Indagine sulla Massoneria

Premessa: Non appartengo alla Massoneria, né io e né qualsiasi mio parente.
Non esiste nulla di più ingiustamente diffamato e perseguitato della Massoneria, che ha subito di una persecuzione paragonabile a quegli degli ebrei, e che ancora tuttora è oggetto di tutte le invenzioni fantastiche ed i deliri paranoici dei peggiori complottisti.
La massoneria, nella realtà, è stata ed è un qualcosa definibile come una associazione culturale privata che ha come principi di fondo la libertà, la fratellanza ed il credere in Dio senza le imposizioni dei dettami di religioni e dittature. Per questo motivo è stata fortemente perseguitata dal potere religioso, politico e dittatoriale, nonché da tutti i paranoici complottistici che scelleratamente l'hanno preso di mira seguendo ed amplificando deliri inventati. Alcune persone sono letteralmente ossessionate dalla Massoneria.
La realtà sulla Massoneria e la sua storia smentiscono tutti i deliri complottistici su di essa, e le storie complottistiche che circolano sulla Massoneria sono totalmente false, anzi, sono solo dei deliri paranoici privi di qualsiasi fondamento.
Come molti hanno sottolineato, esiste, sopratutto tra gli ignoranti ed i paranoici, l'Antimassoneria, che è un certo tipo di radicalizzazione intellettuale e di pigrizia che tende a spiegare sistematicamente tutto, ma in particolare le disgrazie di una nazione, con la Massoneria. È un monoideismo di tipo ossessivo, ammantato di un genere pseudo letterario. Può giocarvi l’interesse commerciale, ma ciò che vi si trova, soprattutto è uno stato di paura, di odio, di persecuzione. Insomma è una psicosi.
Inoltre, sono indimenticabili i deliri paranoici sull'inesistente complotto giudaico-massonico, sui massoni assassini, e sull'assurda connessione satanismo-massoneria....
Oggi la Massoneria è diventato un vero e proprio espediente letterario fantastico per poter scrivere libri ed articoli complottistici, tanto chi inventa storie e complotti sa bene che la Massoneria nella realtà non ha neanche il potere di difendersi da questa campagna denigratoria costante. Di fatto, la Massoneria dei complottisti e quella che esiste nella realtà sono qualcosa di completamente diverso, proprio come avviene per le invenzioni letterarie fatte per scrivere libri ed articoli.
Per proteggersi dalle bufale che circolano, è essenziale sapere come stanno realmente le cose riguardo alla Massoneria, pertanto qui di seguito si presenterà un breve riassunto della situazione reale.

Cosa è la Massoneria
Premessa: Tratto da Qui per comodità
La Massoneria è una
delle più antiche e secolari società di uomini che hanno cari i valori morali e
spirituali. I Massoni apprendono i suoi principii attraverso una serie di
racconti sviluppati in forma di rituale.
L'essenziale qualificazione per essere ammessi in Massoneria è di credere
nell'Essere Supremo, in Dio, senza discriminazioni per il credo religioso
professato.
La Massoneria è aperta a tutti gli uomini maggiorenni senza distinzione di razza
e di ceto sociale. Per essere ammessi in Massoneria è necessario essere uomini
di buona reputazione e di carattere amichevole.
La Massoneria ha tre grandi principii : amore fraterno, carità e verità.
- Amore fraterno: ogni Massone dimostra tolleranza e rispetto nei confronti
delle opinioni altrui e si comporta con cortesia e comprensione verso i propri
simili.
- Carità: ogni Fratello cercherà di aiutare chi avesse bisogno. Ognuno deve
prodigarsi nella società con opere di bene, offrendo contributi o meglio il
proprio lavoro volontario. Aiutare un Fratello che è in stato di bisogno è un
impegno del Libero Muratore, ma attenzione: le raccomandazioni e i favoritismi
sono considerati contrari alla morale massonica! Numerose sono le istituzioni
massoniche nel mondo che finanziano direttamente Istituti di ricerca, Ospedali ,
Istituzioni per gli anziani e gli orfani.
- Verità: il Massone lavora dentro se stesso per conoscersi e migliorarsi
moralmente e nella società come singolo individuo perché si affermino i valori
della verità, della libertà di pensiero e dei diritti civili. I Massoni si
dedicano con tutte le energie di cui sono capaci nella ricerca della verità.
Ciò produce una tensione evolutiva verso i più elevati valori morali con l'
aspirazione finale di praticarli nella vita quotidiana.
La Massoneria non è
una società segreta, ma le Riunioni di Loggia, come le Riunioni di molte altre
associazioni sociali e professionali, sono private ed aperte solo ai membri.
I Massoni sono incoraggiati a parlare apertamente della loro appartenenza, ma
senza usare la loro dichiarazione per ottenere un qualsiasi beneficio sia per
loro che per nessun altro.
Essere Massoni talvolta comporta una discriminazione che può essere subita nel
lavoro o in altri aspetti della propria vita, questo giustifica la reticenza che
alcuni membri hanno di affermare pubblicamente la loro appartenenza.
Così come altre organizzazioni e associazioni italiane, la Gran Loggia non
pubblica una lista dei membri e neppure rende pubblici i nomi dei Fratelli senza
il loro permesso.
Una lista degli iscritti è a disposizione dell'Autorità pubblica, così come i
nomi di tutte le Logge e i loro luoghi e date di riunione.
Le Costituzioni e i Regolamenti della Massoneria sono pure di dominio pubblico.
I luoghi di riunione e le sedi dei Liberi Muratori sono facilmente
identificabili, sono inclusi negli elenchi telefonici e in molte zone sono usati
dalla comunità locale per attività non di carattere massonico.
I Rituali e le cerimonie dei Massoni unitamente ai principii della Massoneria
furono per la prima volta resi pubblici nel lontano 1723 a Londra.
Essi includono i tradizionali modi di riconoscimento usati dai Liberi Muratori
principalmente per riconoscersi fra di loro e per provare la loro identità e
rango quando devono partecipare a una riunione di una Loggia dove non sono
conosciuti.
Questi modi di riconoscimento includono le "strette di mano" sulle quali così
tanto è stato scritto che scarsamente si possono considerare "segrete" ai nostri
giorni. Per i Massoni dei secoli passati erano l'equivalente del "codice pin"
degli odierni "badges" che danno accesso a un'area riservata solo a membri
qualificati.
Molti migliaia di libri sono stati scritti sulla Massoneria e sono ampiamente
leggibili e disponibili per l'acquisto. La Massoneria tiene conferenze stampa ai
media, pubblici convegni e offre relatori a gruppi e associazioni che sono
interessati ad approfondire i principi e i valori morali della Massoneria così
come la sua storia.

Massoni perseguitati come gli ebrei
Premessa: tratto da qui per comodità
Alla fine del secolo scorso uno scrittore sensazionalista Leo Taxil, ex massone, pubblicò e vendette serie di libri nei quali assieme a notizie assolutamente vere introduceva notizie false atte a dare un aspetto deteriore della Massoneria, creando sensazione e quindi interesse. La tecnica era antica: Alessandro Magno la usava per spargere terrore e paura nelle terre che stava andando ad occupare.
Ora è facile notare che, generalizzando indiscriminatamente casi particolari, insinuando ed enfatizzando, distorcendo un caso singolo, si ottiene una esplosione di "neo‑taxilismo", tanto più potente in quanto i mass‑media fanno da colossale cassa di risonanza. Di fronte ad una mastodontica campagna stampa ed ad una mobilitazione dell’opinione pubblica, purtroppo la massa è portata ad accettare senza critica ogni rivelazione sensazionale, scambiando per oro colato ogni informazione anche leggendaria.
Non sempre tuttavia chi sospetta una
diversa verità sotto il cumulo di tante leggende ha modo di dirimere il dubbio.
Quando la storia si fa cronaca occorre adottare, per capire, una legge
fondamentale: "non dir nulla di falso, non tacere nulla di vero". La verità si
dovrebbe cercare solo attraverso documenti criticamente vagliati.
Nelle rivelazione, che Leo Taxil iniziò a fare nel 1885, fu coinvolto un dottore
della chiesa S.Teresa di Lisieux e il Papa Leone XIII. Essi appoggiarono la
“sacra denuncia” del Taxil promovendo crociate contro la Massoneria e
addirittura la fondazione di vari gruppi antimassonici tra i quali i cosiddetti
Cavalieri di Colombo, laici dedicati al solo scopo di combattere la Massoneria.
Leo Taxil divenne famoso e ricco con la pubblicazione dei suoi volumi con i
quali descriveva al popolo le malefatte dei Massoni, del Palladismo e della sua
gran diaconessa Diana Vaughan, delle opere nefaste di Albert Pike e del suo
successore Adriano Lemmi e del loro preteso satanismo.
Fu in una famosa conferenza stampa tenuta il 19 Aprile 1912, presso la sede
della Società Geografica di Parigi, che lo scrittore Leo Taxil, alla presenza
dei giornalisti dei diversi paesi, e soprattutto di religiosi anche delegati del
Nunzio Apostolico e dell’Arcivescovo di Parigi, denunciò che il castello
costruito nei suoi libri sulle nefandezze del popolo massonico erano frutto
della sua fantasia.
Durante il dominio nazista si diffuse un clamoroso documento, poi riconosciuto
falso, dal titolo: I protocolli dei Savi Anziani di Sion che presentava l’idea
di una congiura ebraica per la dominazione del mondo. Pubblicato per la prima
volta in Russia nel 1905, venne ristampato tradotto e distribuito in tutta
l’Europa.La Massoneria era accusata di essere lo strumento con il quale gli
ebrei avrebbero dominato il mondo: non meraviglia quindi la successiva
persecuzione degli Ebrei e dei Massoni. L’idea era presa a prestito da un famoso
trattato dell’AbateBarruel del 1797 nel quale si derivava la Rivoluzione
Americana e quella francese da complotti massonici.
Dunque ecco alcuni misteri della vilipesa Massoneria, segreta e misteriosa. È
chiaro che per le scomuniche della Chiesa dei primi anni, per la persecuzione
dei governi assoluti contrari a concedere le libertà fondamentali, per le
persecuzioni naziste e poi fasciste, per lo sparlare di politici e
fondamentalisti religiosi nel dopoguerra, molti Fratelli non desiderano e
continuano a non desiderare alcuna pubblicità sulla loro adesione
all’Istituzione Massonica.
In anni più recenti la Massoneria è entrata nell'occhio del ciclone ed una
pioggia di accuse si è scatenata contro di essa per via delle questioni connesse
con la Loggia P2. Tale Loggia voleva ricollegarsi alla Loggia “Propaganda” (se
vogliamo P1), fondata nel 1887 e destinata a raccogliere personaggi che per
l’importanza nazionale delle loro attività era bene non fossero mescolati con le
comuni Logge (fra i suoi iscritti Francesco Crispi, Giousuè Carducci, Aurelio
Saffi, Giovanni Bovio).
Negli anni 70, nell’ambito del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani,
sorse laLoggia “P2”, loggia “coperta”, senza connotazione territoriale e
amministrata dal 1977, in modo non precisamente massonico, dal suo Maestro
Venerabile Licio Gelli. Si dice che la Loggia si fosse dato il compito di
iscrivere in modo “coperto”, cioè all’oscuro dei rimanenti iscritti, personaggi
che per la loro posizione politica e sociale non sarebbero mai entrati nelle
Logge ordinarie, ma principalmente si dice che tale Loggia fosse completamente
sfuggita dal controllo del Gran Maestro, snaturando in tal modo ogni ideale
massonico.
La P2 e i suoi innumerevoli iscritti (piduisti), a volte neppure coscienti né
della loro iscrizione e nemmeno del senso dell’organizzazione Gelli, si
trovarono invischiati in una struttura più legata ad interessi politici e a
discutibili uomini d’affari che non agli ideali massonici, usati per loro come
specchio per le allodole.
Sulla base delle varie accuse mosse alla P2, dal Golpe Borghese alla “Rosa dei
venti”, dall’affare Sindona al Banco Ambrosiano, dal traffico di armi a sospetti
legami con i Servizi Segreti, a connivenze con la Mafia ecc. ecc., nacque una
grande inchiesta parlamentare che condusse alla promulgazione di una legge sulle
associazioni segrete in attuazione dell’articolo 18 della Costituzione Italiana,
a seguito della quale venne sciolta la Loggia P2.
Le deviazioni di questa pseudologgia, furono il pretesto per un attacco
indiscriminato nei confronti dell’intera Massoneria.
La Commissione Parlamentare presieduta dall’On. Tina Anselmi, personaggio
dichiaratosi più volte avversa alle idee massoniche, ha raccolto 106 volumi per
circa 100.000 pagine con documenti e materiali senza un organico sistema di
valutazione ed ordinamento. Così i lavori della Commissione hanno prodotto più
confusione che chiarezza scatenando una indiscriminata campagna antimassonica,
sostenuta da alcuni partiti e dai media e tale da provocare l’intervento della
Federazione Internazionale dei diritti dell’Uomo.
Una successiva grande indagine scattata a metà degli anni ’90, pur non dando
luogo ad alcuna incriminazione delle strutture o dei vertici delle stesse, e
quindi conclusasi nel nulla, ha tuttavia ulteriormente contribuito a gettare
cattiva luce sulle strutture massoniche italiane.
Montature giornalistiche volte al sensazionalismo, ambizione e desiderio di
protagonismo di alcuni elementi della magistratura, astioso rancore ideologico
di alcuni ambienti fondamentalisti hanno così, anche in tempi recenti,
continuato ad alimentare nella pubblica opinione una visione negativa
dell’Istituzione.
Tanta intolleranza nei confronti della Massoneria non meraviglia più.
Oltre due secoli fa, a proposito dell’Associazione dei Liberi Muratori, il
filosofo Johann Gottlieb Fichte, scriveva:
“…vien
perseguitata nella maggior parte degli stati, … colpita dal bando di due
pontefici, dappertutto gravata delle accuse più contraddittorie; e sopra di essa
si getta ogni sospetto che sia odioso alla gran massa e attiri l’odio di questa…”.
CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico