogni cosa ed a prescindere. Di fatto questi individui si sono aggirati per il
mondo , digrignando bile e vomitando odio astioso, con una vocina dentro che
chiedeva loro "perché tanto odio?", "perché tanta ingiustificata rabbia"?
Improvvisamente arriva il ciarlatano e gli dice: ecco qui, puoi scegliere tra
"sono arrabbiato perché mi nascondono la verità sull'11 settembre", "sono
arrabbiato perché ci stanno uccidendo con le scie chimiche", "sono arrabbiato
perché quella data cosa viene nascosta al mondo dai Governi o dai Militari", eccetera.
In altre parole, le teorie cospirazioniste sono solo un vestito, una copertura
che serve a dare una motivazione apparente per una rabbia che altrimenti non si
spiega; un determinato ciarlatano è arrabbiato perché nel suo mestiere è un
fallito, perché non ha credito in alcun ambiente serio, denunciare un
grande complotto gli serve perché dire "sono arrabbiato perché la
mia vita è un fallimento" suona male, mentre "sono
arrabbiato perché gli ebrei o gli USA dominano il mondo e vogliono schiavizzarci" suona meglio: non contiene un'ammissione di implicito
fallimento esistenziale.
Ora, qual'e' la realizzazione massima della rabbia? Contrariamente a quanto si
pensa, la massima realizzazione è la sua stessa diffusione; perché ogni volta
che l'arrabbiato vede che qualcuno si arrabbia con lui trae conferma del fatto
che fa bene ad arrabbiarsi, e quando qualcuno si arrabbia contro di lui, ha
conferma del fatto che le sue teorie sono scomode (quando invece è la sua
presenza ad essere fastidiosa).
Come è noto in psicologia, "il nevrotico troverà nella propria nevrosi le
energie per sostenere la nevrosi stessa, per quante ne siano necessarie".
O, in altre parole, essi produrranno sempre più rabbia di quanta ne
possiate sopportare; più provocazioni di quanto possiate mantenere la calma,
più fastidio di quanto possiate tollerare: l'energia libidica a loro
disposizione, la grandezza della forza che li spinge in questo processo è
infinita.
C'è un solo modo di neutralizzare questa gente: stabilito che lo scopo principe
di queste persone sia di perpetuare e di diffondere lo stato di rabbia "a
priori" che produce il loro stato esistenziale , il solo modo di fermarli è di
evitare i contatti con loro.
Essi sono profondamente malati,di una malattia invisibile che si chiama rabbia.
Lo scopo ultimo di questa malattia è il contagio, e nient'altro che il contagio;
in molti casi non cambierebbe nulla nell'esistenza materiale di queste persone se si scoprisse
che la CIA ha demolito le torri gemelle, né se si scoprisse che gli USA hanno
falsificato lo sbarco sulla Luna, in entrambi i casi la nostra italianissima esistenza ne sarebbe
inficiata assai poco, ne sarebbero inficiati poco i nostri successi ed
insuccessi personali, eccetera.
Lo scopo ultimo della rabbia è propagarsi.
E la sua sconfitta è il fatto che gli altri abbiano una vita serena, gioiosa,
per nulla arrabbiata.
Tutto ciò,
ovviamente, è applicabile anche a tutte le persone che, essenzialmente, sono
solite "rompere le scatole".
A tutto ciò c'è da aggiungere che il ciarlatano solitamente mente sapendo di mentire, lui non ci crede nelle bufale che divulga, magari ci ha creduto solo all'inizio ma inevitabilmente, con le ricerche e i ragionamenti sulla questione, il cialtrone stesso si è reso conto che si tratta solo di una misera bufala. Certo, a volte oltre all'essere ciarlatani c'è anche una buona dose di pazzia, ma nella maggior parte dei casi si agisce solo per raggirare la gente.

Le cospirazioni segrete sbandieriate ovunque
Se la "cospirazione"
è segreta, tu complottista come sei arrivato a saperlo?
Al solito questi cospiratori riescono a programmare eventi con anni di
preparazione e poi sono così "stolti" da lasciar trapelare informazioni proprio
a te e a gente come te....
In realtà pare di aver a che fare con una serie di idioti cospiratori che si
tirano le zappate sui piedi tutte le sacrosante volte!
E, visto che sono idioti e visto che non sono così "segreti", temo che siano
poco efficaci con le loro pianificazioni.
Se sono così potenti, nascondono verità terribili o stanno mettendo in atto
piani a danni delle persone, perché tu complottista sei ancora vivo??
E ci sono altri come te che fanno di tutto per pubblicizzarsi, vendono libri ed
articoli, fanno conferenze e numerose apparizioni pubbliche: eppure... sono
ancora lì.
Allora le conclusioni sono:
a) non siete così pericolosi (e questa la dice lunga... ma su di voi!)
b) non esiste una cospirazione come quella che descrivete
c) siete tutti cazzari
d) una qualunque combinazione delle risposte precedenti.
Io dico sempre ai complottisti come te: LEGGI PORCA MISERIA!!!! Ma non leggere su internet, leggi i libri e le riviste specialistiche. Leggi le milioni di pagine che sono state scritte sugli eventi che tu riduci ad una "cospirazione mondiale". Prova a capire la complessità e l'immensa serie di variabili ed eventi casuali che producono gli sviluppi storici e poi vediamo se secondo te tutto si esaurisce ad un complotto di una elite supersegreta che fa pubblicare i suoi segreti su internet.
E poi altro che cospirazione segreta, internet è praticamente invasa dal complottismo! Infatti, vale la pena di far notare come il complottismo abbia pesantemente inquinato il mondo dell'informazione on-line, al punto che le tesi complottistiche sembrano diventate quasi la "verità ufficiale", in quanto nelle ricerche su internet esce da tempo una gran quantità di materiale complottista, a volte nettamente superiore a quello non cospirazionista, alla faccia della mega-cospirazione segreta.
Ad esempio, se si cercano informazioni sugli attentati dell'11 settembre si verrà invasi da materiale complottista, e l'utente medio ne verrà inevitabilmente attratto.
Nota: c'è un articolo che cerca, e forse ci riesce, di dare una definizione del complottismo:
http://al-boccalone.blogspot.com/2009/08/complottismo-ma-anche-no.html
finendo per dare questa definizione di complottismo/cospirazionismo:
"Culto maniacale dell'atavica ignoranza estremizzata convergente nell'osannazione del delirio cronico persecutorio, ottenuto tramite adorazione mistica dell'idiozia appresa, accettata e re-diffusa attraverso variegate sequenze random di abnormi MINCHIATE; false e tendenziose, xenofobe, social-mediaticamente pericolose, stupide ed illogiche, prive di fondamento alcuno, con scopi ultimi oscurantistici, distrattistici, e/o di lucro, e/o di esaltazione dell'ego personale, e/o di mera condivisione ed esaltazione delle proprie turbe. Il tutto operativizzato tramite proselitismo messianico di tipo settario camuffato da altruistico buonismo, proposto con tecniche retorico-ammaliatrici e pseudo parvenze di attendibilità, razionalità, buon senso, logica e validità".
Sullo steso argomento segnalo queste inchieste che chiariscono gli altri aspetti del complottismo, fino ad arrivare a completarne il quadro:
La psicologia del complottismo
Distinguere complotti veri da deliri cospirazionisti
La dissonanza cognitiva ed il complottismo
CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico