Il punto sui Giganti e sui Ciclopi
«Non è vero che tutto può accadere in natura. Ci sono alcune cose concepite dalla nostra immaginazione di cui possiamo dimostrare l'impossibilità...»
Sui Giganti circolano molte leggende e molte false foto e reperti, infatti finora non c'è ancora nessuna prova veritiera sulla loro esistenza: d'altronde se fosse il contrario la loro esistenza passata sarebbe stata ufficializzata dalla scienza ed in special modo dall'archeologia.
Infatti, stando alla scienza, i giganti non sono mai esistiti, i fossili di giganti sono dei falsi e il loro mito nacque nell'antichità in quanto dai resoconti dei scrittori greci e romani emerge come ritrovamenti di grandi ossa di animali preistorici, in qualche modo simili a quelle umane, venivano interpretati come ritrovamenti di ossa di uomini giganti. Spesso le grandi ossa di animali preistoriche erano perfino attribuite ad eroi leggendari e a giganti dei miti dell'antichità.
A tal proposito è interessante la storia dei ciclopi.
Il
mito dei temibili Ciclopi viene oggi spiegato dai paleontologi attraverso i
resti fossili di animali molto mansueti e pacifici, gli elefanti nani. I resti
fossili di elefanti sono abbastanza comuni nelle grotte siciliane.
Il cranio dell’elefante nano è molto più grande di un cranio umano, come anche
le ossa. Le cavità orbitali, in cui hanno sede gli occhi, sono collocate in
posizione laterale e bassa. Al centro del cranio, sotto la fronte, si trova
un’ampia cavità nasale, che nell’animale vivo era in continuità con la
proboscide. Inoltre, nei fossili le zanne sono quasi sempre rotte e separate dai
crani. In queste condizioni, un cranio di elefante può somigliare ad una
gigantesca e mostruosa testa umana.
È facile immaginare che ossa e denti fossili di elefante rinvenuti nelle grotte
colpissero a tal punto l’immaginazione degli antichi colonizzatori della Sicilia
da far loro credere che l’isola fosse abitata da giganti mangiatori di uomini
che vivevano in grotte.
La credenza che Polifemo ed i suoi simili si cibassero di uomini può essere
stata avvalorata dal ritrovamento di ossa fossili di cervi e daini nelle grotte,
insieme a quelli di elefante. Le ossa di questi animali hanno dimensioni più
simili a quelle umane.

La cosa interessante è che esiste la possibilità di dimostrare l'impossibilità dell'esistenza di esseri giganti o microscopici come ci sono stati descritti finora, infatti nel lavoro che segue si è dimostrato come si possa usare il metodo scientifico, sfruttando le nostre conoscenze di fisica e di biologia, per provare al di la di ogni dubbio che è impossibile che esistano creature umanoidi molto più grandi o molto più piccole di quanto siamo noi.
Ma prima di fare ciò è bene sfatare un mito che circonda una famosa foto, che da tempo circola su internet ed è stata perfino spacciata come prova a favore dell'esistenza dei giganti:

Questa foto è un fotomontaggio fatto al computer nel 2002 per un concorso indetto da un sito web con a tema fotomontaggi su anomalie archeologiche, e si è posizionato al terzo posto, come si può ben vedere proprio nella pagina originaria del concorso: http://fx.worth1000.com/contests/447/archaeological-anomalies-2
Si conosce perfino la foto non alterata, che è la foto risalente al 2000 di uno scavo da parte della Cornell University relativo ad uno scheletro di un Mastodonte:

Infine, è utile far notare che anche altre immagini simili di giganti che spesso si trovano su internet sono originarie proprio dal sito: http://www.worth1000.com e si trovano negli innumerevoli concorsi a tema, sopratutto in quelle delle anomalie archeologiche.
Ecco qualche altro simpatico fotomontaggio sul tema tratto dal sito in questione:
http://fx.worth1000.com/entries/70175/uncovered-giant
http://fx.worth1000.com/entries/105220/giant-skeleton
http://fx.worth1000.com/entries/345943/giant-hoax
http://fx.worth1000.com/entries/493662/giant-ancestors
http://fx.worth1000.com/entries/493737/giant-discovery
http://fx.worth1000.com/entries/105312/goliath

In particolare, come ben raccontato qui, molto diffusa su internet è una bufala riguardante il ritrovamento di scheletri giganti che è corredata di informazioni che sembrano alquanto dettagliate e credibili ma in realtà sono costruite di sana pianta. La bufala è stata diffusa su internet in diverse versioni, che vedono gli scavi situati di volta in volta in India, in Arabia Saudita o in Sud America. La notizia, nel tentativo di apparire più credibile, è accompagnata dalla precisazione che lo scavo è interdetto a tutti i visitatori tranne che al National Geographic, ed inoltre presenta gli immancabili fotomontaggi provenienti originariamente dai concorsi indetti dal sito http://www.worth1000.com, in special modo la foto più presente è questa:
http://www.worth1000.com/entries/18533/giants (l’immagine, firmata IronKite, concorreva nella sezione “Anomalie Archeologiche”)
Nel 2007 la notizia dell’esistenza dei giganti è stata ufficialmente smentita dal National Geographic in un interessante articolo:
http://news.nationalgeographic.com/news/2007/12/071214-giant-skeleton.html
in quell’anno infatti la burla, che era iniziata nel 2004, conobbe un revival e
riprese a rimbalzare su internet, costringendoli a intervenire.
Nell’articolo si parla anche del mensile indiano Hindu Voice che nel marzo di
quell’anno aveva dato molto risalto al falso evento senza però controllare le
fonti: il direttore P. Deivamuthu, interpellato dal National Geographic, ammise
il proprio errore.
Ma ora apprestiamoci a spiegare perché è dimostrabile il fatto che i giganti non possano esistere.
CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico