Incidenti poco conosciuti avvenuti alle armi nucleari

Premessa: tratto ed adattato in parte da QUI e QUI
Le armi nucleari sono la cosa più pericolosa e distruttiva mai creata dall'uomo, possono radere al suolo intere città e vaporizzare tutto quello che si trova in un largo raggio d'azione, e quelle più potenti possono causare un'apocalisse su larga scala, senza contare gli effetti radioattivi che si sommano a quelli esplosivi.
Eppure spesso sono accaduti incredibili incidenti alle armi nucleari, a volte sono andate perfino perdute! Questi incidenti sono assolutamente poco conosciuti e davvero incredibili, oltre ad essere molto numerosi: qui di seguito menzionerò riassuntivamente i principali incidenti avvenuti alle armi nucleari.
Per comodità, l'esposizione avverrà in modo cronologico.

13 Febbraio 1950 - Costa pacifica del Canada. Un bombardiere B-36 sgancia
d'urgenza una bomba radioattiva in mare, senza esplosione.
11 Aprile 1950 - Manzano Base, Albuquerque, Nuovo Messico, USA. Un bombardiere
B-29 si schianta contro
una montagna, vicino alla base aerea di Kirtland AFB, e brucia. Non si ha
esplosione, perché anche se la bomba viene distrutta dall'incendio, l'ogiva
nucleare non è inserita e quindi non si ha detonazione nucleare.
13 Luglio 1950 - Lebanon, Ohio, USA. Un bombardiere B-50 si schianta. La grande carica
esplosiva della bomba salta, creando un'enorme esplosione ed un enorme cratere,
ma lo stadio nucleare resta inattivo.
5 Agosto 1950 - Base Suisun dell’Air Force, Farfield, California (USA). Un
bombardiere B-29 che trasporta una
bomba nucleare senza la sua capsula fissile si schianta e si incendia vicino ad
un campeggio di roulotte
occupato da 200 famiglie. L’equipaggio aveva avuto difficoltà con i propulsori
dell’aereo e con il ritiro del
carrello di atterraggio immediatamente dopo il decollo dalla Base dell’Air Force
di Fairfield Suisun (ora base
dell’Air Force di Travis), finendo per schiantarsi, infine, mentre tentava un
atterraggio di emergenza.
Il bombardiere stava trasportando 20-27 kg. di bombe
con esplosivo convenzionale, che detonarono 15 minuti dopo lo schianto.
L’esplosione seguita, fu sentita fino ad una distanza di circa 50 km. e creò un
cratere largo da un capo all’altro 18 m. e profonda 1,80 m.
10 Novembre 1950 - Oceano Pacifico. Sgancio d'urgenza di una bomba nucleare in mare
da parte di un B-50 con problemi al motore. La bomba fu programmata per
autodistruggersi in volo e scoppiò senza detonazione nucleare ma con una forte
esplosione rilasciando materiale radioattivo sull'area.
31 Ottobre 1952 - Elugelab, Atollo Enewetak, Isole Marshall (Oceano Pacifico),
USA. Test Mike. Esplosione in superficie (altezza di 10,4 metri). Prima bomba H
americana (bomba a fusione). Secondo gli ingenieri di Los Alamos, la palla di fuoco era di una
dimensione pari a 4,8 Km. di diametro.
Durante l'esplosione scomparvero l'isola d'Elugelap e altre isole vicine.
1 Marzo 1954 - Atollo di Bikini, Oceano Pacifico: fallout atmosferico
radioattivo da test nucleare a causa di incredibili errori di valutazione che
sottovalutarono la potenza delle armi nucleari usate.
26 Marzo 1954 - Bikini, Isole Marshall (Oceano Pacifico): test nucleare ad una
altezza di 4,2 m. . Bomba posta
su una base all'interno del cratere Bravo. La palla di fuoco misurava 6 Km. di
diametro, la cappa 160 Km.. 80 milioni di tonnellate di terra e di corallo
vennero vaporizzate e crearono un cratere di 1.950 metri di diametro e 75 di
profondità.
10 Marzo 1956 - Mar Mediterraneo. Un bombardiere B-47 trasportante due capsule
nucleari, racchiuse nei loro
involucri, scompare sopra il Mar Mediterraneo. L’aereo, in volo diretto dalla
base aerea di MacDill a Tampa,
Florida, ad una base aerea straniera segreta, si perde con il suo equipaggio.
Dopo il decollo, il B-47 era
programmato per due rifornimenti di carburante in volo prima di raggiungere la
sua destinazione finale.
Il primo rifornimento fu completato con successo, ma l’aereo non contattò mai il secondo aereo cisterna per il rifornimento, sopra il Mar Mediterraneo. Nonostante una ricerca estesa, nessuna traccia dell’aereo, delle capsule nucleari, o dell’equipaggio, fu trovata.
27 Luglio 1956 - Lakenheath in Suffolk, Gran Bretagna. Un bombardiere B-47 slitta sulla pista e va a colpire un deposito contenente sei bombe nucleari. Si scatena un colossale incendio, che tra l'altro tocca direttamente una bomba nucleare pronta ad esplodere. "L'Inghilterra orientale stava per diventare un deserto. È stato l’eroismo dei militari che hanno sacrificato la vita nello spegnere l’incendio e la fortuna ad impedire la catastrofe" dichiarerà anni dopo ad un giornalista l'ex comandante della base.
22 Maggio 1957 - Base dell’Air Force di Kirtland, New Mexico, USA. Una bomba
nucleare senza la sua capsula
fissile cade dal vano bombe di un B-36 ad un’altitudine di circa 500 metri ed
esplode all’impatto. Il bombardiere
stava trasportando entrambe le bombe e la loro capsula fissile, che era stata
rimossa per sicurezza, dalla base
di Biggs dell’Air Force in Texas alla base di Kirtland in New Messico.
Sebbene i
paracaduti attaccati alla bomba
si fossero aperti durante la sua caduta, essi non funzionarono correttamente. La
bomba nucleare fu
completamente distrutta nella detonazione che accadde a circa 7 Km. a sud della
torre di controllo di Kirtland e
mezzo Km. ad ovest del terreno riservato della Sandia Base, creando un cratere
d’esplosione di circa 8 metri di
diametro e 4 metri di profondità. I frammenti della bomba e i detriti furono
dispersi su di un area di oltre 1.500
m.. Fu condotto un esame radiologico dell’area, ma non rilevò contaminazione
radioattiva oltre l’orlo del
cratere.
28 Luglio 1957 - Oceano Atlantico. Un aereo da trasporto C-124 con problemi
meccanici abbandona due armi
nucleari, senza la loro capsula di materiale fissile, al largo della costa
orientale degli Stati Uniti. Il C-124, sulla
rotta dalla base aerea di Dover a Delaware, perde potenza nei motori numero uno
e due. L’equipaggio è certo
che la quota non può essere mantenuta con il peso delle bombe a bordo e decide
di abbandonare il carico.
Anche se nessuna bomba detona, si presume che entrambe le bombe si siano
danneggiate nell’impatto con la
superficie dell’oceano e che siano affondate quasi istantaneamente. Nessuna
delle due bombe, né detriti sono
mai stati trovati. Il C-124 atterra per sicurezza su un campo d’aviazione vicino
ad Atlantic City, nel New
Jersey, con la bomba rimanente e la testata nucleare a bordo.
11 Ottobre 1957 - Homestead Air Force Base, Homestead, Florida, USA. Un
bombardiere B-47 si schianta con
una bomba di cui la carica nucleare era disinnescata. L'aereo brucia, esplode la
carica classica ma non si ha detonazione nucleare.
31 Gennaio 1958 - Base straniera non identificata. Un bombardiere B-47 con una
bomba nucleare in
configurazione d’attacco sta compiendo un decollo simulato durante
un’esercitazione quando la ruota
posteriore sinistra viene a mancare, provocando l’urto della coda contro la
pista e la rottura del serbatoio del
carburante. L’aereo prende fuoco e brucia per sette ore.
Sebbene l’alto
esplosivo non detoni, si ha
contaminazione nell’area immediatamente circostante allo schianto. In seguito
all’incidente, le esercitazioni di
allertamento vennero temporaneamente sospese. Lo schianto può aver avuto luogo
in una base aerea USA a Sidi Slimane, nel Marocco Francese. Un successivo documento dell’Air Force
riportò che “l’inquinamento dei rottami era alto, ma che sull’area circostante
era basso”.
Febbraio 1958 - Base aerea Greenham Common, Gran Bretagna. Un bombardiere B-47
che sta subendo un guasto al motore durante il decollo espelle due cisterne
piene di 6.500 litri di carburante da un’altezza di circa 2.500 m.: esse non
cadono nell’area designata per un impatto sicuro ed esplodono a 20 m. dietro un
B-47 parcheggiato e caricato con bombe nucleari.
Il fuoco che ne deriva brucia
per 16 ore e causa la deflagrazione delle alte cariche esplosive di almeno una
bomba atomica. L’esplosione rilascia materiale radioattivo, includendo uranio
polverizzato e ossido di plutonio, dei quali almeno 10-20 grammi vengono trovati
intorno alla base. Inoltre un hangar adiacente è gravemente danneggiato e altri
aerei vicini vengono spruzzati con pompe d’acqua per prevenirne l'incendio a
causa dell’intenso calore alimentato dal combustibile per jet e dal magnesio del
B-47. Il fuoco uccide due persone, ne ferisce altre otto, e distrugge il
bombardiere.
5 Febbraio 1958 - Savannah River, Georgia, USA. Un’arma nucleare senza la
capsula nucleare fissile viene
perduta in seguito ad una collisione a mezz’aria. Un bombardiere B-47
trasportante un'arma nucleare senza il
suo nucleo fissile, si scontra con un aereo F-86 vicino a Savannah, in Georgia.
Dopo tre tentativi senza
successo per far scendere l’aereo alla base Hunter in Georgia, l’arma viene
gettata via per evitare il rischio alto di
una detonazione esplosiva nella base stessa.
L’arma viene rilasciata in mare a diverse miglia dalla foce del Savannah River a Wassaw Sound al largo di Tybee Beach, ma il preciso punto dell’impatto rimane sconosciuto. Gli esplosivi dell’arma non esplodono nell’impatto. Una ricerca successiva, su un'area di 5 km.quadrati, impiegando dispositivi subacquei e sonar, non riesce a trovare l’arma. La ricerca viene sospesa il 16 aprile 1958, e la bomba viene considerata irrimediabilmente persa.
La migliore stima della posizione
della bomba, annota un resoconto del Dipartimento della Difesa, “ è stata
determinato essere 31 gradi 54’ e 15’’ a nord, 80 gradi 54’ e 45’’ ovest”.
11 Marzo 1958 - Mars Bluff, Carolina del Sud - USA. Una bomba atomica è
sganciata per errore da un B-47E e cade in un
giardino. Esplode la carica classica ma non si ha detonazione nucleare. Viene
distrutta la casa e gli abitanti vengono gravemente feriti. Il cratere provocato
è di 20,5 m. di diametro e di 10,5 m. di profondità.
4 Novembre 1958 - Arkansas, USA. Un B-47 si schianta dopo il decollo, l'arma
nucleare che trasporta esplode la sua carica esplosiva ma non si ha detonazione
nucleare, si crea un enorme cratere.
6 Luglio 1959 - Base Barksdale dell’Air Force, Dossier City, Louisiana, USA. Un
aereo C-124, che trasporta una
bomba nucleare senza la sua capsula fissile, si schianta durante il decollo,
distruggendo completamente l’aereo
e la bomba nucleare. Si produce una quantità limitata di contaminazione
immediatamente sotto alla bomba
distrutta, tale da non impedire, fortunatamente, operazioni di salvataggio o di
spegnimento.
25 Settembre 1959 - Whidbey Island, Washington, USA. Un aereo P-5M della marina
degli Stati Uniti
trasportante una bomba nucleare di profondità disarmata della capsula fissile,
si schianta a Puget Sound vicino
Whidbey Island, Washington. La bomba non è mai stata ritrovata.
15 Ottobre 1959 - Hardinsberg, Kentucky, USA. Un bombardiere B-52 entra in
collisione con un KC-135 durante
un rifornimento in volo. Fra i rottami dell'aereo vengono ritrovate una bomba
intatta ed una parzialmente
bruciata.
7 Giugno 1960 - Base McGuire dell’Air Force, vicino Trenton, New Jersey. Un
missile BOMARC (“BO” per Boeing e
“MARC” per Michigan Areonautical Research Center) per la difesa aerea,
immagazzinato in uno stato di pronto
utilizzo per permetterne il lancio in due minuti, viene distrutto dopo
l’esplosione di un serbatoio con elio ad alta
pressione e la rottura del serbatoio di carburante del missile. Anche se la
testata viene distrutta dall’incendio, il dispositivo di sicurezza funziona correttamente e previene la detonazione della
carica altamente esplosiva
della bomba.
Un articolo del New York Times descrisse, allora, uno scampato disastro nucleare, notando che il missile “si fuse sotto una fiamma intensa alimentata dal suo detonatore da 45,5 kg. di TNT… La testata atomica si sciolse apparentemente nella massa fusa che era rimasta del missile, il quale bruciò per quarantacinque minuti”. Le radiazioni seguenti “furono causate quando la parte metallica di magnesio e ossido di torio, che forma parte della bomba, presero fuoco”.
Il rapporto del Pentagono
affermò che fu contaminata
solo l’area immediatamente sotto la bomba nucleare e, a causa del deflusso
dell’acqua di spegnimento
dell’incendio, anche un’area adiacente estesa per la lunghezza di circa 30
metri.
16 Gennaio 1961 - Air Force Base, Gran Bretagna. Un bombardiere nucleare si
schianto dopo il decollo, bruciando. L'arma nucleare fu pesantemente danneggiata
e l'incidente venen considerato tanto grave quanto da tener segreto.
19 Gennaio 1961 - Monticello, Utah, USA. Un bombardiere B-52 trasportante armi
nucleari esplode in volo.
24 Gennaio 1961 - Goldsboro, Nord Carolina, USA. Durante un allertamento aereo,
un bombardiere B-52, che
trasporta due bombe nucleari, a causa del cedimento strutturale dell'ala destra,
va a pezzi a mezz’aria,
uccidendo i tre membri dell'equipaggio: la conseguente rottura dell’aereo libera
le due bombe nucleari da
un’altezza di 600-3.000 m. Il paracadute di una delle due bombe si apre
correttamente con danno finale
minimo.
Il secondo paracadute della bomba, invece, funziona male e la bomba si squarcia a pezzi nell’impatto con il terreno, spargendo i suoi componenti su un'area estesa. Secondo Daniel Ellsberg, la bomba avrebbe potuto accidentalmente esplodere perché “cinque dei sei dispositivi di sicurezza avevano fallito”. Anche il fisico nucleare Ralph E. Lapp conferma questa ipotesi, sostenendo che “solo un unico interruttore” ha “impedito alla bomba di detonare e di spargere fuoco e distruzione sopra un’ampia area”. il nucleo della bomba altamente arricchito di uranio non fu mai ritrovato.
Allo scopo di prevenire qualsiasi
scoperta della parte persa della
bomba, l’aviazione acquistò il diritto d’uso dell'area in modo da vincolare alla
propria autorizzazione eventuali
permessi di costruzione o scavo nell’area stessa. I 24 megatoni della bomba
rappresentano una potenzialità
maggiore rispetto a tutto l'esplosivo usato in tutte le guerre della storia.
14 Marzo 1961 - Vicinanze di Yuba City, California, USA. Un bombardiere B-52 con
due armi nucleari, si
schianta durante una missione di addestramento. Nessuna esplosione e nessuna
contaminazione.
31 Ottobre 1961 - Novaya Zemlya (Oceano Artico -URSS): test nucleare (Bomba
Zar). FALLOUT: Da sola generò il 25% dei residui fissili dal 1945. La Bomba
"Zar", la regina delle bombe, fu la bomba H più potente. Si riporta
che la bomba potesse infliggere
ustioni di primo grado anche a 100 km. di distanza. La distruzione è totale in
un raggio di 25 Km e le costruzioni
sono seriamente danneggiate fino a 35 Km. di distanza dall'esplosione. Si ignora
quali potrebbero essere i danni
anche a più grandi distanze, ma è probabile che, in caso di vento i suoi effetti
si sentirebbero anche a 1.000
Km. dal punto di impatto.
10 Dicembre 1961 - Nuovo Messico, USA. Un test sotterraneo con esplosione
nucleare, libera nuvole impreviste
di vapori radioattivi. Ciò causa la chiusura di alcune autostrade del Nuovo
Messico.
1 Maggio 1962 -Béryl, Sahara. La Francia effettua il suo secondo test nucleare
sotterraneo, ma la montagna
Taourirt che doveva contenere l'esplosione, si fessura e libera una nuvola
radioattiva che contamina diversi
militari ed ufficiali.
4 Giugno 1962 - Oceano Pacifico. La testa nucleare di un'ogiva di un booster di
un razzo Thor cade
nell'Oceano Pacifico prima che avrebbe dovuto distruggersi il booster.
20 Giugno 1962 - Oceano Pacifico. La testa nucleare di un'ogiva di un booster di
un razzo Thor cade
nell'Oceano Pacifico prima che avrebbe dovuto distruggersi il booster (identica
situazione di 16 giorni prima)
13 Gennaio 1964 - Cumberland, Maryland, USA. Un bombardiere B- 52D, con due armi
nucleari a bordo, si schianta al suolo.
31 Gennaio 1964 - Salisbury, Pennsylvania e Frostburg, Maryland, USA –
Perdita accidentale e recupero di bombe termonucleari. Un bombardiere B-52 con
armi nucleari si disintegra in volo durante una turbolenza estrema. Le armi
nucleari vengono successivamente recuperate.
21 Aprile 1964 - Un satellite di navigazione americano manca la propria orbita e
rientra nell'atmosfera a 150.000
piedi al di sopra dell'Oceano Indiano. Il generatore nucleare del satellite
contiene 17 KCi di Plutonio 238, che
brucia almeno parzialmente prima di rientrare nell'atmosfera. Quattro mesi più
tardi si rileva un aumento del
tasso di Pu238 nella stratosfera. Si stima che circa 16kCi di Pu 238 si sono
dispersi nell'atmosfera fino al 1970.
Secondo l'EPA (Environmental Protection Agency), la contaminazione in Pu 238 dei
polmoni umani (0,06 mrem)
dovuta al lancio fallito è sensibilmente inferiore a quella risultante dalle
ricadute degli esperimenti delle armi
nucleari negli anni 1950 (0,35 mrem).
11 Ottobre 1965 - Base Wright-Patterson dell’Air Force, vicino Dayton, Ohio,
USA. Un aereo C-124 da
trasporto contenente componenti di armi nucleari e un modello per
l’addestramento, prende fuoco mentre viene
rifornito. Il fuoco comincia a bruciare nella parte finale del rimorchio di
rifornimento e distrugge la fusoliera
dell’aereo. Non ci sono vittime e le conseguenze del pericolo di radiazioni sono
minime.
5 Dicembre 1965 – Isole Ryukyu (Giappone). Un jet militare d'attacco americano
A-4E Skyhawk con a bordo
una bomba termonucleare all’idrogeno B-43 scivola in mare dalla portaerei statunitense Ticonderoga vicino alle isole giapponesi
Ryukyu. Il pilota, l’aereo, e la bomba scompaiono. La bomba viene perduta
approssimativamente ad una
profondità di circa 5.000 m., ed i funzionari del Pentagono temono che l’intensa
pressione dell’acqua possa
causare l’esplosione della bomba B-43 all’idrogeno. E’ ancora sconosciuto se
l’esplosione sia davvero avvenuta.
L’aereo della portaerei Usa Ticonderoga era di ritorno da una missione nel nord
del Vietnam, a conferma dell'introduzione di armi nucleari nella Guerra del Vietnam. La scoperta
dell’incidente avvenne solo nella metà degli
anni 80.
17 Gennaio 1966 – Palomares (Spagna). Un B-52 statunitense con quattro bombe
all’idrogeno B-28 entra in
collisione con un aereo cisterna durante il rifornimento in volo (il bombardiere
stava attendendo il suo terzo
rifornimento con un aereo cisterna KC-135 dalla base americana a Morton, quando
il boccaglio del braccio per il
rifornimento dell’aereo cisterna urta il bombardiere. Il braccio squarcia il
B-52 lungo il suo dorso, spezzando il
bombardiere in vari pezzi. I 151.00 litri di rifornimento del KC-135 vanno a
fuoco, uccidendo sette uomini
dell’equipaggio).
I due aerei precipitano e tre bombe a idrogeno (bombe H) cadono nei pressi di Palomares, mentre la quarta cade in mare. L’esplosivo di due delle tre bombe, a contatto col suolo, detona spargendo su una vasta area plutonio e altro materiale radioattivo (4,5 kg di plutonio su 250 ettari). I rottami dell’incidente cadono in un’area approssimativamente di 161 km quadrate di suolo e acqua. In tre mesi vengono raccolte 1.400 tonnellate di terra e vegetazione radioattiva che vengono portate negli Stati Uniti.
Mentre i militari statunitensi sono forniti di tute protettive, gli spagnoli continuano a vivere tranquillamente e a coltivare i terreni. La bomba affondata nel Mediterraneo ha dato luogo ad una delle più grandi ricerche e operazioni di recupero nella storia. La ricerca durò circa otto giorni e impiegò 3.000 uomini del personale della marina e 33 navi, senza contare le barche, gli aeroplani, e il personale usato per portare l’equipaggiamento sul luogo.
10 Marzo 1968 – Oceano Pacifico. Il sottomarino russo K-219 affonda nel Pacifico a 1.200 km. dalle coste di d’Oahu nell’arcipelago delle Hawaii. A bordo ha tre missili nucleari e due siluri a testata nucleare.
27 Maggio 1968 – Oceano Atlantico. Un sottomarino statunitense Scorpion con a
bordo due siluri a testata
nucleare affonda nell’Atlantico, fra i 6 e gli 8 km. a sud ovest delle Azzorre
ad una profondità di 3.450 m.
Periscono 99 persone.
21 Gennaio 1968 - Thule, Groenlandia, Danimarca. Quattro bombe nucleari sono
distrutte in un incendio dopo
che il B-52 che le trasportava si schianta a circa sette miglia a sud ovest
della pista della base dell’Air Force di
Thule in Groenlandia. Il B-52, proveniente dalla base Plattsburgh dell’Air Force
di New York, si schianta dopo
che un incendio si era sprigionato nel compartimento dell’ufficiale di rotta. Il
pilota stava facendo rotta all’AFB
di Thule per provare un atterraggio di emergenza.
All’impatto con il suolo, l’aeroplano scoppia in fiamme, bruciando gli involucri esterni dell’alto esplosivo che rivestivano almeno una delle bombe. L’esplosivo detona, spargendo plutonio e altri materiali radioattivi su un’area di circa 280 m. ad entrambi i lati della traiettoria dell’aereo, in pezzi delle dimensioni di un pacchetto di sigarette. Il bombardiere era stato in volo sulla rotta del Circolo Artico nell’ambito dell’operazione di permanente allertamento dello Strategic Air Command, chiamata in codice “Chrome Dome”.
L’area venne successivamente bonificata da oltre 500 uomini inviati dalla Danimarca e da 200 militari statunitensi. Degli operatori radar scoprono che una bomba H contrassegnata dal numero 78252 manca: avrebbe attraversato la calotta di ghiaccio e sarebbe precipitata in fondo al Mar Artico. La bomba viene ritrovata a fine mese.
14 Gennaio 1969 - Una bomba nucleare cade accidentalmente sul ponte della porta-aerei
nucleare USS Enterprise, alias
Big E2, uccidendo 25 marinai e ferendo 85 membri d'equipaggio.
18 Dicembre 1970 - Nevada Test Site, Area 8 (USA): test nucleare. Profondità:
-273 m. Il test, denominato
Baneberry, libera 250 PBq di radioattività attraverso una fessura nelle rocce.
Febbraio 2005 - Keith Goulding della Rothamsted Research a un convegno della
British Association for the
Advancement of Science presenta un suo studio che rileva che il plutonio
proveniente dai test del Nevada del
1952-53 ha contaminato anche l'Europa nord-occidentale. Per giungere fino alla
Gran Bretagna, e quasi
certamente anche tutto il resto dell'Europa, il materiale radioattivo ha
impiegato pochissimi giorni. Il Nevada è lo stato nucleare più bombardato sulla
Terra, dove fino ad oggi sono stati fatti esplodere più di 900 ordigni.
Novembre 2005 - Italia. Il CNR rileva tracce di trisio e Cs 137 sul Monte Rosa.
Le tracce risalgono ai test
nucleari effettuati nel '63 in Algeria e all'incidente nucleare di Chernobyl, e
poi arrivate sul Monte Rosa,
trasportate per migliaia di chilometri dalle correnti atmosferiche.

CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico