Storia della New Age

 


 

Premessa: tratto da qui e da qui

 

L'organizzazione principale che ha introdotto concetti ripresi e poi sviluppati dalla New Age è la Società Teosofica fondata nel 1875 a New York da occultisti e spiritisti quali la russa Helena Petrovna Blavatsky, il colonnello Henry Alcott e l'avvocato William Quant Judge. Successivamente la Blavatsky e Alcott trasferirono la sede centrale della società ad Adyar presso Madras nel sud dell'India dove si trova tuttora. La società Teosofica ebbe sin da subito molto successo e moltissimi seguaci in tutto il mondo.

Le espressioni "Nuova Era" e "Era dell'Acquario" provengono dagli ambienti esoterici europei ed americani della fine del sec. XIX inizio del sec. XX, dove le idee dell'evoluzionismo scientifico erano state applicate alla storia psicologica e spirituale dell'umanità e si alimentava l'attesa di un cambiamento radicale. Speculazioni astrologiche contribuivano a corroborare questa attesa.
Per capire il movimento culturale che si è definito più tardi, tra gli anni 1960 e 1980, occorre quindi guardare alla sua matrice essenziale, che troviamo nella tradizione esoterico-teosofica diffusa nell'ambiente intellettuale europeo dei secoli XVIII-XIX e specialmente nei circoli culturali della massoneria, dello spiritismo, dell'occultismo, della teosofia.

 

L'esoterismo del sec. XIX è un esoterismo "secolarizzato": ha integrato l'esoterismo tradizionale (che si esprimeva nell'alchimia, nella magia, nell'astrologia), nel quale veniva sottolineata l'importanza dell'esperienza religiosa personale e si cercava una visione unitaria dell'universo, con aspetti della cultura moderna: la ricerca scientifica delle leggi della causalità, l'evoluzionismo, la nuova psicologia, lo studio delle religioni.
Questa integrazione è particolarmente chiara nelle opere di Madame Blavatsky, una "medium" russa che ha fondato, con lo spiritista americano Henry Olcott, la Società Teosofica (New York 1875), nel tentativo di fondere insieme in uno spiritismo evoluzionista le tradizioni dell'Oriente e dell'Occidente. Blavatsky, sotto le influenze delle religioni orientali, dell’occultismo, della reincarnazione e dello spiritismo, ha affermato di aver scritto dei libri sotto « dettato telepatico » di un Maestro tibetano, Djwal Kuh, e di essere stata in contatto con tutta una serie di esseri/maestri sconosciuti che da altre dimensioni avrebbero comunicato con lei: Blavatsky avrebbe funzionato da « canale » ai Maestri dal 1867 al 1891, anno della sua morte.

Oltre ai concetti tipici dello spiritismo e dell'occultismo, la Blavatsky era convinta che l’umanità discendesse da un gruppo di “razze primigenie”e la quinta razza, quella degli Ariani, era la discendente diretta degli Atlantidei. La Blavatsky asseriva che i Semiti erano esseri inferiori ed erano solo un’escrescenza spiritualmente corrotta degli Ariani e in futuro, ogni razza corrotta sarebbe stata annientata per riportare la razza umana all’antico splendore. Purtroppo fra i molti ammiratori delle farneticanti teorie di questa donna c’era anche un giovane Adolf Hitler. Infatti, queste dottrina ebbe una influenza determinante e diretta sul nazismo e su Hitler.


La diffusione di queste idee è stata rapidissima anche a livello internazionale. Quando negli Stati Uniti è stata proposta l'idea della Nuova Era dell'Acquario, la comunità "occultista-metafisica" costituita da centinaia di gruppi magico-esoterici, ha ricevuto con entusiasmo questa prospettiva. L'appoggio dato dai gruppi spiritisti, teosofici ecc. spiega la velocità della diffusione del nuovo paradigma. Non mancano poi i segni dell'interesse del mondo massonico, specialmente nella sua versione occultista, che aspira allo sviluppo delle forze occulte della mente umana o dell'uomo perché questo raggiunga la sua perfezione piena.
Un altro fattore essenziale per la diffusione, secondo lo stesso autore, è stata la formazione di "networks" a livello mondiale tra i gruppi interessati alla "trasformazione globale" (finanziati da mecenati del mondo esoterico). Si è creato così un senso di comunità tra "profeti" e piccoli gruppi e si è sviluppata l'immagine di un movimento crescente, capace di permeare la società al di là dei circoli dei veri aderenti. Questo modo di comunicazione ha permesso l'interscambio tra aderenti e altre persone e gruppi che condividevano uno o più degli ideali della Nuova Era (pace, ecologia, femminismo, medicina naturale, mistica interreligiosa ecc.). In breve tempo inoltre sono stati interessati i circuiti commerciali e i mass-media.
 

Di seguito parleremo di coloro che - a partire dal diciottesimo secolo - più di altri hanno contribuito alla formazione del ‘credo’ e di certe pratiche del New Age; dopodiché parleremo di alcuni suoi noti portavoce e daremo qualche accenno alla sua diffusione in Italia.

Emanuel Swedenborg (1688-1772) era uno scienziato svedese che disse di essere stato trasportato in cielo e all’inferno e di avere vagato per il cosmo, e di avere parlato con gli spiriti di tanti defunti tra cui quello di Paolo con cui avrebbe avuto una violenta disputa su questioni teologiche (Swedenborg infatti rigettava gli insegnamenti biblici). Egli analizzò la relazione tra i mondi, quello spirituale e quello materiale, basandosi sulla dottrina esoterica delle corrispondenze fra le realtà del mondo spirituale e quelle del mondo degli uomini. In sostanza per lui tutte le cose nel mondo materiale visibile corrispondevano - benché in un senso inferiore - al mondo spirituale. Era uno spiritista e un chiaroveggente.

Da lui il New Age ha preso l’interesse per il mondo degli spiriti e difatti egli viene ricordato negli ambienti del New Age e definito un precursore del channeling (lo spiritismo del New Age). Jon Klimo per esempio, che è un esperto di channeling definisce senza esitazione Swedenborg un medium e fa riferimento a lui come a un ‘autentico gigante della letteratura dello channeling’ (J. Klimo, Channeling, Freiburg 1988, pag. 107).

Franz Anton Mesmer (1734-1815) era un medico viennese secondo il quale l’universo sarebbe attraversato da un fluido universale (da lui chiamato ‘magnetismo animale’) che passerebbe anche attraverso l’uomo, e le malattie sarebbero causate dal blocco di questo fluido, e quindi per guarire le persone occorrerebbe soltanto ristabilire il circuito interrottosi. Mesmer praticò l’ipnotismo sui suoi pazienti pensando di guarirli con il fluido che fuoriusciva da lui. Come vedremo in appresso diverse pratiche terapeutiche del New Age si fondano su questo concetto del ‘fluido universale’.

Allan Kardec (1804-1869) era uno spiritista (la sua tomba nel cimitero di Père-Lachaise a Parigi è visitata da spiritisti di tutto il mondo) che scrisse Il Libro degli spiriti, una sorta di manuale dello spiritismo, che racchiude i principi della dottrina spiritica sull’anima, la natura degli spiriti e il loro rapporto con gli uomini, le leggi morali, la vita presente, la vita futura e l’avvenire dell’umanità secondo l’insegnamento impartito dagli spiriti con l’aiuto di vari medium, raccolti e riordinati da Allan Kardec. I suoi concetti si ritroveranno nella Società Teosofica. Nel New Age sono in parte presenti nel channeling.

Alphonse Constant (1810-1875), conosciuto meglio con il nome di Eliphas Lévi, era un ex-chierico datosi allo studio dell’occultismo che redasse un opera in due volumi intitolata Dogme et rituel de la haute magie (Dogma e rituale dell’alta magia). Il concetto fondamentale del dogma è tratto dalla Tavola di Smeraldo attribuita a Ermete Trismegisto, la quale afferma che ‘ciò che è in basso è uguale a ciò che è in alto e ciò che è in alto è uguale a ciò che è in basso’. Questo suo concetto è accettato da molti nel New Age. Un altro suo concetto accettato largamente nel New Age è quello secondo il quale le malattie del corpo nascono dallo spirito e la guarigione è il frutto di una trasformazione dell’io e della psiche.

Helena Blavatsky (1831-1891) era una spiritista che fondò nel 1875 la Società Teosofica assieme all’avvocato spiritista colonnello Henry Steel Olcott (1832-1907). Questa setta da lei fondata, dedita all’occultismo e allo spiritismo, avversa in maniera feroce il Cristianesimo e ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione del New Age, tanto che taluni fanno risalire l’origine del New Age proprio alla data del 1875 e chiamano la sua fondatrice la ‘madre del New Age’.

I motivi per cui la fondazione della Società Teosofica ricopre questa importanza per il New Age sono questi. E’ stato sotto la sua spinta che le religioni orientali - soprattutto l’Induismo e il Buddismo - sono penetrateo in maniera significativa in Occidente; e il New Age ha preso dall’Oriente oltre che concetti come il monismo e il panteismo, la reincarnazione e il karma, medicine come l’agopuntura, la macrobiotica, tipi di meditazioni, e le arti marziali.

La Blavatsky, che diceva di ricevere i suoi messaggi da cosiddetti maestri ascesi, annunciò l’avvento di una Nuova Età che sarebbe stata inaugurata dalla venuta di un Istruttore mondiale. Questo tema sarà ripreso in seguito dalla dissidente Alice Bailey, ed oggi fa parte delle idee del New Age. Inoltre nel New Age sovente si sente parlare di questi maestri ascesi, che farebbero parte della Grande Fratellanza Bianca che sarebbe alla guida dell’umanità, i quali comunicherebbero agli uomini i loro messaggi tramite dei medium o per via telepatica, o per via di scrittura automatica o a voce.

Inoltre la Società Teosofica tra i suoi obbiettivi aveva (ed ha tuttora) quello di incoraggiare lo studio della filosofia, delle religioni orientali, e di investigare le leggi inesplicate della natura e i poteri dell’uomo; tutte cose queste che si ritrovano abbondantemente nel New Age.

Rudolf Steiner (1861-1925) era un esoterista-spiritista che nel 1912 lasciò la Società Teosofica per fondare l’Antroposofia in cui sono presenti:

1) l’agricoltura biodinamica la cui peculiarità è la rinuncia alla concimazione industriale con minerali e a tutti i concimi chimici; con preparati i cui metodi di fabbricazione completamente nuovi sono stati descritti da Steiner, si attivano in parte il terreno, in parte il concime, in modo che terra e piante ricevano le forze vitali e di sviluppo necessarie a una crescita sana;

2) l’omeopatia (che si differenzia da quella di Hahnemann) che trae le sue informazioni soprattutto dalla conoscenza di Steiner del funzionamento delle forze della natura e dell’uomo. In altre parole Steiner possedeva - secondo gli antroposofi - la capacità di paragonare il quadro delle forze di un organo ammalato direttamente con il funzionamento delle forze nei regni della natura, e quindi individuare, in tale modo, le specifiche sostanze terapeutiche naturali;

3) la pedagogia Waldorf che è impregnata dell’antroposofia di Steiner. Nelle scuole Waldorf (che attraggono molti bambini) il compito degli educatori è quello di favorire uno svolgimento della vita conforme al karma. L’insegnante deve avere gli occhi aperti su quello che succede nel mondo soprannaturale;

4) la euritmia, un’arte di movimento per l’espressione e la musica. Da Steiner il New Age ha preso certe idee sull’agricoltura, sulla medicina, sull’educazione, e sulla musica. Egli redasse un altro ‘vangelo’ in cui presenta un suo Gesù che nulla ha a che fare con il Gesù delle Sacre Scritture, ma che piace ai New Agers.

Alice Bailey (1880-1949) era una esoterista-spiritista data all’occultismo che si distaccò dalla Società Teosofica nel 1920 perché i suoi messaggi, che lei asseriva di ricevere da un ‘maestro asceso’ detto il Tibetano furono rigettati dall’allora presidentessa della Società Annie Besant. Il suo contributo al New Age consiste nell’avere concorso a rendere più viva - sotto la guida di quell’entità spirituale - l’attesa della Nuova Era fondando nel 1923 la Scuola Arcana. Questa Scuola continuò l’opera teosofica della Blavatsky la quale aveva annunziato l’avvento di una Nuova Era e di un’Istruttore mondiale.

Per portare a compimento questa speranza la Bailey sviluppò un programma per l’irradiazione dell’energia spirituale nel mondo. E così nel 1937 diede vita al Programma dei Triangoli che come si legge nel Bollettino 74 crea ‘la struttura energetica necessaria per incanalare e focalizzare le energie spirituali su scala planetaria ... quindi facilita l’incarnazione delle nuove energie in arrivo nella vita planetaria’. Questo programma consiste nel riunire quotidianamente le persone in gruppi di tre per sollecitare la venuta del loro ‘Cristo’, chiamato anche Istruttore mondiale, per mezzo della recitazione di una formula detta Grande Invocazione. Tale invocazione è recitata spesso durante le feste del New Age.
E’ da notare però che il Cristo di cui si invoca il ritorno nel New Age non è Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ma è ‘il più grande degli Avatar’ (nell’Induismo l’Avatar è la discesa del dio Visnu per combattere il male nei tempi di crisi). Questa entità che loro definiscono Cristo sarebbe attesa sotto nomi diversi anche da altre religioni non cristiane: ‘In un periodo come questo la venuta di un Istruttore, di un Leader spirituale o Avatar, è attesa e invocata dalle masse in tutte le parti del mondo. Oggi il ritorno dell’Istruttore mondiale, cioè di Cristo, è voluto da milioni di persone... che attendono l’Avatar sotto altri nomi; il signore Maitreya, Krishna, il Messia, l’Imam Madhi, il Bodhisattva..’ (Presentazione di Bonne volonté mondiale, Genève [l’associazione Buona Volontà Mondiale fu fondata dalla Bailey nel 1923]).
La Bailey credeva che Gesù fosse soltanto un Avatar per il suo tempo al pari di Buddha che invece lo fu per un altro tempo. In altre parole, uno dei ‘cristi’, una delle periodiche incarnazioni del Cristo cosmico. Ecco come si esprime la Bailey: ‘Questa è la dottrina degli Avatar o Messaggeri divini. Uno di questi fu il Cristo ... Gli Avatara più diffusamente noti e riconosciuti sono il Buddha in Oriente e il Cristo in Occidente’ (Alice Bailey, Il ritorno del Cristo, 4 ed. Roma 1982, pag. 20-22).
Questo cosiddetto cristo, o Istruttore mondiale, dovrebbe venire per risolvere i problemi di questo mondo, per instaurare una religione mondiale che dovrebbe soddisfare la sete spirituale dei popoli. E la Bailey spiega pure quali sono le verità - così lei le chiama - su cui deve essere basata questa religione mondiale. Innanzi tutto la ‘verità’ dell’immanenza di Dio, ella infatti dice: ‘Oggi si va sempre più affermando il concetto di Dio immanente in ogni uomo e in ogni forma creata. Oggi le chiese dovrebbero offrire la sintesi dei due concetti che troviamo espressi da Shri Krishna nella Bhagavad-Gita:

Avendo pervaso con un frammento di Me l’intero universo, Io rimango’ (Alice Bailey, op. cit., pag. 137); ‘la seconda verità cui tutti prestano fede, a qualunque religione appartengano, è l’essenziale rapporto fra uomo e Dio. Il senso del divino, spesso rudimentale e indefinito, è innato nella coscienza umana.’ (ibid., pag. 138); ‘la terza verità è il senso di persistenza, dell’eternità della vita o immortalità ... Questa verità implica necessariamente il riconoscimento di due grandi processi naturali: la legge di rinascita e quella di causa ed effetto’ (ibid., pag. 138); la quarta verità consiste nella ‘continuità della rivelazione’, in altre parole che occorre aspettarsi una nuova rivelazione perché ‘sempre un Salvatore, un Avatar o un Maestro mondiale è disceso dal segreto luogo dell’Altissimo con una rivelazione nuova, una nuova speranza, un nuovo impulso verso una più perfetta vita spirituale’ (ibid., pag. 139,140).
Come si può ben vedere la religione mondiale che il cristo della Bailey dovrebbe venire ad instaurare è una religione completamente anticristiana; in essa troviamo il panteismo, e la legge della reincarnazione e del karma che annullano il Vangelo di Gesù Cristo. Questa è la religione mondiale che i New Agers aspettano e che stanno già cercando di creare. Lola Davis, un esponente del New Age, a proposito di questa religione mondiale ha infatti affermato nel suo libro Toward A World Religion for the New Age: ‘Un numero sempre maggiore di persone stanno consapevolmente o inconsapevolmente preparando l’umanità per una Religione Mondiale che sia compatibile con la Nuova Era’.

George Ivanovic Gurdjieff (1866 o 1874-1949) era un esoterista di cui alcune idee sulla musica e sulla danza hanno influenzato la musica New Age.

Aurobindo (1872-1950) era un ‘guru’ indiano che si era preposto di divinizzare l’umanità; ecco infatti quanto si legge nella prefazione del suo libro Guida allo yoga:

 ‘La sua missione è quella di trovare e di esprimere il Divino nell’umanità. Il servizio che egli vuole rendere all’umanità è di far sì che il Divino si manifesti e s’incarni nell’umanità stessa. Il suo scopo non è di migliorare, ma di cambiare radicalmente, di apportare la completa trasformazione: Divinizzare la vita umana’ (Aurobindo, Guida allo yoga, Roma 1975, pag. 9), e affinché si compisse questa evoluzione-divinizzazione dell’umanità Aurobindo aveva creato lo yoga integrale. ‘Il vero scopo dello Yoga è il cambiamento di coscienza.

Conquistando una nuova coscienza o svelando la coscienza nascosta del nostro vero essere interiore, manifestandola e perfezionandola progressivamente, si ottiene prima il contatto e poi l’unione con il Divino’ (Aurobindo, op. cit., pag. 247), egli diceva. Il New Age si propone proprio questo; di divinizzare l’umanità, questo però tramite un alto numero di tecniche e non solo tramite lo yoga.

In India, presso Pondicherry, esiste una città, Auroville, i cui abitanti si ispirano agli insegnamenti di Aurobindo; questa città doveva essere un modello di ciò che nel New Age è chiamato coscienza planetaria, infatti la sua fondatrice Mira Richards (1878-1973, conosciuta meglio come ‘La Madre’) diceva che Auroville ‘vuole essere la città universale, dove uomini e donne di tutti i Paesi siano in grado di vivere in pace e in armonia verso il progresso... Auroville vuole essere una città di luce e perciò ha la forma di una stella, una città dell’avvenire in eterno divenire... un avvenire dove ognuno sarà giudice e signore di se stesso’. Questa città costituisce un famoso centro New Age ed è visitata da molti New Agers.

Paul Le Cour (1871-1954) era un esoterista francese che per primo parlò esplicitamente dell’Era dell’Acquario. Nel suo libro L’ère du Verseau (L’era dell’Acquario) egli afferma che ogni qualvolta il sole è passato da un segno zodiacale ad un altro, il che avviene ogni 2160 anni circa in base alla legge degli equinozi, si sono verificati dei grandi mutamenti in questo mondo.

Così per esempio, secondo lui, quando il primo anno della nostra era ci fu il passaggio del sole dal segno dell’Ariete a quello dei Pesci, ci fu l’apparizione di Gesù Cristo, e così del Cristianesimo. Ma che succederà allora quando in seguito il sole passerà dal segno dei Pesci a quello dell’Acquario? Avverrà che il Cristianesimo che noi conosciamo lascerà il posto ad un ‘cristianesimo’ esoterico.

Il segno astrologico dell’acquario sulle carte celesti viene raffigurato con un giovane che sostiene un’urna da cui scorre un rivolo d’acqua che attraversa il cielo; costui è Ganimede, un personaggio della mitologia greca, ed il suo gesto rappresenterebbe il riversarsi delle dottrine esoteriche sulla terra nell’Età dell’Acquario. Dottrine che sono contenute nel vangelo esoterico di S. Giovanni scritto da Paul Le Cour.

Alcune di queste dottrine sono la negazione della divinità di Gesù; la negazione che Gesù è il Cristo di cui hanno parlato i profeti; la reincarnazione e la negazione della risurrezione di Gesù Cristo (infatti per Le Cour il corpo di Gesù sarebbe stato dematerializzato alla fine dei tre giorni). Quindi la Nuova Era per Le Cour sarà caratterizzata dalla forte diffusione a livello mondiale di dottrine esoteriche mirate a ‘dissetare’ la sete spirituale dell’umanità che non conosce Gesù. Il New Age condivide questa speranza di Le Cour e si propone di diffondere sempre di più l’esoterismo in vista dell’inizio della Nuova Era.

William James era uno psicologo americano che nel 1902 ridefinì la religione come un’esperienza - la scoperta di un nuovo contesto, un ordine invisibile con il quale l’individuo può raggiungere l’armonia. Egli affermò che solo l’uomo è l’architetto del suo destino e che cambiando le attitudini interiori della sua mente può cambiare gli aspetti esteriori della sua vita. Nel New Age le sue idee sono presenti.

Wilhelm Reich (1897-1957) era uno psicanalista che riteneva che attraverso il corpo fluisse una energia chiamata da lui energia orgonica e che la repressione delle emozioni e degli istinti sessuali potesse condurre a una serie di blocchi che si manifestavano in rigidi modelli di comportamento (corazza del carattere) e nell’irrigidimento di muscoli (corazza del corpo).

A causa di questi blocchi l’energia incontrerebbe degli ostacoli causando delle disfunzioni psichiche e fisiche nell’individuo, e per far sì che l’individuo torni ‘sano’ bisogna fare che questa energia torni a fluire normalmente. E come? Dando sfogo ai propri istinti sessuali. I suoi libri incitano alla ‘rivoluzione sessuale’, alla dissolutezza. Le sue idee hanno influenzato alcune terapie presenti nel New Age. Le sue idee che vanno contro il retto ed equilibrato comportamento sessuale dell’uomo, sono gradite in seno al New Age che reputa gli insegnamenti cristiani negativi ed esclusivisti.

Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955) era un gesuita paleontologo secondo il quale la mente avrebbe subito successive riorganizzazioni durante tutta la storia dell’evoluzione fino a quando ha raggiunto un punto cruciale - la scoperta della sua propria evoluzione. Questa nuova consapevolezza alla fine diventerà collettiva ed avvolgerà il pianeta e si cristallizzerà in un illuminazione, che ha le stesse dimensioni della specie, che egli chiamò Punto Omega. In altre parole il Punto Omega costituirebbe il momento in cui l’umanità finirà di evolversi perché raggiungerà il suo scopo, la divinità.

Il suo è un panteismo per partecipazione. Le idee di Teilhard de Chardin hanno influenzato molti New Agers; la Ferguson afferma che in un questionario da lei fatto, su 185 individui interpellati, quando ha domandato ai rispondenti i nomi degli individui le cui idee li hanno influenzati, tra coloro più nominati c’era Pierre Teilhard de Chardin, che lei mette all’inizio della lista (cfr. Marilyn Ferguson, op. cit., pag. 462-463).

Carl Gustav Jung (1875-1961) era uno psicanalista svizzero interessato all’Induismo e ai fenomeni paranormali che formulò la teoria dell’inconscio collettivo, una sorta di serbatoio in cui vivono immagini e ‘archetipi’ comuni a tutta l’umanità. Tra questi ‘archetipi’ ci sarebbero pure i simboli dell’esoterismo e dell’alchimia e anche dèi e demoni (questo inconscio collettivo non è altro che il regno spirituale di Satana).

Questa teoria sarà presa dai medium del New Age per sostenere la mente universale o i registri akascici, una specie di banca dati universale dove si possono prendere informazioni sul passato, sul presente e sul futuro del mondo, a cui gli uomini possono accedere in determinati stati alterati di coscienza. Jung fu condotto alla formulazione della sua teoria da uno spirito; lui stesso ebbe infatti ad affermare:

‘Filemone e le altre immagini della mia fantasia mi diedero la decisiva convinzione che vi sono cose nella psiche che non sono prodotte dall’io, ma che si producono da sé, e hanno una vita propria. Filemone rappresentava una forza che non ero io. Nelle mie fantasie conversavo con lui, e mi diceva cose che io coscientemente non avevo pensato, e osservai chiaramente che era lui a parlare, non io ... Così egli un po’ alla volta mi insegnò l’obiettività psichica, la ‘realtà dell’anima’.

Grazie ai colloqui con Filemone mi si chiarì la differenza tra me stesso e l’oggetto del mio pensiero ... Da un punto di vista psicologico Filemone rappresentava un’intelligenza superiore. Per me era una figura misteriosa. A volte mi sembrava reale proprio come se fosse una persona viva. Passeggiavo con lui su e giù per il giardino, ed era per me ciò che gli indiani chiamano un ‘guru’ (Carl Gustav Jung, Ricordi, sogni, riflessioni di C. G. Jung, Milano 1965, pag. 211).

Non c’è dunque da meravigliarsi gran che se Jung nel New Age è tenuto in grande considerazione e i riferimenti alle sue idee sono frequenti. Questo uomo è stato definito padre, apostolo e precursore del New Age. La Ferguson lo mette, nella sua lista degli individui che più frequentemente i suoi interpellati hanno detto averli influenzati, al secondo posto dopo Teilhard de Chardin.

Abraham Maslow (1908-1970) era uno psicologo che parlò del desiderio del trascendente innato nell’uomo; fu lui a coniare il termine peak experiences (esperienze delle vette), esperienze sperimentate nella meditazione e nella parapsicologia, e che permetterebbero di accedere al ‘principio divino’ che sta oltre l’inconscio collettivo. Nel New Age si parla molto di queste ‘peak experiences’; molti le ricercano avidamente pensando tramite di esse di congiungersi con il tutto e di trovare il significato della vita.

Vogliamo adesso parlare di due centri tuttora molto conosciuti nel New Age che hanno contribuito alla formazione e alla diffusione del New Age; cioè il giardino di Findhorn in Scozia e l’Istituto di Esalen in California.

Il giardino di Findhorn
Il giardino di Findhorn fu fondato da Peter Caddy, la sua seconda moglie Eileen Combe e Dorothy MacLean. Seguaci inglesi della Alice Bailey nel 1962 i tre decisero di andare a vivere in una roulotte a Findhorn, una zona desolata della Scozia settentrionale, dove iniziarono a coltivare un giardino dietro i suggerimenti di Dorothy MacLean che a sua volta li riceveva dai deva, gli ‘spiriti della natura’ associati alle piante. E questo giardino cominciò a produrre così abbondantemente che molti - considerando il clima freddo e il terreno povero di quella zona - cominciarono a parlare di miracolo.

La sua fama cominciò a spargersi; iniziarono ad affluire seguaci e vennero costruite delle strutture permanenti. Sir George Trevelyan, che ha contribuito al successo mondiale di Findhorn, visitò il giardino di Findhorn e ne ha pubblicato un memoriale in cui dice tra le altre cose: ‘Caddy incominciò con questo giardino nel 1963; precedentemente nella sua vita non aveva mai seminato neanche un seme ... La moglie di Caddy ha contatti quotidiani con la più alta sfera spirituale, dalla quale riceve consiglio e ammaestramento diretto. Anche Dorothy MacLean è una sensitiva. Quando fu loro detto di incominciare su questo terreno poco promettente con l’impianto di un giardino, dovettero vedersela con molte difficoltà a causa della loro inesperienza in questo campo.

Ma in questo loro modo insolito chiesero consiglio e aiuto. Sapevano del mondo dei deva, esseri che potrebbero essere chiamati i maestri costruttori del mondo vegetale. Così decisero di chiedere aiuto, e Dorothy si mise semplicemente in contatto, nella meditazione, con i deva dei piselli ... La novità qui a Findhorn è che abbiamo a che fare con un gruppo di assoluti incompetenti, che hanno incominciato da zero la loro attività di giardinaggio, mentre fin dall’inizio, in modo del tutto consapevole, basano il loro lavoro sulla collaborazione con il mondo dei deva, con i quali sono in diretto contatto mentale’.
Questo giardino-comunità è diventato il simbolo del rapporto del New Age con la natura perché per gli aderenti al New Age conferma che l’uomo è parte della terra e non distinto da essa. Ed inoltre che egli deve collaborare con gli spiriti della natura se vuole salvare il pianeta terra dal disastro. L’esempio di Findhorn ha stimolato dei New Agers nel mondo a fondare delle comunità simili. Quantunque Findhorn per molti non abbia più lo ‘splendore’ di una volta, pure rimane sempre un centro New Age molto conosciuto nel mondo infatti è meta di ‘pellegrinaggi’ da parte di molti aderenti al New Age (anche dall’Italia vengono organizzati viaggi a questa comunità). Qui vengono insegnate dottrine e tecniche del New Age.

I temi dei corsi che si tengono alla Findhorn Foundation (Fondazione Findhorn) lo mostrano chiaramente; eccone alcuni, La voce interiore, Il sensitivo dentro di noi, Spirito della danza e Danza sacra, Massaggio: un’arte di guarire, Deva, fate e angeli: un approccio concreto, Meditazione in movimento, Ricerca del dio interiore.

L’Istituto Esalen e il Movimento di Sviluppo del Potenziale Umano
Nel 1962 a Big Sur, in California, Michael Murphy (che prima della fondazione di Esalen aveva passato un anno e mezzo nello Ashram di Aurobindo in Pondicherry, India) e Richard Price fondarono l’Istituto Esalen con lo scopo di esplorare metodi per lo sviluppo delle potenzialità latenti nell’uomo. Michael Murphy ha infatti dichiarato: ‘Esalen vuole creare l’equivalente moderno dell’uomo rinascimentale mescolando senza pregiudizi dei tecnici cinesi del 5° secolo con le acquisizioni della cibernetica’.

Da questo Istituto è sorto il Movimento del Potenziale Umano che ha come obbiettivo appunto quello di sviluppare le cosiddette potenzialità latenti nell’uomo. Quindi, quello di aiutare l’uomo a fare emergere dal suo interno una potenza che vi risiede nascosta per trasformarlo spiritualmente. E per fare questo si serve di molte e svariate pratiche - tra cui alcune di origine orientale. Il New Age ha attinto da questo movimento molte delle sue idee e delle sue pratiche.
Ad Esalen hanno insegnato un gran numero di esponenti di spicco del New Age; ecco alcuni di questi nomi: Baba Ram Dass, Aldous Huxley, Timothy Leary, Ralph Metzner (questi quattro sono conosciuti per la loro passione per le droghe allucinogene) Abraham Maslow, Michael Harner (uno sciamano), Ida P. Rolf (la donna che ha inventato il Rolfing), Starhawk (una strega molto conosciuta nel New Age), Alan Watts (diffusore del Buddismo in Occidente), Stanislav Grof, Fritjof Capra.
Ad Esalen oggi la gente va per imparare tecniche di Tai Chi, massaggi, Zen, ipnosi, danza, sciamanismo, taoismo, sessualità creativa, o anche per frequentare lezioni sulla nuova fisica (quella di cui Fritjof Capra parla nel suo libro Il Tao della fisica), sullo gnosticismo, su Findhorn o sulle religioni femminili.
 

 

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