Disturbi mentali legati all'incapacità di accettare gli sbugiardamenti
La mancata
accettazione della realtà è alla base delle malattie mentali, e in taluni casi
assume una forma molto curiosa.
Un sintomo di disturbo mentale molto interessante appare nelle reazioni di
coloro di cui si mette in dubbio le credenze con lavori o spiegazioni ben fatte.
Si tratta della situazione tipica in cui si dimostra che una data credenza è una
bufala.
Una persona sana di mente solitamente o accetta lo sbugiardamento o risponde
cercando di portare prove credibili come risposta.
Una persona con disturbi mentali invece ha due reazioni patologiche, cioè o
inizia ad insultare oppure inizia a credere che chi fa lo sbugiardamento faccia
parte di un complotto per nascondere la verità.
Si tratta di meccanismi sintomatologici delle malattie mentali, che di fatto si verificano da sempre e tendono di solito a generare nella mente malata di chi crede in una cosa falsa l’idea che chi dimostra la bufala stia nascondendo la verità perché:
- lavora per i servizi segreti;
- è controllato da un gruppo di potere occulto o da centri di potere;
- è un disinformatore o un occultatore pagato per farlo;
- ha paura che certe cose siano vere.
Naturalmente di fronte a personaggi di questo genere non c'è nulla da fare. Il
caso è disperato.
Addirittura nei casi più gravi di squilibrio mentale, il soggetto interessato
inizia a diffamare pubblicamente chi fa gli sbugiardamenti.
Insomma, in persone con disturbi mentali c’è una certa difficoltà psicologica ad
accettare semplicemente che una persona colta effettui di sua iniziativa, ed in
modo indipendente, degli sbugiardamenti su cose false, che elabori, secondo
coscienza, un’analisi documentata e seria.
Nei casi più gravi, purtroppo diffusi, le persone che sostengono delle falsità continuano a sostenerle nonostante ricevano pubblicamente innumerevoli sbugiardamenti mirati: in pratica le false credenze di queste persone vengono smontate cento volte ma allo stesso tempo vengono ripresentate altrettante volte ignorando palesemente lo sbugiardamento subito, anche se tutta la procedura avviene pubblicamente.
Probabilmente la soluzione è insita in questa spiegazione proveniente da una
lezione di psichiatria: "Per definizione, chi delira non sa di delirare, è
inutile cercare di convincerlo con ragionamenti: l'unica possibilità è riuscire
a convincerlo a prendere il farmaco necessario e, dopo che ha fatto effetto,
provare a suggerirgli che forse potrebbe sbagliarsi".
Alcune tipologie di comportamenti strani
Ci sono tipologie di persone che hanno comportamenti strani ma non cadono nel novero delle malattie mentali, a meno che non siano estremizzati o ripetuti i loro comportamenti, comunque nelle linee di come descritto in precedenza. In realtà il confine con le malattie mentale non è poi così distante come si può pensare.
È importante elencare quello che segue per far capire che esistono anche persone non malate di mente tra quelli che diffondono e/o credono in certe cose false o assurde.
In sostanza abbiamo:
-
Il credulone: è un individuo che non sa capire la realtà e preferisce affidarsi a
interpretazioni altrui; è privo di spirito critico, avendo rinunciato a usare il
proprio cervello. Il credulone è incline ai facili entusiasmi, a credere subito
in ciò che sembra essere positivo, non fa nessuno sforzo per stabilire se è
realmente positivo. Sposa una causa senza scorgerne le contraddizioni. Molti
creduloni pensano che sia stupido l'atteggiamento di chi rifiuta a priori di
credere in qualcosa che potrebbe esistere. Il vero
problema è che se si crede senza capire o senza avere prove, si può credere a
tutto. I creduloni sono il target principali di malati di mente, ciarlatani e
furbi.
- L'ignorante: cioè chi non conosce in modo adeguato un fatto o un oggetto, ovvero manca di una conoscenza sufficiente di una o più branche del sapere. L'ignoranza può altresì indicare lo scostamento tra la realtà ed una percezione errata della stessa. In senso comune il termine ignoranza indica la mancanza di conoscenza e di qualche particolare sapere, inteso in generale o su di un fatto specifico. Può significare anche non avere informazioni su un fatto o su un argomento. L'ignorante elabora spesso teorie ridicole, fa affermazione false, appoggia bufale di ogni tipo, crea disinformazione proponendosi come esperto in campi dove in realtà non è preparato.
- L'imbecille: l’imbecillità è la mancanza della capacità di porsi domande e avere dubbi sui propri programmi di azione, di porli a confronto con quella degli altri e sottoporre anche questi ultimi a un vaglio critico, e quindi di non persistere con tetra pertinacia a prendere per buone idee sballate, proprie o altrui. L'imbecille semplicemente non è in grado di capire delle cose. Gli imbecilli si trovano spesso tra i creduloni e gli ignoranti.
- L'idiota commentatore: su internet, sopratutto su youtube o nei blog, accade spesso che moltissime persone commentano in malo modo i commenti intelligenti di altre persone. In questi commenti negativi, ci sono tutta una serie di elaborati insulti che risultano palesemente stupidi e che di per sè presuppongono il fatto che si conosca bene la persona a cui sono indirizzati, ma non è così perché si parla a persone di cui non si sa nulla, risultando così ridicoli. In realtà, si attiva un meccanismo psicologico in cui si dice all'altro quello che si pensa criticamente su se stesso, cioè si insulta uno sconosciuto volendo però in realtà insultare se stesso! Così si assiste a scene dove dei creduloni ignoranti danno praticamente del credulone ignorante a degli scettici preparati! Ovviamente, molti dei commenti stupidi che si trovano su internet riflettono anche evidenti malattie mentali di chi li scrive, sopratutto quando chi scrive certe assurdità è davvero convinto di quello che dice ed insiste pure sulle sue assurdità: è il classico distacco dalla realtà tipico delle malattie mentali.
- Il furbo: deve vendere i propri articoli, guadagnarci sopra, attirare lettori, trovare argomenti su cui camparci sopra. Le cose non se le inventa, ma prende quelle inventate dagli altri. Diffonde cose false spacciandole per vere, teorie o rivelazioni con nessuna credibilità, promuove ciarlatani di ogni genere e le loro idee. Inoltre, cavalca l'onda del momento, cioè parla di qualsiasi cosa, indipendentemente di se sia vera o falsa, capace di attirare lettori. Il suo target sono i creduloni.
- Il ciarlatano: mira a guadagnare soldi o popolarità grazie a sue rivelazioni o esperienze straordinarie, ovviamente non supportate da prove o di cose attendibili. I ciarlatani sanno che inventare cose paga, perché permette di vendere libri, gadget, banner e DVD, e appaga, perché creano seguaci; si diventa guru. Ci sono persone che fanno questo anche senza guadagnarci un euro, perché il prestigio (e il potere) che si ottiene convincendo gli altri di certe bugie mirate è forse ancora maggiore di quello che si può avere col denaro. Spesso molti ciarlatani è che si inventano storie per sostenere le proprie teorie e il proprio pensiero in merito a qualcosa.
- Il ciarlatano accusatore: si comporta apparentemente come uno squilibrato insultando e diffamando personaggi rispettabili o chiunque non la pensi come lui, in special modo si rivolge a personaggi che con la loro reazione potrebbero garantire pubblicità e notorietà al ciarlatano accusatore. Spesso ciarlatani che cercano un ritorno di visibilità confezionano articoli o video pieni di false accuse nei confronti di persone rispettabili e preparate, nella speranza che questi abboccano alla provocazione e facciano il gioco del ciarlatano.

Parentesi per chi sfrutta certe cose
Più spesso di quello che si pensi, le persone che sfruttano certe cose non vere per guadagnarci in qualche modo finiscono con l'infrangere la legge con il loro comportamento.
Come non citare l'art. 658 c.p. : "Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’Autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da euro 10 a 516."
L'art. 121 del
T.U.L.P.S. (Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza) dice: « È vietato il
mestiere di ciarlatano ». L'art. 231 del relativo regolamento d'attuazione poi
specifica: « Sotto la denominazione di "mestiere di ciarlatano"... si comprende
ogni attività diretta a speculare sull'altrui credulità o a sfruttare od
alimentare l'altrui pregiudizio, come gli indovini, gli interpreti di sogni, i
cartomanti, coloro che esercitano giochi di sortilegio, incantesimi, esorcismi o
millantano o affettano in pubblico grande valentia nella propria arte o
professione o magnificano ricette o specifici, cui attribuiscono virtù
straordinarie o miracolose ». Tale elencazione non esaurisce tutte le ipotesi di
ciarlataneria, ma è meramente esemplificativa, con la conseguenza che è
necessaria un'approfondita analisi della fattispecie concreta per verificare se
tale attività si sostanzi in un effettivo abuso della credulità popolare e
dell’ignoranza.
Il Decreto Legislativo n. 480 del 13 luglio 1994 ha aggravato le sanzioni
previste: «... pagamento di una somma da lire un milione a lire sei milioni»
(art. 3).
La Circolare Ministero dell'Interno 559/LEG/200.112-bis del 3 ottobre 1994 ha
invitato prefetti, commissari del Governo, questori ecc. ad applicare le
sanzioni previste: «per le infrazioni alle seguenti disposizioni del testo unico
delle leggi di pubblica sicurezza...», tra cui la: «violazione al divieto di
esercizio del mestiere di ciarlatano», e ad ordinare la cessazione
dell'attività.
La norma in questione nel '94 è stata ribadita dal TAR Umbria e dalla Corte di
Cassazione (sent. 5582): «L'attività di "mago"... giuridicamente si inquadra nel
mestiere di "ciarlatano", espressamente vietato dall'art. 121 ultimo comma T.U.L.P.S.».
Nel '95 È stata avvalorata anche dall'Autorita' Antitrust.
Ma non solo.
Ricordo anche il noto Art. 661 Abuso della credulità popolare, che dice:
<< Chiunque, pubblicamente cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di
abusare della credulità popolare è punito, se dal fatto può derivare un
turbamento dell'ordine pubblico, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda
fino a euro 1.032 >>.
Nel caso non lo si
sapesse, c’è una proposta di legge che inasprisce ancora di più le pene: la
421-bis.
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0006130
L’articolo 661 del
codice penale è sostituito dal seguente:
«Art. 661. (Abuso della credulità popolare). – Chiunque pubblicamente cerca con
qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulità popolare è
punito, se dal fatto può derivare turbamento dell’ordine pubblico, con l’ammenda
da cinquantamila euro a duecentocinquantamila euro. Qualora l’abuso della
credulità sia riferito al sentimento religioso si applica un’ammenda fino a
cinquecentomila euro».
Al titolo V del libro II del codice penale, dopo l’articolo 421 è aggiunto il
seguente:
«Art. 421-bis. (Abuso della buona fede con intimidazione). – Chiunque approfitta
di uno stato di necessità o di disagio altrui attraverso l’intimidazione con
l’utilizzo del mezzo televisivo o, comunque, attraverso i mezzi di comunicazione
di massa, è punito con la reclusione da due a cinque anni.
La condanna inflitta ai sensi dell’articolo 661 o del presente articolo comporta
l’interdizione perpetua dall’esercizio di attività commerciale e promozionale,
pubblica e privata, e dalla partecipazione a qualsiasi tipo di società».
Ora, quante persone
ci sono che spacciano per veri quelle che sono bufale, falsità o deliri, al fine
di guadagnarci in termini monetari o di prestigio?

Conclusioni
Su internet, su riviste di settore, in libreria, in conferenze e altro, ci sono tutta una serie di storie inverosimili che mancano di qualsiasi prova veritiera a supporto, tutta una serie di affermazioni eccezionali che poggiano sul nulla, tante deduzioni da premesse arbitrarie e non verificate, si parte da fatti inosservabili per dimostrare altri fatti inosservabili, ecc.
Chi diffonde e chi crede in tutto ciò è spesso un credulone, un ignorante, un imbecille, un ciarlano, un furbo, ma anche un malato di mente.
Per quanto si possa essere suggestionabili e creduloni, non è possibile che si creda a cose inverosimili, a cose straordinarie di cui evidentemente non c'è alcuna traccia nella realtà, ad informazioni non verificate che parlano di cose importanti o assurde. Il tutto si riduce nel credere nell'equivalente dell'asino che vola e si traduce spesso e volentieri in un affronto alla ragione. E chi fa notare che si tratta di una bufala viene schernito ed additato come disinformatore, iniziando ad essere pubblicamente odiato da tutti coloro che credono nella bufala.
È chiaro che le bufale che affollano internet, e non solo, siano letteralmente campate per aria, eppure ricevono molto seguito e sono in tantissimi a crederci e persino a difenderle.
In sostanza, spesso si cade in una situazione patologica, cioè di malattia mentale, quanto si diffondono o si credono cose assurde, perché semplicemente si perde il contatto con la realtà dei fatti, e come abbiamo visto si tratta di un sintomo fondamentale delle malattie mentali.
Ci sono persone che sono null'altro che ciarlatani e creduloni, ma ci sono anche malati mentali, e a volte distinguerli non è così semplice come si potrebbe pensare, perché non è mai troppo chiaro se uno "ci è" o "ci fa".
Come avete notato, il discorso è stato tenuto appositamente in modo molto generale e può essere esteso ad ogni campo dei misteri, dell'ufologia, del complottismo, della religione, della politica, e chi più ne ha più ne metta.... e comprende non solo chi è così ostinato nel diffondere o credere in certe cose false, ma anche chi è così ostinato nel negare o demolire certe cose che in realtà sono vere. Insomma, ce né per tutti.
Ovviamente, esistono i veri misteri e i veri complotti, così come le vere cose sugli UFO, ma o non sono assurdi o poggiano su vere prove, su cose concrete o autorevoli. Interessarsi a queste cose concrete in modo serio significa essere persone intelligenti e curiose.
Concludo con un paio di appunti, davvero importantissimi.
Chi diffonde cose come falsità, cose non supportate da alcuna prova o indizio, notizie sensazionalistiche non verificate, storie o teorie deliranti, interpretazioni distorte dei fatti, rivelazioni non provate e simili, finisce con danneggiare seriamente le persone che credono in queste cose. Infatti, le persone che ci crederanno inizieranno a distaccarsi sempre di più dalla realtà, finendo in un mondo popolato da fantasie, si formeranno tutta una visione delle cose basandosi su informazioni totalmente false e deliranti perché frutto di bufale inventate da ciarlatani o pazzoidi.
Pertanto è necessario che si smetta di diffondere falsità o qualsiasi cosa non verificata, perché così si crea solo il diffondersi di idee anomale e distaccamenti dalla realtà nelle persone che credono realmente in quelle cose e, ironia della sorte, queste stesse persone iniziano a loro volta a diffondere cose false e deliranti, creando così una reazione a catena.
Non a caso internet e certe riviste spazzatura pullulano di persone che affermano cose false e deliranti completamente slegate dalla realtà, spesso spacciando per vere cose di cui manca qualsiasi prova a supporto o fornendo una interpretazione distorta dei fatti, e si moltiplicano pure grazie alle persone che credono in queste cose.
Quindi occhio a diffondere cose false, si provocano danni a chiunque ci crede in modo proporzionale all'assurdità o alla falsità della cosa!
Si spera davvero che il proliferare di affermazioni provenienti da menti malate presenti su internet sia dovuto al fatto che i malati di mente sono persone molte attive, altrimenti c'è da pensare che la percentuale della gente di questo tipo nella società sia molto più alta di quello che si crede.
Certamente internet rivela, oltre ogni dubbio, la presenza nella società attuale di un'alta percentuale di persone stupide o credulone, ma si fa sentire sempre di più la presenza di menti malate che riescono perfino ad organizzarsi in gruppi e siti internet, che portano avanti i loro deliri con estrema determinazione e che riescono perfino a fare non pochi proseliti: queste persone sono di fatto una minaccia per la società.
Per rendersi conto della loro pericolosità basta pensare, ogni volta che si leggono cose provenienti da menti malate, a quali danni possono arrecare queste persone che nella realtà possono trovarsi in posti di responsabilità: una persona che afferma cose deliranti avrà un sistema di ragionamento totalmente distorto, e questo si riflette nel suo vivere la vita reale, e quindi anche nel suo lavoro o con le persone con cui si interfaccia.
Purtroppo, non c'è controllo sulla sanità mentale della gente, i manicomi sono stati chiusi ed i pazzi sono in libertà e, purtroppo abbastanza non raramente, ottengono perfino visibilità o posizioni di responsabilità.

CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico