Appendice: la difficoltà nell’ottenere documenti segreti sugli UFO
Le agenzie segrete degli Stati Uniti hanno già rilasciato documenti che provano
la raccolta di informazioni sugli UFO attuata in segretezza. Il governo non
permette l'accesso del pubblico a questi documenti, se non in casi davvero
eccezionali ed attraverso la "legge sulla libertà delle informazioni" o FOIA (Freedom
of Information Act), creata proprio per dare ai cittadini americani il diritto
di visionare qualsiasi documento governativo, a meno che ciò non costituisca una
minaccia per la sicurezza nazionale.
Poiché non si riusciva a far rilasciare i documenti UFO al governo nonostante
queste leggi, il gruppo UFO "Ground Saucer Watch" iniziò un'azione legale per
garantire la visione di questi documenti, il gruppo si sciolse per problemi
finanziari e così fu sostituito dal CAUS o "Cittadini contro la segretezza sugli
UFO" (Citizens Against UFO Secrecy).
Il CAUS chiese la declassificazione o almeno la visione di documenti UFO
affermando che il rilascio di informazioni ufficiali UFO non avrebbe
assolutamente minacciato la sicurezza nazionale, ma le agenzie segrete
statunitensi ribatterono che le loro operazioni sarebbero state messe in
pericolo da tale rilascio.
Il CAUS evidenziò che lo scopo era di ottenere informazioni UFO e non altro
materiale relativo alle operazioni segrete degli Stati Uniti, ma il governo
rifiutò in modo deciso di rilasciare dette informazioni.
Anche il giudice federale Gerhardt Gesell prese le difese del governo ed emanò
anche una sentenza ingiusta in merito, citando ragioni di sicurezza nazionale.
Nonostante ciò, il CAUS e importanti ufologi americani continuano a lavorare per
il rilascio dei documenti governativi UFO attraverso lo strumento dell'Atto
informativo (Information Act).
In tutto ciò, non rientra il discorso dei documenti sugli UFO declassificati
spontaneamente dalle autorità, in quanto nella maggior parte dei casi sono
nient'altro che rapporti su segnalazioni di UFO o eventi collegati, quindi cose
di importanza marginale.
Appendice 2: il falso rapporto segreto da Iron Mountain
Il rapporto segreto da Iron Mountain è un falso appurato che però continua ad essere preso in
considerazione come se fosse vero.
Si tratta di un libro pubblicato dalla "Dial Press" nel 1967, e conteneva quello
che veniva presentato come lo studio segreto di un gruppo di 15 esperti in vari
campi (politica, sociologia, economia etc.) finanziato dal governo, che secondo
chi ha scritto il libro, il giornalista indipendente Leonard C. Lewin, gli era
stato consegnato nel 1965 in segreto da uno di quei 15 esperti perché lo facesse
pubblicare.
In sintesi questo rapporto arrivava alla conclusione che per garantire la
prosperità dell'economia degli Stati Uniti e mantenere un equilibrio nella
società e la sopravvivenza dei governi è necessario uno stato di guerra
permanente, mentre la pace porterebbe il mondo alla catastrofe. La tesi
sostenuta è che i preparativi bellici e la guerra sono culturalmente,
psicologicamente e politicamente necessari all'equilibrio mondiale e agli
interessi degli Stati Uniti.
Erano gli anni dell'odiata guerra del Vietnam......
Ovviamente non risulta da nessuna fonte ufficiale l'esistenza di questo studio,
il governo USA ha smentito ufficialmente la sua esistenza e di averlo
commissionato. Gli istituti/enti coinvolti, secondo il libro, nello studio hanno
smentito categoricamente di essere a conoscenza di tutto ciò.
Appare come il solito libro complottista pieno di invenzioni, con quella storia
inventata del gruppo di esperti per darsi credibilità, ed appare come una
evidente invenzione giornalistica contro la guerra del Vietnam.
Lo studio di per sé è una barzelletta contro i la guerra, e comunque non ha
riscontri neanche nella realtà, ecco le sue conclusioni:
La fine della guerra comporterebbe automaticamente la fine della nazione-stato,
alcuni rimedi auspicabili come surrogati della guerra per mantenere il controllo
e l'equilibrio potrebbero comprendere:
- la reintroduzione in una forma sofisticata della schiavitù;
- l'invenzione di nemici inesistenti con la pianificazione di minacce credibili,
se necessario anche al di fuori del nostro pianeta;
- l'avvelenamento deliberato in un modo politicamente accettabile dell'atmosfera
e delle fonti d'acqua;
- un programma spaziale volutamente dispendioso (non soggetto alle fluttuazioni
del libero scambio) e deliberatamente improduttivo con obiettivi
irraggiungibili;
- procreazione controllata da calcolatori;
- possibilità di reintroduzione dell'omicidio rituale;
- possibilità di genocidio.
A questo punto sarà chiaro che si trattato uno di quei soliti libri inventati da
malati cronici complottisti.
Ma la parola fine venne messa nel 1972, quando il giornalista Lewin, colui che
scrisse il libro che presentava il "rapporto segreto", ammise di essere stato
lui l'autore di questo controverso rapporto.
Nonostante questo incredibilmente c'è anche chi non solo continua a credere che
sia autentico, a lo si usa perfino per tentare di dimostrare la ridicola ipotesi
che gli UFO siano una invenzione degli USA a seguito di quanto scritto nel
rapporto, il che non solo manca di qualsiasi prova a sostegno e qualsiasi
plausibilità, ma è anche ingenuo perché gli UFO erano ben conosciuti anche nei
20 anni precedenti al libro, basti pensare ai tantissimi casi degli anni'50.....
Un discorso simile vale anche per i deliri che stanno dietro ad una bufala nota col nome "Progetto Blue beam", una storiella fantascientifica che si riallaccia spesso anche al falso rapporto di Iron Mountain ed ai falsi UFO nazisti. La bufala del Progetto Blue Beam, nella parte che ci interessa, ruota attorno al fatto che gli UFO sarebbero degli ologrammi creati per far credere alla gente che siamo per essere invasi dagli extraterrestri, in modo da permettere al cattivone governo ombra degli Illuminati di ottenere maggior potere, il tutto condito con deliri fantascientifici poco credibili perfino per un credulone allo stato terminale.
Tra l'altro è un affronto ad uno dei problemi principali dell'ufologia, cioè la realtà che i governi del mondo, primi tra tutti quello USA, da 60 anni negano l'esistenza di UFO di origine extraterrestre.
Il progetto Blue Beam vero e proprio, che comprende anche la parte sugli UFO prima citata, è una teoria cospirazionista abbastanza complessa, diffusa nel 1994 in una presentazione audio dal complottista Serge Monast, che successivamente, visto il successo, pubblicò la teoria nel suo libro intitolato "Project Blue Beam (NASA)". Quindi apparentemente nulla di eclatante, si tratta solo di uno dei tantissimi tentativi di guadagnare soldi e fama sfruttando invenzioni di stampo complottistico (qui più fantasiose del solito).
Il problema, però, è che Monast non fu neanche capace di inventare, in quanto copiò la teoria complottistica da Gene Roddenberry, ideatore e sceneggiatore di Star Trek, che propose la storia alla Paramount quando nel maggio 1974 gli fu chiesta la sceneggiatura di un film su Star Trek, che poi non fu più realizzato. Perfino tutte le fasi del Progetto Blue Beam sono presenti in questa sceneggiatura di Roddenberry, la quale fu riciclata in un episodio di Star Trek The New Generation andato in onda nel 1991.
È estremamente probabile che Monast ha copiato la storia del Progetto Blue Beam quando ha letto il libro di Joel Engel intitolato "Gene Roddenberry: The Myth and the Man Behind Star Trek", guarda caso rilasciato nel 1994, poco prima di quando Monast diffuse la sua presentazione audio sulla teoria complottistica. Qualcuno però parla di "buona fede" di Monast, nel senso che era così sconvolto dalla sua paranoia delirante da aver potuto pensare che la storia di Star Trek fosse un modo nascosto per divulgare il "complotto".
Una nota finale: il falso rapporto di Iron Mountain influenzò pesantemente Jacques Vallee, un ufologo amante del paranormale e dei complotti che amava fare ipotesi estreme sugli UFO, però poi rivelatesi infondate. Vallee tentò anche insistentemente di convincere molti ufologi e ricercatori a credere nelle sue ipotesi estreme, tanto è vero che riuscì perfino ad influenzare direttamente il ricercatore Joseph A. Hynek.
In seguito a tutto ciò e ad un libro realizzato insieme, Hynek negli ultimi anni della sua vita fu protagonista di un sospetto ed irrazionale dietrofront sulla questione UFO, abbracciando alcune tesi paranormali e complottistiche portate avanti da Vallee: ad esempio, nonostante le prove scientifiche evidenziate da Hynek negli anni passati dimostrassero esattamente il contrario, egli iniziò a pensare che gli UFO potessero essere fenomeni legati ad allucinazioni di origine psicologica ed a fenomeni paranormali, nonostante fosse smentito dalle prove da lui stesso raccolte.
Vallee tentò di portare ipotesi paranormali e complottistiche per spiegare gli UFO, rischiando di devastare ulteriormente la credibilità della materia, ma fortunatamente queste ipotesi furono rigettate dagli stessi ufologi, con rabbia di Vallee che arrivò anche ad insultarli ed a sentirsi perseguitato perché si rifiutavano di accettare le sue idee strampalate.
Egli tentò di diffondere in ogni modo delle idee anomale sugli UFO, dicendo
che gli UFO erano guidati da esseri paranormali provenienti da altre dimensioni
che vogliono condizionare il comportamento umano con la loro presenza, e cercò
di diffondere anche l'idea che gli UFO fossero delle invenzioni dei governi per
manipolare psicologicamente le masse in un contesto di un mega complotto
mondiale.
Vallee credeva fermamente che c'era un complotto volto a far stabilire un
governo totalitario mascherato da culto per gli alieni organizzato da
contattisti (Vallee era ossessionato da queste persone).
Egli addirittura affermava che la maggior parte dei gruppi dei contattisti e
degli studiosi sugli UFO sono stati infiltrati da spie del governo e di altre
agenzie difficilmente rintracciabili.
Vallee profetizzava l'avvento di un governo nazista mondiale guidato dai
contattisti perché secondo lui il pensiero contattista spesso parla di razze a
noi superiori e di sistemi totalitari che potrebbero eliminare la democrazia, e
i culti da lui investigati spesso hanno dimostrato di essere convinti di una
propria superiorità razziale dovuta ad una presunta discendenza aliena tipo
"figli delle stelle".
Oltre a queste evidenti assurdità dovuti ad una incredibile visione distorta
dell'insignificante fenomeno contattistico, non preso sul serio praticamente da
nessuno che conta, Vallee è noto anche per altre amenità altrettanto come la
fissazione derivanti dai suoi studi che “Nessun’altra cosa è stata presa per un
disco volante più spesso del pianeta Venere", che si commenta da sola.
Ma le ipotesi assurde di Vallee non si fermano qui: egli credeva che gli
Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo fossero interpretazioni errate di esperienze
religiose....
Infine, crede che le cosiddette "abductions" siano il risultato di manipolazioni
operate sia dai governi che da esseri provenienti da altre dimensioni.
Non meraviglia che il suo lavoro sia stato messo da Jonathan Vankin nell'elenco
delle "80 maggiori Cospirazioni di tutti i tempi", ma fortunatamente sono
argomenti che non hanno inquinato più di tanto la ricerca seria sugli UFO,
perché ovviamente le persone serie ne hanno preso le distanze.
Appendice 3: le declassificazioni spontanee di molti documenti segreti sugli
UFO
Fanno spesso notizia le tanto pubblicizzate declassificazioni di molti documenti
segreti da parte delle autorità di alcune nazioni: queste non sono altre che
operazioni fatte per screditare pubblicamente il fenomeno UFO, dato che nelle
declassificazioni di massa tanto pubblicizzate c'è quasi tutta spazzatura.
In sostanza non rilasciano i veri documenti segreti sugli UFO, ma solo
spazzatura che a leggerla non si capisce come sia possibile che questa roba
possa essere stata resa segreta.
Si tratta di infinite segnalazioni di avvistamenti essenzialmente da parte di
cittadini, che chiaramente non servono a nulla e sono paragonabili a quelle cose
che già si leggono a milioni tra le segnalazioni di ufo su internet.
Poi ci sono tantissime lettere di risposta alle persone da parte delle autorità,
nonché articoli di giornali e simili sugli UFO.
Infine, ci sono anche tantissimi documenti che alla fine parlano di cose
conosciute spacciate per ufo, nonché screditamenti diretti del fenomeno.
Il resto interessante è pochissimo o nulla.
Queste sono le declassificazioni di documenti tanto pubblicizzate, più che altro
delle prese in giro.
Appendice 4: i falsi documenti Majestic-12
Si legga l'articolo: Il fantomatico Majestic 12
Come già detto, i documenti ufficiali sugli UFO elencati in questo articolo sono raccolti in questa pagina, che costituisce fonte di quanto scritto finora: Clicca QUI
Molto importanti, e provenienti da fonti ufficiali, sono anche le Importanti dichiarazioni sugli UFO
Appendice 5: Il falso rapporto ufficiale da Caronia
Circolano spesso voci relativamente ad un rapporto ufficiale sugli incendi di Caronia dai contenuti decisamente particolari che fanno pensare addirittura agli extraterrestri, ma tutto si basa su un vecchio scoop giornalistico dell'ottobre 2007.
Il presunto "rapporto riservato" del Gruppo Interistituzionale era una bufala, non esiste.
Lo stesso Francesco Venerando, Coordinatore del Gruppo Interistituzionale di lavoro per l’osservazione dei fenomeni di Caronia, presunto firmatario del fantomatico rapporto, smentì attraverso gli organi di stampa e la Rai l'esistenza di un tale documento. Precisò inoltre che al momento (ottobre 2007), fra le ipotesi plausibili vi era quella di un'“emissione elettromagnetica di origine artificiale, di tipo impulsivo ed episodico, capace di generare una grande potenza concentrata”, ma tutto era ancora allo studio e non vi erano conclusioni. Successivamente, nel giugno 2008, cioè 8 mesi dopo lo "scoop", si giunse alla conclusione delle indagini della Polizia Giudiziaria che si avvalevano anch'essi di periti nominati dalla Procura: incendi provocati da "mano umana ignota", per cui il caso, dal punto di vista della Giustizia, è stato archiviato non essendo noti gli autori del reato.
Questa è l'unica conclusione certificata e definitiva emessa da un organo dello
Stato:
http://www.regione.sicilia.it/Presidenza/ProtezioneCivile/up/up_ras/20080612_GDS_01.pdf
Non c'è alcun documento ufficiale nel quale un organo dello Stato Italiano parlava apertamente di forze non terrestri e di possibili scenari da guerra dei mondi, finora di ufficiale c'è solo un decreto di archiviazione da parte della procura che ha appurato con delle indagini che gli eventi erano di origine umana e dolosa ad opera di ignoti. Sicuramente se pure vi fosse stato un documento così "rivoluzionario" non sarebbe stato dato in pasto ad un giornalista per uno scoop durato poche ore, fino alla smentita del diretto interessato.
Appendice 6: L'Interplanetary Phenomenon Unit
L'Interplanetary Phenomenon Unit (Unità sul fenomeno interplanetario) o IPU è
stato un gruppo segreto del dipartimento dell'esercito degli Stati Uniti,
settore scientifico e tecnico, direzione del controspionaggio (Scientific and
Technical Branch, Counterintelligence Directorate, Department of the Army),
creato presumibilmente negli anni quaranta e sciolto verso la fine degli anni
cinquanta.
Molti studiosi hanno hanno affermato che si trattasse di una unità militare
segreta e che tra i suoi compiti vi fosse quello di investigare il fenomeno UFO.
Le autorità dell'esercito statunitensi, pur confermando l'esistenza di un
progetto con quel nome, hanno negato che si trattasse di un'unità militare,
sostenendo che era piuttosto un gruppo di studio interno del controspionaggio, e
hanno dichiarato che dopo il suo scioglimento tutta la documentazione relativa
venne trasferita all'aeronautica militare statunitense (USAF), confluendo negli
archivi del progetto Blue Book.
Vari gruppi ufologici hanno avanzato richieste di accesso agli atti in base al
FOIA (Freedom of Access Act) riguardo a IPU. Nel maggio 1984 l'ufologo William
Steinman scrisse una richiesta indirizzata alla direzione del controspionaggio
dell'esercito, in cui chiedeva informazioni a riguardo dell'IPU e sulla sua
azione nel campo scientifico-tecnologico. Steinman ricevette una risposta dal
tenente colonnello Lance R. Cornine.
Cornine ha sostenuto che l'IPU ha avuto un'esistenza ufficiosa e ha rifiutato di riconoscerla come unità militare:
« Poiché ho letto la vostra lettera sulla cosiddetta unità dei fenomeni
interplanetari (IPU), questa non era in funzione e, per quanto siamo informati,
tutte le annotazioni, a nostra disposizione, sono state trasferite
all'aeronautica verso la fine degli anni '50. L'unità fu creata come progetto
interno e come studio voluto dal capo del personale dell'intelligence. Non è mai
stata un'unità "militare", né è mai stata formalmente organizzata, non ha mai
avuto una funzione, missione o autorità investigativa e non ha neppure le
connotazioni per convenzione.
È solamente grazie alla nostra istituzione che sussiste il ricordo di quest'unità. Non possiamo quindi rispondere alle vostre domande riguardanti l'esatto scopo dell'unità, la funzione, o chi era al comando. Quest'ultimo non sarebbe degno di risposta, poiché nessuno era capo o comandante. Non abbiamo a disposizione annotazioni o la documentazione necessaria di questo genere per la vostra domanda. »
Nel marzo 1987 un gruppo di ufologi britannica ha scritto a sua volta, ricevendo
nuovamente una conferma dell'esistenza dell'IPU da parte di un certo colonnello
William Guild.
Guild fu più categorico sull'esistenza di archivi IPU e sul fatto che essi
furono passati al Air Force Office of Special Investigations (AFOSI), l'ufficio
di controspionaggio dell'USAF, in relazione al progetto Blue Book:
« L'unità dell'esercito sopra menzionata venne chiusa nei tardi anni 50 e non fu
mai riattivata. Tutta la documentazione pertinente quest'unità venne ceduta
all'ufficio dell'aeronautica degli Stati Uniti per le indagini speciali
congiuntamente al Progetto Blue Book. »
Mistero totale su cosa potesse fare una unità sul fenomeno interplanetario
segreta.
CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico