Appendice: una nota leggenda sull'Apollo 11
Sull'Apollo 11 circolano molte leggende spesso spacciate per verità, come la
seguente falsa storia:
<<Dopo che i due astronauti scesero dal LEM e mentre Aldrin allargava il foglio
d’alluminio per raccogliere il vento solare, nell’orizzonte oscuro apparvero due
punti luminosi che si avvicinarono e s’ingrandirono fino ad apparire come due
dischi volanti. Le foto che fecero gli astronauti apparvero nei giornali ma poi
furono censurate. Il fatto più importante del viaggio avvenne nel momento stesso
in cui Armstrong toccò il suolo della Luna, mentre dava le spalle al LEM. In uno
stato di grande eccitazione, comunicò alla base:
- Oh..., Dio, sono lì, sono enormi.
NASA: Che cos’è? Che diavolo succede? Base chiama Modulo Lunare.
Già, a seguito di misteriosi segnali radio provenienti dall’esterno della
navicella spaziale terrestre, lo speaker della NASA aveva chiesto agli
astronauti: "Siete sicuri che non avete mai comunicato con loro?"
Questa frase fu ascoltata da parecchie centinaia di milioni di persone. Parecchi
radioamatori però captarono frasi elettrizzanti dei momenti in cui Armstrong e
Aldrin mossero i primi passi sulla Luna. Ecco le frasi registrate, perché la
NASA interruppe intenzionalmente la diretta TV per oltre cinque minuti:
"Che cos’era? Che diavolo era?!... Vorrei sapere che diavolo era!...".
Seguirono istanti di confusione. Poi la NASA chiese: "Che avviene? Non
funziona?"
Parole confuse.
Poi Armstrong replicò: "Sono oggetti enormi, signore!..Enormi!.. Oh, Dio! Vi
sono altre astronavi qui! Sono allineate nell’altro lato del cratere! Stanno
sulla Luna e ci osservano!">>
Che poi spesso circola con delle piccole varianti, tranne in un caso dove c'è
una variante seguente, supportata da una
registrazione audio che circola da tempo.
Nel luglio del 1969 alcuni minuti dopo la discesa degli astronauti Amstrong ed Aldrin sul suolo lunare, la NASA dovette interrompere bruscamente le trasmissioni in diretta mondiale verso l’esterno perché gli astronauti erano rimasti scioccati dalla visione di oggetti sconosciuti che li osservavano da vicino e stavano mandando a monte la copertura sugli UFO. Ma nonostante la NASA avesse chiuso i canali di comunicazione verso l’esterno, e quindi verso il pubblico, alcune radiostazioni di ascolto privato a terra riuscirono a captare l’audio censurato dalla NASA.
Questo è la parte della trasmissione censurata al pubblico dalla NASA:
- Base: Affermativo! L’abbiamo, l’abbiamo!
- Amstrong: Ma cos’è quello? Avete una spiegazione?
- Base: No, non ce l’abbiamo, ma non vi preoccupate…continuate con il vostro programma….
- Amstrong: Mio Dio, esistono veramente! È fantastico! Non lo potreste mai immaginare!
- Base: Roger! Noi sappiamo di quello….però voi andate dall’altra parte, andate dall’altra parte!!!
- Amstrong: Ma che diavolo è quello? È molto spettacolare! Mio Dio! Me lo potete dire che cosa è quello?
- Base: Usate Tango, Tango!!!
- Amstrong: Allora quella è una forma di vita!
- Base: Roger!!! Ti stiamo dicendo di cambiare comunicazione!!! Usa Bravo-Tango, Bravo-Tango! Scegliete Jezebel, Jezebel!
- Amstrong: Si, ma…tutto questo è incredibile!!
- Base: Registrate su Bravo-Tango, Bravo-Tango!!
A questo punto la trasmissione passa in codice.
Queste sono tutte vecchissime leggende urbane, niente di tutto quello è vero, non esistono registrazioni con quei dialoghi, e quelle che si trovano in giro su internet sono dei falsi ridicoli, perché basta semplicemente confrontare il vero audio della missione con quella sceneggiata per capire, anche se non si conosce l'inglese, che le voci reali degli astronauti Armstrong e Aldrin sono completamente diverse, sono diversi i "bip" (Quindar tones) che scandiscono la comunicazione, il rumore di fondo e la distorsione delle voci, e le pause tra le frasi degli astronauti e quelle di Houston sono troppo brevi se si considera la distanza Terra-Luna che i segnali radio dovevano percorrere (un segnale radio ci mette 1,3 secondi a viaggiare dalla Terra alla Luna e altrettanti per tornare).
L'avvistamento alieno è dunque un falso dilettantesco, preso in modo ingannevole
dal suo contesto di finzione e spacciato per reale allo scopo di
ingannare i creduloni. E visto il risultato avuto, è innegabile che i falsari
hanno avuto successo nonostante la pochezza della falsificazione.
Spiegazioni più dettagliate sono disponibili qui:
http://complottilunari.blogspot.com/2009/11/la-misteriosa-comunicazione-bravo-tango.html
Stesso discorso di falsità totale per quanto riguarda le storie sulle dichiarazioni di aver visto degli UFO durante il primo sbarco sulla Luna, rilasciate dai relativi astronauti, si tratta di una falsità smentita dagli astronauti stessi e creata ad arte da fonti sensazionalistici. Ecco qualche approfondimento relativo alla vicenda:
http://www.csicop.org/si/2009-01/morrison.html
http://complottilunari.blogspot.com/2009/03/e-vero-che-il-secondo-uomo-sulla-luna.html
D'altronde era falso anche L'UFO della Gemini VII: il “bogey” di Frank Borman:
http://complottilunari.blogspot.com/2011/03/lufo-della-gemini-vii-il-bogey-di-frank.html
e l'UFO della Gemini VI:
http://complottilunari.blogspot.com/2010/12/loggetto-misterioso-avvistato-dalla.html
Appendice 2: lunacomplottisti (tratto da qui)
A proposito di lunacomplottisti, a dimostrazione che si tratta di persone dolci, gentili ed equilibrate, Bart Sibrel (quello che molestò l'astronauta Buzz Aldrin fino a prendersi un cazzotto memorabile) è stato arrestato per vandalismo. Ha accusato una donna di non volergli cedere il posto in un parcheggio e per ripicca, dopo aver trovato un altro posto per la propria auto, s'è messo a saltare di peso sul cofano dell'automobile della malcapitata, causando 1400 dollari di danni. Sibrel si definisce "giornalista investigativo", ma in realtà lavora come tassista. Ne parlano Bad Astronomy e NewsChannel5.com (con immagini, video e verbale).
Non di meno i complottisti italiani che considerano "buffoni, criminali e figli di puttana" gli eroi che per andare sulla Luna affrontarono l'ignoto, affidando le loro vite alla tecnologia dell'epoca e alla professionalità degli ingegneri e degli specialisti della NASA, ben sapendo che il minimo inconveniente avrebbe potuto compromettere ogni possibilità di tornare sulla Terra.
Appendice 3: breve storia della corsa alla Luna
La Luna, a causa della sua vicinanza alla
Terra, oltre a essere stata oggetto di ripetute e continue analisi telescopiche
in questi ultimi secoli, è stata anche il corpo celeste verso il quale si è per
primo indirizzato l'interesse delle esplorazioni spaziali, sia mediante sonde
automatiche sia con navicelle munite di equipaggio.
Già agli albori dell'era spaziale, nel 1959, la sonda sovietica Luna 3 aveva
fornito le prime immagini della faccia nascosta della Luna, e prima di essa la
sonda Luna 2 aveva impattato col suolo lunare.
Il Ranger 7 fu invece la prima sonda americana, si era già nel 1964, che
trasmise alla Terra una serie di immagini televisive della Luna, prima di
infrangersi sulla sua superficie.
Un ulteriore balzo innanzi nelle esplorazioni lunari fu dovuto alla sonda russa
Luna 9, che nel 1966 effettuò il primo "allunaggio morbido". Le immagini da essa
riprese mostravano un suolo notevolmente scabro, ricoperto di cavità e di rocce
sparse.
Nello stesso anno, anche il Surveyor era in grado di inviare immagini riprese
direttamente dalla superficie lunare e lo stesso fu fatto dai tre successivi
Surveyor nei due anni seguenti. Gli strumenti di bordo di queste navicelle
automatiche comprendevano anche sonde estremamente perfezionate e in grado di
inserirsi nel materiale costituente la superficie del satellite al fine di
stabilirne, con grande attendibilità, la composizione.
Queste ultime missioni si inserivano in un contesto di analisi di importanza
fondamentale alla luce dei programmi spaziali americani, che prevedevano di
portare un uomo sulla Luna prima della fine degli anni Sessanta. A tal scopo era
necessaria un'accurata scelta sia delle località candidate per un possibile
allunaggio morbido, sia di quelle eventualmente più significative da un punto di
vista geologico.
In queste quadro, nel periodo 1966-1967, cinque sonde Lunar Orbiter furono
immesse in orbita lunare al fine di esplorarne in dettaglio la superficie. Si
ottennero così riprese sia verticali che oblique con risoluzioni anche
dell'ordine del metro. Nel frattempo anche la Russia stava pensando seriamente
alla corsa per la Luna, tanto è vero che, al di là di quanto già citato, i primi
esseri viventi a volare attorno alla Luna furono degli animali inviati nel 1968
sulla sonda russa Zond 5.
Questo complesso di esplorazioni, molte delle quali già di per sé cariche di un
notevole contenuto scientifico, è stato alla base della spettacolare serie, ben
sette, di missioni Apollo, tra il luglio 1969 e il dicembre 1972. Per primo fu
il modulo lunare dell'Apollo 11 a raggiungere il settore sud-occidentale del
Mare della Tranquillità, il 20 luglio 1969 e, col successivo ritorno sulla Terra
dei tre astronauti dell'equipaggio, quattro giorni dopo, furono disponibili 22
kg di campioni di rocce e suolo lunari.
Le località di atterraggio dell'Apollo 11 e 12 furono scelte sulla base delle
riprese dei Lunar Orbiter, che avevano individuato aree aventi una morfologia
piuttosto blanda e un ridono numero di crateri presenti nella zona. Il criterio
utilizzato quindi è stato quello della massima sicurezza per il carico umano.
Nondimeno però la località scelta per l'Apollo il si trovava in prossimità degli
altopiani ed era marcata da una serie di crateri secondari e di striature
originatesi principalmente dal Cratere di Teofilo. Quella dell'Apollo 12, a sua
volta, registrava i medesimi eventi ma originatesi da Copernico.
Le successive aree sono state vagliate prevalentemente per il loro interesse
geologico, anche se, per alcune di esse, come nel caso dell'Apollo 14, i
problemi connessi con le fasi terminali della navigazione si sono dimostrati
notevolmente complicati.
Durante la missione dell'Apollo 15 ha fatto la sua comparsa un veicolo elettrico
"fuoristrada", che è stato utilizzato dagli astronauti nel corso dei loro
spostamenti. Lo stesso tipo di veicolo è stato impiegato nel corso delle
missioni Apollo 16 e Apollo 17.
Tra l'altro, gli USA vinsero la corsa per la Luna per un soffio, perché se i
Russi non avessero avuto problemi col razzo (l'N-1) che avrebbe dovuto portare
gli astronauti sulla Luna avrebbero superato gli americani anche in quella
occasione, come avevano fatto fino ad allora nella corsa allo spazio.
Il "Fratello Sovietico" del vettore USA Saturno V, proprio al momento del lancio
(che avrebbe portato due Cosmonauti Sovietici sulla Luna con un leggero anticipo
rispetto all'Apollo 11), si incendiò ed esplose sulla rampa (una colossale
catastrofe che provocò decine di morti e della quale sappiamo ancora davvero
poco). Fu da quel momento, probabilmente, che l'URSS alzò bandiera bianca e
lasciò campo libero agli USA ed alla NASA.
I
russi però tentarono un disperato gesto simbolico, infatti in contemporanea alla
missione che stava portando i primi uomini sulla Luna, i sovietici lanciarono la
sonda Luna 15, destinata ufficialmente ad atterrare sul suolo lunare per
recuperare alcuni campioni di terreno e riportarli sulla Terra.
Questa missione russa preoccupò gli USA in quanto inizialmente non si sapeva
quali fossero le intenzioni sovietiche, ed inoltre l’equipaggio dell’Apollo 11
viaggiò per alcune ore preceduto da Luna 15. Ma alla fine l'URSS informò gli USA
per evitare problemi reciproci, anche se la Nasa per precauzione tenne
costantemente sotto controllo la sonda Luna 15. Tuttavia, la missione sovietica
fallì miserabilmente in quanto la sonda Luna 15 si schiantò sulla superficie
lunare durante l'atterraggio.
Sebbene nessun Cosmonauta Sovietico riuscì a camminare sulla Luna, il
Programma Lunare vide il completamento (con successo) di ben 20 Missioni, tra
cui le missioni col rover lunare telecomandato che già nel 1970 aveva un livello
tecnologico paragonabile a quella delle sonde marziane Spirit ed Opportunity.
Nel corso del 1970, intanto, l'Unione Sovietica aveva provveduto a inviare sulla
superficie del satellite un veicolo spaziale automatico, il Luna 16, che dopo
avere raccolto campioni del Mare della Fecondità, è stato in grado di
riportarli, sempre automaticamente, sulla Terra. Nello stesso anno, un trattore
automatico sovietico, il Lunokhod, sbarcato dalla sonda Luna 17, effettuò
esplorazioni per distanze di circa 1 km dal punto di atterraggio della sonda
stessa. In seguito, il Luna 20, nel 1971, riportava in URSS un carico di
campioni lunari.
Un altro Lunokhod fu successivamente deposto dal Luna 22, nel
1973, nel settore orientale del Mare della Serenità. I risultati
complessivamente ottenuti hanno consentito di delineare un quadro piuttosto
completo della storia geologica e della morfologia della Luna.
L'esplorazione lunare continua anche in tempi recenti, infatti Nell'ultimo
decennio sono state inviate varie sonde per studiare ulteriormente la Luna.
Appendice 4: le Missioni Apollo 18, 19 e 20
L'Apollo 17 è stata l'ultima missione che ha portato uomini sulla Luna, anche se inizialmente c'erano altre tre missioni, cioè l'Apollo 18, 19 e 20, cancellate perché la Nasa ebbe un forte tagli di fondi dopo aver raggiunto l'obiettivo di battere l'URSS nella corsa alla Luna.
Infatti, nonostante ci si trovasse in un periodo in cui servivano molti fondi per urgenti opere sociali e militari, la Nasa ebbe assegnato un budget enorme (che ovviamente tolse soldi al sociale ed ai militari), perché mandare l'uomo sulla Luna non era solo un'impresa rischiosa ma anche costosissima, e non bastavano i soli motivi scientifici per giustificare la spesa. Il congresso degli USA decretò un taglio di fondi molto grande, la Nasa si trovò a dover licenziare tantissimo personale e ad annullare missioni spaziali costose.
Furono quindi annullate le missioni lunari Apollo 18, 19 e 20:
- Apollo 18, prevista per il Luglio 1973, i cui dettagli si possono leggere qui http://www.astronautix.com/flights/apollo18.htm (in inglese)
- Apollo 19 doveva prendere il via nel Dicembre 1973, i cui dettagli si possono leggere qui http://www.astronautix.com/flights/apollo19.htm (in inglese)
- Apollo 20 sarebbe dovuta partire nel Luglio 1974, i cui dettagli si possono leggere qui http://www.astronautix.com/flights/apollo20.htm (in inglese)
Addirittura furono costruiti anche numerose cose per queste missioni, come gli stadi dei missili, che furono poi riusati per altre missioni spaziali o addirittura non furono mai usati e sono finiti nei musei, come ben sintetizzato qui http://www.apollosaturn.com/otherhw.htm
Appendice 5: a cosa servivano i "bip"
durante le comunicazioni radio?
Premessa: tratto da qua
Riascoltando le trasmissioni radio delle missioni Apollo, è facile essere
colpiti dai brevi fischi, piuttosto fastidiosi, che separano le voci degli
interlocutori che stavano a terra da quelle degli astronauti nello spazio. Non
sono molti a sapere che in realtà questi fischi di norma non venivano uditi
dagli astronauti e che non servivano a segnalare che si passava la parola
all'altro interlocutore, come è facile presumere erroneamente.
I "bip" si chiamano in realtà toni Quindar, o Quindar tones in inglese, e
servivano per comandare l'invio del segnale da parte dei vari trasmettitori
radio, sparsi per il globo terrestre, utilizzati dalla NASA per comunicare con
gli astronauti. I toni Quindar sono tuttora utilizzati in alcune comunicazioni
radio spaziali. Il nome deriva da quello della società Quindar Electronics,
Inc., che realizzò gli apparati che generavano questi toni e rispondevano ai
loro comandi.
I trasmettitori erano sparsi per il globo e venivano utilizzati a turno man mano
che la rotazione della Terra li poneva in direzione del veicolo spaziale. Erano
collegati al Controllo Missione di Houston, in Texas, tramite linee telefoniche
che, essendo all'epoca analogiche, soffrivano di varie interferenze e disturbi,
per cui era necessario tacitare (mettere in mute) il trasmettitore localmente,
presso il trasmettitore stesso, anziché limitarsi a chiudere il microfono a
Houston. Alcuni test di questo sistema, tratti dalla missione Apollo 11, sono
ascoltabili qui.
I toni Quindar erano un segnale trasmesso lungo queste linee telefoniche, in
modo simile a quanto avveniva un tempo per il tono dello "scatto" sulle normali
linee telefoniche di chi faceva attivare il contascatti. Per chi ha
un'infarinatura di comunicazioni radio o ha mai usato dei walkie-talkie, i toni
Quindar erano insomma l'equivalente del pulsante Push To Talk: quello che si
preme per parlare e si rilascia per ascoltare.
In realtà le comunicazioni radio delle missioni Apollo non richiedevano che
astronauti e CapCom (la persona del Controllo Missione che dialogava
direttamente con gli astronauti, come nella foto qui sopra) parlassero a turno:
il sistema era full duplex. Astronauti e CapCom evitavano però di parlare
simultaneamente per evitare incomprensioni ed accavallamenti.
Inoltre il CapCom doveva comunque azionare un pulsante per aprire il proprio
microfono, in modo da non trasmettere agli astronauti il rumore di fondo della
sala del Controllo Missione e le conversazioni che non erano di loro interesse,
disturbandoli magari durante il sonno. Gli astronauti potevano scegliere fra due
modalità: PTT, come il CapCom, oppure VOX. Nel primo caso dovevano premere un
pulsante per trasmettere; nel secondo, la trasmissione veniva attivata
automaticamente quando il loro microfono captava la loro voce. La modalità VOX
era molto preziosa quando gli astronauti avevano le mani impegnate, per esempio
durante le escursioni lunari.
I toni Quindar sono onde sinusoidali che durano 250 millisecondi. La frequenza
del tono di attivazione (inizio trasmissione) è 2525 Hz, mentre quella del tono
di disattivazione (fine trasmissione) è 2475 Hz. Un dispositivo di filtraggio li
eliminava dal segnale inviato agli astronauti: per questo normalmente non li
sentivano, anche se vi furono alcune missioni, come l'Apollo 8, nelle quali ogni
tanto il filtraggio non funzionò perfettamente.
Appendice 6: il finto documentario Operazione Luna
Premessa: tratto da qui
The Dark Side Of The Moon, oltre che un notissimo album dei Pink Floyd è il
titolo di un documentario "beffa" realizzato dal regista William Karel e
presentato il Francia nel 2002 con il nome di Operazione Luna.
Ma che ha fatto esattamente Karel?
Ha montato una serie di filmati e interviste a diversi personaggi molto famosi
(politici, militari, astronauti, direttori della CIA, familiari di defunti),
estrapolandoli dal loro contesto originale in maniera tale da far sembrare che
sostengano la tesi del Moon Hoax, la teoria complottista secondo cui l'uomo non
è mai stato sulla Luna e tutte le missioni Apollo sono state girate in set
cinematografici ricreati appositamente sulla Terra.
Il montaggio è fatto in maniera estremamente efficace, e qualsiasi spettatore
poco preparato è spinto a credere che NASA e CIA abbiano organizzato il grande
raggiro avvalendosi del famoso regista Stanley Kubrick, per poi eliminare tutti
i testimoni, Kubrick compreso.
Solo alla fine del film si scopre la verità: il regista mostra le vere
interviste, rivelando che i protagonisti del filmato parlavano di tutt'altre
faccende.
Karel ha voluto dimostrare come sia facile, con un paziente lavoro di
taglia-copia-incolla, ingannare lo spettatore e mettere in bocca a testimoni e
protagonisti, affermazioni che essi non hanno mai fatto: esattamente la tecnica
utilizzata dai complottisti (basti guardare Inganno Globale del regista Massimo
Mazzucco per averne una dimostrazione efficace).
A dire il vero, la stessa tecnica è utilizzata anche da parecchi registi
"impegnati": un esempio per tutti è rappresentato dai film di Michael Moore.
Quello che nemmeno William Karel avrebbe potuto immaginare, però, è che qualcuno
avrebbe utilizzato la stessa tecnica proprio su di lui: tagliando l'ultima parte
del film, infatti, i complottisti lo hanno diffuso come prova delle loro teorie!
Maggiori dettagli qui:
http://complottismo.blogspot.com/2009/11/il-lato-oscuro-della-mente-dei.html
Appendice 7: elenco parziale della documentazione visiva originale
La documentazione visiva originale dimostra non solo che circolano foto
falsificate da imbroglioni, ma anche che non c'è dubbio che siamo realmente
andati sulla Luna. Quello che segue è un esempio di questo, la cui lista è stata
compilata dal ricercatore Diego Cuoghi.
Un efficace "slideshow" con il catalogo di tutte le foto scattate:
http://www.lpi.usra.edu/resources/apollo/slideshow/70mm/
Si può selezionare la
missione, il rullino e il fotogramma, avanzando a mano o automaticamente.
Con una connessione veloce si consiglia di selezionare Bandwidth=High in modo da
visualizzare le immagini in un formato più grande, altrimenti qui ci sono i
cataloghi con le anteprime:
http://www.lpi.usra.edu/resources/apollo/catalog/70mm/
Link a siti con migliaia di foto e filmati delle imprese spaziali Apollo:
http://www.lpi.usra.edu/resources/apollo/
http://www.lpi.usra.edu/expmoon/apollo_landings.html
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/alsj/frame.html
http://nssdc.gsfc.nasa.gov/planetary/lunar/apollo.html
http://www.lpi.usra.edu/expmoon/Apollo_Photography.html
http://www.nasa.gov/search/options.html
http://www.seds.org/nineplanets/nineplanets/luna.html
http://nssdc.gsfc.nasa.gov/planetary/lunar/apollo.html
http://www.apolloexplorer.co.uk/bymission.htm
Più di 17.000 foto delle singole imprese Apollo con le descrizioni:
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/alsj/a11/images11.html
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/alsj/a12/images12.html
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/alsj/a13/images13.html
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/alsj/a14/images14.html
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/alsj/a15/images15.html
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/alsj/a16/images16.html
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/alsj/a17/images17.html
Foto ad alta definizione:
http://grin.hq.nasa.gov/subject-space.html
http://images.ksc.nasa.gov/photos/1969/1969-sheet-01.html
In queste pagine foto, dati e risultati di tutti gli esperimenti scientifici
realizzati durante le imprese Apollo:
http://www.lpi.usra.edu/expmoon/Apollo_Experiments.html
Qui è possibile acquistare tutti i filmati delle imprese Apollo in DVD
(centinaia di ore):
http://www.spacecraftfilms.com
Ad esempio dell'Apollo 15 è stata pubblicata una raccolta di tutto il materiale
video in 6 DVD:
http://www.spacecraftfilms.com/apollo15cde.html
Brevi filmati nelle pagine web della NASA:
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/40thann/videos.htm
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/alsj/a14/video14.html
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/alsj/a15/video15.html
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/alsj/a17/video17.html
Qui ci sono informazioni tecniche sulle attrezzature fotografiche usate sulla
Luna:
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/SP-362/ch1.htm
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/alsj/apollo.photechnqs.htm
http://www.hq.nasa.gov/office/pao/History/alsj/a11/a11-hass.html
http://www.hasselblad.se/company/HBSpaceFirst.asp?secId=584
http://www.hasselblad.se/company/HBSpaceItem.asp?secId=584&itemId=534
http://www.lpi.usra.edu/expmoon/Apollo11/A11_Photography_cameras.html
http://www.lpi.usra.edu/expmoon/Apollo12/A12_Photography_cameras.html
http://www.lpi.usra.edu/expmoon/Apollo14/A14_Photography_cameras.html
http://www.lpi.usra.edu/expmoon/Apollo15/A15_Photography_cameras.html
http://www.lpi.usra.edu/expmoon/Apollo16/A16_Photography_cameras.html
http://www.lpi.usra.edu/expmoon/Apollo17/A17_Photography_cameras.html
In più è possibile leggere la sua sintesi riguardo i complotti sullo sbarco lunare nel link http://www.diegocuoghi.com/Moon_hoax.htm
In più, si ricorda che è disponibile un Libro gratuito in pdf che smonta i complotti lunari
CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico