Le cospirazioni sull'attentato dell'11/9

<< Il sonno della ragione genera mostri >>
Sull'attentato terroristico dell'11/9
si è costruito un vero e proprio castello in aria, sopratutto grazie
all'attivismo di molti complottisti che hanno sfruttato un attacco terroristico
per diventare famosi e guadagnare dei soldi grazie alla facilità con cui
attecchisce qualsiasi forma di complottismo.
Successivamente, appassionati di complottismo hanno continuato la cosa, creando
una vera e propria leggenda metropolitana sull'attentato terroristico del 11/9,
tra manipolazioni di informazioni, invenzioni varie e interpretazioni assurde.
Ad oggi non è stata portata una solo prova veritiera a sostegno del complotto ed anzi esistono decine di prove decisive che lo smentiscono categoricamente, perfino Al Quaeda ha pubblicamente ammesso più volte di aver fatto l'attentato.
Sull'11/9 esistono centinaia di presunte prove delle teorie complottiste. Ma tutte, nessuna esclusa, sono state smontate attraverso la paziente verifica dei fatti e la consultazione degli esperti, rivelando manipolazioni, equivoci dilettanteschi e talvolta anche veri e propri falsi. Tuttavia, i complottisti continuano a ripresentarle facendo finta di nulla, giocando sull'ignoranza della gente sull'esistenza di spiegazioni che smontano le tesi complottiste, nonché giocando su menti che sono incapaci di capire realtà diverse da quelle paranoiche.
La parte più assurda del complottismo sull'11 settembre è che le argomentazioni dei complottisti sono già state sbugiardati anni fa, ma loro continuano a riproporle come dei pappagalli!
Ai complottisti evidentemente piace perdere facile, dato che scelgono sempre temi dove esiste una massiccia documentazione redatta da innumerevoli tecnici del settore che smentisce ogni tesi complottista, ed uno degli argomenti che ha la più alta quantità di analisi tecniche professioniste è proprio l'11/9.
Ad esempio, non c'è aspetto dei collassi dei
grattacieli del World Trade Center che non sia stato approfondito dalla comunità
scientifica e professionale, come ben dimostrato
qui. E chi ha come scopo ottenere facile notorietà o vendere libri e
DVD infarciti di fantasie a scopo di lucro non ha certo avuto interesse a
commissionare un lavoro serio e professionale che porrebbe una pietra tombale
sul business del complottismo (che in paesi come gli USA raggiunge livelli
incredibili). Il complottismo sull'11/9 è davvero
molto odioso, in quanto di fatto è mosso da gente che sfrutta una grande
tragedia per ottenere dei benefici personali attraverso degli inganni.
Come testimoniano anche gli esperti in materia qui e qui, il complottismo sull'11/9, a diversi anni dagli eventi, è un groviglio infinito di teorie incoerenti, incomplete, contraddittorie e prive di prove. Ma chi sono coloro che propongono queste teorie e lanciano accuse gravissime?
Una panoramica degli esponenti più in vista di quello che si autodefinisce “movimento per la verità” rivela che si tratta di persone non competenti nelle materie di cui parlano e, in alcuni casi, pericolosamente scollegate dalla realtà.
Di tecnici competenti che abbiano
studiato adeguatamente la materia e ritengano che ci siano prove di un complotto
non ce ne sono. Come mai?
Invece di tecnici competenti che conoscano bene la materia e confermino la
ricostruzione fatta dai colleghi nel colossale rapporto tecnico del National
Institute of Standards and Technology (oltre 10.000 pagine) ce ne sono a iosa.
Sul fronte dei sostenitori delle teorie di complotto, per contro, non c’è nulla
di paragonabile. Chi si ostina a credere alle teorie proposte da teologi,
ispettori dell’acqua, reincarnazioni di re Artù e aspiranti trapassatori
psichici di muri invece che ai fatti assodati dai principali tecnici di settore
del mondo dovrebbe spiegare perché crede ai primi ma non ai secondi.
Al di là di tutti i dettagli tecnici e di tutte le teorie, è questa la domanda
chiave di tutti i complottismi: per
quale ragione non si crede agli esperti e si crede ai dilettanti?
Sull'11 settembre sono state condotte ben 8
indagini: 1 giudiziaria civile (processo Moussaoui), 2 governative (Commissione
9/11 + Staff Reports, Joint Inquiry), 5 tecniche (FAA, NTSB, FEMA, ASCE, NIST).
A queste si aggiungono quelle giornalistiche di varie testate e i rapporti
tecnici dei soccorritori e dei pompieri (MCEER, Arlington After-Action Report, e
altri). E a cui si aggiungeranno presto le risultanze dei processi in atto ora a
NY.
Nessuna, ripeto nessuna ha dato adito a dubbi sui FATTI di quel giorno. Stesso
discorso per tutte le inchieste private condotte da gruppi di esperti.
Oltre alla totale mancanza di prove veritiere sul complotto dell'11/9, ed oltre alla presenza di una infinità di prove e di testimonianze che smentiscono ogni possibilità di complotto, c'è sempre la solita questione tipica dei complotti, cioè i complottisti credono che una organizzazione super efficiente sia stata in grado di ingannare il mondo ma poi lascia innumerevoli prove che svelano l'inganno.
Tanto per fare un esempio, ammettiamo che i
complottisti abbiano ragione e che il governo USA abbia orchestrato gli
attentati. Non pare logico che sarebbero stati un pò meno pasticcioni e
dilettanti? Che non avrebbero lasciato tonnellate di indizi e di testimoni? Che
si sarebbero inventati un attentato semplice e pratico, invece di concepire il
lancio coordinato di aerei radiocomandati, senza finestrini e dotati di
vistosissime carenature esterne, che colpiscono torri imbottite di nascosto di
esplosivo per assicurarne la demolizione, mentre i passeggeri dei voli autentici
vengono fatti sparire senza traccia?
Perché prendersi la briga di usare radiocomandi ed esplosivi la cui detonazione
va pianificata scientificamente, quando basta prendere un aereo di linea da
oltre cento tonnellate, pieno di carburante, lanciarlo come un ariete a oltre
settecento chilometri l'ora contro una torre, e lasciare che fuoco e danni
strutturali insieme producano il danno desiderato?
È questa l'altra falla
fondamentale di tutte le ipotesi di complotto intorno all'11 settembre:
pretendono che gli attentatori siano stati al tempo stesso capaci di
architettare una complicatissima serie di azioni coordinate, ma talmente scemi
da lasciare in giro foto, filmati, testimoni, oggetti in bella vista e
quant'altro che li smascherano. Talmente scemi da non pensare "Ehi, se mettiamo
un 'pod' fuori dell'aereo, magari qualcuno lo noterà; meglio metterlo
all'interno; se dobbiamo far credere che è stato un aereo di linea, usiamo un
aereo che abbia anch'esso i finestrini". Eccetera, eccetera.
Il complottismo sull'11/9 si presenta anche con un altro imbarazzo di fondo: in
dieci anni non è ancora riuscito a formulare una “verità alternativa” unica,
completa e coerente. Per questo si parla di teorie di complotto, al plurale: e
l’imbarazzo è che le presunte prove contraddicono non solo la “versione
ufficiale”, ma anche le altre teorie. Quindi i complottisti si scannano e si
denigrano anche fra loro
È facile perdersi nei dettagli di queste innumerevoli “prove” e degenerare in
discussioni infinite. I complottisti d’ogni sorta, non soltanto quelli
undicisettembrini, amano il metodo del “Sì, ma”: dopo che una delle loro
presunte prove è stata demolita dai fatti, non si fermano a chiedere scusa e
ammettere l’errore, ma ripartono subito con un “Sì, ma quest’altra prova non è
stata smentita…”. E il gioco sterile ricomincia da capo, fino allo sfinimento.
Allora si può scegliere un altro approccio: guardare chi fa queste asserzioni e
vedere se è qualificato per farle o sa almeno portare fonti qualificate che le
supportino. Perché se le teorie sono presentate da incompetenti e senza pezze
d’appoggio, è abbastanza superfluo andare a verificarle una per una: se il mio
salumiere afferma di aver scoperto un modo per produrre energia nucleare pulita
e dice che Einstein e Newton hanno sbagliato tutto, quanto tempo devo dedicare
ai dettagli delle sue teorie?
Inoltre, la "verità ufficiale" sull'11 settembre non esiste! Esistono gli studi, le investigazioni, le analisi, che tutte insieme vanno a formare una ricostruzione. Se sono fatte correttamente, non dovremmo aspettarci nulla che faccia apparire "falsa" la ricostruzione comunemente accettata.
Non esistono sbugiardatori, scettici, debunkers o esperti sull'11/9 che credono in verità ufficiali: essi non credono, ma esaminano, accertano ed accettano i fatti, qualunque sia la loro conclusione; e non appoggiano alcuna "verità ufficiale", ma la verità così come essa risulta dai fatti. Che coincida o meno con quella "ufficiale" è un problema soltanto per i complottisti.
L’incapacità di accettare che gli Stati Uniti possano aver subito un colpo così duro sul proprio territorio spinge molti a credere a una verità alternativa, così come molti cascano nel complotto undicisettembrino a causa della propria incapacità di informarsi presso fonti serie e controllare la validità delle affermazioni complottistiche.
Molti siti e molti libri hanno demolito una ad una tutte le sciocchezze
complottiste, anche quelle più complesse, e nelle pagina seguente potete trovare anche un
indice delle
"prove" di complotto indagate.
Per chi vuole sapere davvero come stanno le cose sull'11/9, può leggere questo libro gratuito fatto dai massimi esperti italiani in materia: http://www.crono911.net/Crono911.pdf
che non è uno sbugiardamento del complottismo sull'11/9 ma è una attendibile ricostruzione storica, una raccolta di dati, un prontuario per chi vuole la verità ricostruita con le vere prove disponibili.
Più in generale, per chi ha voglia di leggere lo sbugiardamento
professionale di
tutte le affermazioni complottistiche sull'11/9, consiglio di visionare il materiale contenuto in questo sito:
http://undicisettembre.blogspot.com e nei menù di ricerca che ha sulla
sinistra potete anche inserire le parole chiave dell'argomento complottista su
cui volete trovare lo sbugiardamento.
Il Blog riporta sempre pareri di esperti e prove concrete alla base delle affermazioni ed è stato redatto da una squadra di persone preparate capitanate da uno sbugiardatore professionista: Paolo Attivissimo.
Questo personaggio è odiato dai ciarlatani e dai pazzoidi perché riesce a smontare le loro menzogne, e questi personaggi squallidi ricambiano dicendo che Attivissimo è un disinformatore e tanti altri insulti/accuse: d'altronde non ci si potrebbe aspettare altro da chi vede le proprie menzogne venire pubblicamente smascherate, e diffondendo queste dicerie tra i creduloni si cerca di prevenire il fatto che le persone vadano a leggere i lavori di Attivissimo e scoprano di essere prese in giro dal ciarlatano/pazzoide di turno.
Con Attivissimo è stata usata una
tattica molto banale: prendersela col messaggero per evitare di dover
affrontare i fatti scomodi ai complottisti, cioè attaccare il messaggero in modo
da non dover ascoltare il messaggio. Criticare il messaggero per avere una scusa
per ignorare il messaggio è una tecnica vecchia come il mondo e cara ai regimi
più squallidi; una tecnica che stride con chi afferma di essere alla "ricerca
della verità".
Sempre su questi temi è utile anche consultare queste due siti:
http://11-settembre.blogspot.com
Sempre ammesso che esistano persone dubbiose che vogliono documentarsi, è infatti incredibile come persone che appoggiano il complotto continuano a sostenere sempre le solite tesi ampiamente smentite dai fatti, come se rifiutassero di informarsi seriamente nonostante i tanti siti in italiano che spiegano chiaramente ogni dubbio.
Di questo ne approfittano anche i ciarlatani che tanto sanno che i seguaci dei complotti non vanno ad informasi e quindi continuano all'infinito a riciclare le stesse bufale smentite cento volte.
In ogni caso il mondo del complottismo è pieno di persone che vogliono trovare un complotto o un mistero dietro ad ogni cosa, ed in ogni caso gli studiosi ed i ricercatori seri si rifiutano di scrivere qualcosa per screditare le teorie complottistiche perché vengono considerate troppo stupide: ecco perché esistono così pochi scritti che screditano le teorie complottistiche, molti non vogliono perdere credibilità occupandosi di cose altamente assurde.
In America la Società psichiatrica americana è ad un passo dall'includere nel novero delle patologie psichiatriche, come paranoia, l'idea complottista-cospirativa della storia e della politica, quella che insomma dubita delle verità ufficiali (tipo quelle fornite dal governo sull'11 settembre) e vede il mondo governato da una élite che sta dietro le quinte.
Non a caso il mondo dei complottisti è per lo più composto da gente che va in cerca di occulti manovratori e complotti, come malata e bisognosa di psicofarmaci.
Ad oggi, le tesi complottistiche sull'11/9 sono da considerarsi completamente smontate grazie al grande lavoro fatto da molte persone che le hanno affrontate una ad una, ne sono ad esempio testimonianza diretta i contenuti dei link prima proposti o l'indice delle "prove" di complotto indagate presente in questo articolo.
Insomma, sull'11 settembre esiste davvero un grande mistero: come è possibile che, con tantissime evidenze che smontano le tesi di complotto, continuano a sopravvivere le bufale complottistiche sull'11 settembre? A parte i casi in cui la gente non vuole o non è capace di informarsi, emerge anche che è inutile tentare di far ragionare chi è autoconvinto delle proprie tesi e non vuole sentire alcun tipo di ragioni.
Sempre sul tema, di interesse è l'articolo: Il complottismo

La "verità" sull'11/9
Premessa: la cosiddetta versione ufficiale sull'11/9 è descritta nella pagina seguente
L'11 settembre fu immediatamente vissuto come
impossibile. I testimoni non credono ai propri occhi, i responsabili,
disorientati, si ritengono in piena fantascienza, i prudenti, che vogliono
mantenere la testa fredda, la perdono fantasticando deliranti cospirazioni (la
Cia, gli ebrei, speculatori immobiliari).
Se c’è una verità
nascosta negli attentati dell’11 settembre di otto anni fa, i sostenitori delle
teorie alternative hanno fatto di tutto per insabbiarla. Sì, avete letto bene: i
complottisti contribuiscono a nascondere la verità.
Pensateci un attimo. Qual è il modo migliore per evitare che si faccia chiarezza
su un evento? Circondarlo di voci, dicerie, insinuazioni, mezze verità, falsi
testimoni e dichiarazioni di falsi esperti. Annacquare i fatti, disperdendoli
fra mille distorsioni e versioni contraddittorie. E magari disseminare anche
qualche teoria talmente assurda da attirare l’attenzione dei media, in modo da
far perdere nella nebbia del ridicolo chiunque voglia fare indagini serie.
Questo è quello che hanno ottenuto, in questi otto anni, i sostenitori delle
teorie alternative: quelli che per brevità vengono chiamati “complottisti”.
La verità sull'11/9 è che l'incapacità degli USA ha permesso ai talebani di riuscire a compiere quell'attentato. Inutili ed inverosimili complotti hanno portato via l'attenzione da quelle che erano gravi mancanze degli USA e dell'amministrazione Bush.
In particolare, si è
sviata l'attenzione da questi fatti evidenti:
- la grave sottovalutazione della minaccia terroristica;
- la forbice straordinaria tra impegno richiesto al controspionaggio, e risorse
effettivamente a disposizione;
- i difetti strutturali nella burocrazia FBI che hanno bloccato alcuni
investigatori, i quali altrimenti avrebbero potuto identificare e fermare
la minaccia terroristica al WTC;
- l'uso spregiudicato, pieno di malafede ed ingannatorio dell'11 settembre come
scusa per invadere l'iraq;
- la creazione ed utilizzo, in chiave strumentale, di un'atmosfera da assedio
per vincere le elezioni e mantenersi al potere;
- l'assenza di dibattito sulle decisioni strategiche, che coincide con l'accusa
a chi è contro il governo di essere a favore dei terroristi;
- l'assoluta ignoranza della situazione mediorientale, che nasconde forse
interessi privatissimi industriali molto vicini ai politici USA;
- l'incapacità psicologica da parte dell'amministrazione USA di riconoscere
l'errore, che ha portato al disastro politico e militare in Iraq;
- gli effetti dannosi
sulla salute dei cittadini prodotti dall'improvvisa distruzione delle Torri
Gemelle e degli altri edifici del World Trade Center.
Sono questi i problemi realistici che avrebbero meritato attenzione e non i
fantasiosi complotti che hanno soltanto favorito Bush e company, distogliendo
l'attenzione dalle vere domande critiche e dai veri punti deboli di
quell'amministrazione per concentrarsi su un terreno che alla fine risulta molto
vicino alle teorie delle cose campate in aria.
Ci si dimentica, inoltre, che la stessa identica cosa avvenne a Pearl Harbor: l'ambasciatore americano a Tokyo passò i 6 mesi precedenti a Pearl Harbour inviando dispacci su quanto i Nipponici fossero pronti a/desiderosi di attaccare le forze navali americane. È la stessa storia del fascicolo dell'intelligence con scritto dentro che erano da aspettarsi attacchi terroristici mezzo aeroplani lasciato non letto sulla scrivania di Bush.
Magari se si studiasse la storia si capirebbe anche che le cose tendono a ripetersi, per quanto stupide possano essere.
Un ulteriore esempio è la propaganda antisemita, contro gli ebrei, che si è sembra basata sull'accusare gli ebrei di aver compiuto crimini o di fare complotti, o quantomeno di diffondere questo sospetto tra la gente, in modo da farli disprezzare o coprirli di negatività agli occhi della gente ed assecondare i deliri pazzoidi-occulti delle persone antisemite, come è accaduto molte volte in passato, in special modo con i nazisti.
Oggi una cosa simile sembrerebbe che non possa più accadere, e invece non è così: una parte dei complottisti ha accusato anche gli ebrei di aver organizzato l'attentato dell'11/9, sfornando tutta una serie di menzogne e di deliranti fantasie a supporto di questa tesi. Ancora una volta si è accusato gli ebrei di aver commesso crimini e complotti nonostante non solo non esista alcuna prova a supporto, ma la realtà dei fatti smentisce categoricamente questa ipotesi. Era la stessa tecnica utilizzata dalla propaganda nazista.
Così gli ebrei nell'11 settembre hanno avuto oltre al danno anche la beffa, visto che ad esempio ci furono ebrei morti nell'attentato ma i complottisti hanno invece preferito credere alla leggenda urbana che nessuno ebreo era morto nell'attentato perché questi erano stati avvisati prima: peccato che questa notizia fu diffusa solo dal giornale degli Hezbollah, che odiano a morte gli israeliti...
Ritornando al punto principale, purtroppo, a causa dell'incessante fragore delle teorie di complotto che accusano le autorità statunitensi di aver ordito ogni sorta di cospirazione, qualsiasi accusa di menzogna o di inadempienza rivolta a quelle autorità perde automaticamente in credibilità e viene relegata fra le fantasie degli svitati, sabotando, ad esempio, i tentativi di far avere a decine di migliaia di persone (secondo le stime ufficiali) l'assistenza medica che spetta loro come vittime differite degli attentati.
Dai risultati dei
vari report si può trarre quindi una prima conclusione: il danno maggiore è
dovuto all'enorme quantità di polveri e detriti sviluppatesi con il crollo delle
torri gemelle. Le polveri hanno causato principalmente problemi polmonari di
gravità lieve e media. I tumori non sono aumentati in maniera significativa,
aumentate all'inizio significativamente poi diminuite, le problematiche
psicologiche e psichiatriche. Un cenno a parte a tutte le persone coinvolte
direttamente nei crolli (detriti caduti addosso, incidenti durante la fuga,
incidenti stradali...), sono infatti centinaia i "reduci" dell'undici settembre
2001 che ancora oggi soffrono per i danni riportati quel giorno. Traumi fisici,
alcuni irreversibili, sono rilevabili in pompieri, soccorritori e cittadini
comuni.
Sintetizzando, si può dire che le assurde teorie complottiste creano un rumore
di fondo che si va a mescolare ai veri problemi, come quello dell'aria inquinata
dalle sostanze tossiche diffuse crollo degli edifici. E a quel punto è molto
facile che le persone dotate di raziocinio, che per l'appunto snobbano certe
assurdità, rischino di prendere anche queste problematiche, realmente esistenti,
come una delle tante baggianate, non dando il giusto peso a una vera
inadempienza.
E così facendo, danno anche una scusa al governo per minimizzare il problema:
qualsiasi "colpevole" della situazione, con un minimo di dialettica, riuscirà ad
associare questo reale problema a una delle tante voci incontrollate che girano
sull'11/9.
Non sono proprio i complottisti stessi, quando smascherati a inventarsi prove, a
dare la colpa al governo infiltrato per far perdere credibilità alle loro
teorie? Ecco... i complottisti, senza volerlo, fanno esattamente quello che
criticano: creano rumore di fondo, da quale risulta difficile distinguere realtà
e invenzione.
Ah, è bene tenere presente che anche le super-potenze sono estremamente vulnerabili agli atti criminali dei singoli o dei piccoli gruppi, non sono delle divinità onnipotenti che riescono a controllare e a bloccare ognuno dei 7 miliardi di abitanti della Terra.
Infatti. la storia e le cronache degli ultimi decenni ci insegnano che spesso una singola persona, o un piccolo gruppo, hanno la capacità di procurare danni enormi.
Nel 1995, il terrorista americano Timothy Mc Veigh uccise 168 persone e ne ferì più di 680 a Oklahoma City. Anders Breivik ha seguito il suo esempio. Un piccolo gruppo di terroristi arabi ha causato la strage di massa dell'11 settembre. Persino Richard Reed, quello dell'esplosivo nelle scarpe, poteva diventare un killer di massa se non fosse stato scoperto in tempo. A causa sua, dal 2001,sono aumentate le misure di sicurezza negli aeroporti e milioni di viaggiatori sono costretti a fare esaminare le loro scarpe. L'affare Wikileaks è un altro ottimo esempio di come i sistemi complessi siano vulnerabili, come lo sono gli hackers che hanno seminato devastazione nei computer delle grandi organizzazioni.
La verità sul film "Inganno Globale" e su "Zero"
Nel film "Inganno
Globale" il regista sostiene, più o meno apertamente, che gli attentati
terroristici dell'11 settembre 2001 siano stati organizzati e compiuti dallo
stesso governo americano, per ragioni che non vengono meglio precisate.
Questo film rappresenta una gran parte del movimento "cospirazionista" italiano
sull'11/9 ed è una buona base di lavoro per evidenziare le tecniche
ingannevoli ed i meccanismi tendenziosi utilizzati dai "cospirazionisti" per
propagandare, diffondere e sostenere le proprie teorie.
Esiste un'analisi
molto approfondita di questo film, fatta da un team di esperti sull'11/9, ed è
disponibile qui:
http://www.crono911.net/ig/inganno.html
Le cui conclusioni sono (cito):
Nella nostra analisi,
abbiamo evidenziato 88 punti in cui Inganno Globale ha fornito informazioni
false o ingannevoli o fuori contesto o fuorvianti o che si contraddicono tra
loro.
E' una media di circa una al minuto, e questi 88 punti non lasciano fuori
nessuna delle affermazioni o citazioni contenute nel film, il che significa che
l'intero film è pura disinformazione.
Lo scopo del film è proprio quello di fornire una massa di dati, per soverchiare
le capacità logiche dello spettatore che non sia un esperto della materia.
La maggior parte della gente, persino chi non crede alle teorie del complotto, a
fronte di questa massa di informazioni è portata a credere che almeno una
piccola percentuale di verità debba esserci.
Ed è così che il film raggiunge i suoi scopi: insinuare il dubbio o addirittura
convincere lo spettatore che il Governo americano, o parte di esso, abbia posto
in essere il più grande complotto di tutti i tempi, uccidendo alcune migliaia di
concittadini per bieche manovre di potere.
Un altro scopo del film è quello di fornire una specie di "guida operativa" al
cospirazionista: un sacco di dati da citare e da mostrare.
Un altro aspetto da considerare è la difficoltà di "smontare" (debunk) un film
del genere: l'analisi e la ricerca delle fonti richiede tempo e impegno. Questa
è l'arma principale del cospirazionista, contro la quale non c'è difesa: il
cospirazionista riesce a montare in poco tempo decine e decine di teorie, dubbi
e false affermazioni, raccattando tutto ciò che gli passa per la testa e tutto
ciò che gli conviene: frammenti di frasi, scorci di fotografie, vecchie
dichiarazioni, ecc...
In un'ora di lavoro, il cospirazionista può snocciolare tante di quelle false
informazioni (senza alcuna seria attività di verifica e di ricerca) che poi
impongono al debunker settimane, se non mesi, di lavoro certosino per ricercare
le fonti che le smentiscono. E nel frattempo, il cospirazionista ha già tirato
fuori altre diecimila teorie.
La disinformazione sfrutta questa capacità di dilagare oltre ogni possibilità di
contenimento e di smentita. E' il classico sistema per cui chi grida di più, e
più forte, ha ragione. E quanto più il "debunker" è preciso (e quindi impiega
tempo per smentire l'avversario con prove e documenti) tanto più il
cospirazionista è avvantaggiato nella sua opera di disinformazione. Se invece il
"debunker" è impreciso, i suoi errori e le sue imprecisioni lo inchioderanno e
lo renderanno poco credibile.
Difatti il bravo disinformatore (in questo caso il cospirazionista) ha la
capacità di invertire l'onere della prova: nessuna delle proprie affermazioni è
realmente e seriamente documentata in maniera completa e oggettiva, e viceversa
dal debunker si pretende una meticolosa produzione di prove. Quando il
cospirazionista è colto in fallo, non ha problemi: semplicemente passa a un
altro argomento, e quando la platea cambia, non ha pudore a riproporre quelli
vecchi. Quando un cospirazionista non sa cosa rispondere, semplicemente tace sul
punto e passa ad altro. Un debunker, invece, non può mai permettersi di
sbagliare e non può mai permettersi di tacere.
Noi di Crono911 pensiamo che questo genere di disinformazione sia pericolosa,
nel momento in cui cerca di convincere la gente che le istituzioni (governo,
servizi investigativi, sistema giudiziario) e l'informazione democratica (mass
media) sono artefici o complici degli atti di terrorismo e che le organizzazioni
terroristiche (come Al Qaeda) non esistono o non costituiscono una minaccia
reale. Questa inversione di ruoli è pericolosa, perché mina la fiducia del
cittadino nelle istituzioni, ne compromette quella collaborazione indispensabile
per garantire la sicurezza, e quindi, in ultima analisi, rende più difficile il
lavoro di prevenzione e di tutela che gli operatori professionali, a tutti i
livelli, sono chiamati a svolgere proprio in difesa del cittadino.
Riguardo al
documentario "Zero", esiste qui di seguito l'elenco motivato degli oltre 110
errori, falsi e granchi dilettanteschi riscontrati nel video, che rivela i
tagli, i trucchi, gli errori tecnici e le manipolazioni, che si susseguono alla
media di oltre una bubbola al minuto:
http://undicisettembre.blogspot.com/2008/05/zero-debutta-in-dvd-con-cinque-errori.html
CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico