La bufala dell'Apollo 20

Premessa: tratto integralmente da QUI
Circolano da tempo, soprattutto su Internet, tesi secondo le quali vi sarebbe
stata una missione Apollo segreta, denominata Apollo 20, svolta congiuntamente
da astronauti statunitensi e cosmonauti sovietici per recuperare un'astronave
extraterrestre scoperta sulla Luna.
La storia è stata recentemente ripescata dalla trasmissione
Mistero (Italia 1) e
segnalata da Flavio Vanetti sul
Corriere della Sera.
Secondo la
narrazione di tale William Rutledge, che asserisce di essere stato uno degli
astronauti di questa missione insieme all'americana Leona Snyder e al russo
Alexei Leonov, un vettore Saturn V sarebbe partito di nascosto nel 1976 dalla
base militare di Vandenberg, in California, diretto verso la faccia non visibile
della Luna. Là, infatti, le ricognizioni dell'Apollo 15 avevano scoperto un
gigantesco vascello alieno.

La presenza del veicolo sarebbe confermata da immagini pubblicate negli atlanti
fotografici lunari, per esempio nel dettaglio della foto
NASA
AS15-P-9625 mostrato qui sopra. L'"astronave" sarebbe la forma chiara
allungata al centro dell'immagine.
Già questo aspetto dovrebbe far riflettere sulla plausibilità della storia: se
l'esistenza di un veicolo extraterrestre sulla Luna è così top secret da
motivare addirittura una missione congiunta russo-americana segreta, bisogna
chiedersi come mai l'astronave è stata invece lasciata in bella mostra nelle
fotografie pubblicate. E dato che le immagini della faccia nascosta della Luna
erano disponibili all'epoca soltanto se la NASA o l'Unione Sovietica le
rilasciavano, come mai non sono state ritoccate prima di diffonderle, in modo da
non rivelare il ritrovamento?
Tuttavia la storia di Rutledge è corredata di molti dettagli narrativi ricchi di
riferimenti tecnici e da video impressionanti, che mostrano addirittura un
cadavere alieno umanoide e delle immagini ravvicinate del veicolo extraterrestre
e possono facilmente distogliere dall'esame sereno dei fatti.

Infatti se si mette da parte l'impatto emotivo della crudezza delle immagini e
si svolge una ricerca attenta, emerge chiaramente che la storia è in realtà un
falso piuttosto ben costruito, realizzato dall'artista francese
Thierry Speth e sbugiardato anche dagli
ufologi, che hanno realizzato una pregevole
indagine sotto l'egida del
CUN (Centro Ufologico Nazionale).
Una delle principali obiezioni è l'assurdità di pensare che si possa far partire
un missile alto più di cento metri dalla California senza che nessuno lo veda
decollare e senza che gli astronomi e gli astrofili di tutto il mondo lo
avvistino durante il tragitto verso la Luna (come
avvenne per le altre missioni Apollo).
Il CUN segnala inoltre che l'esame dei video presentati da Rutledge riserva
sorprese rivelatrici, come la scoperta di una ben poco futuristica molla in una
delle riprese della presunta astronave:

A quest'indagine si aggiungono le considerazioni di
Forgetomori, che indica le
tracce che hanno portato all'identificazione di Speth come autore dei video
e nota che in uno dei video di Rutledge che mostra l'interno del modulo lunare,
uno degli astronauti è stato sovrapposto allo sfondo con un mascherino
sbagliato, per cui a un certo punto risulta essere un torso fluttuante, come si
vede nell'angolo in basso a destra del fotogramma mostrato qui sotto. Questo
rivela il trucco: si tratta di immagini prodotte con effetti speciali.

Su un piano più tecnico, Forgetomori nota inoltre che lanciare un vettore da
Vandenberg, sulla costa occidentale degli Stati Uniti, anziché da Cape
Canaveral, sulla costa orientale, avrebbe comportato una drastica modifica del
piano di volo standard dei missili Saturn V. Lanciato in direzione est, infatti,
il gigantesco primo stadio sarebbe ricaduto sul suolo statunitense, con il
rischio evidente e intollerabile di danni a cose e persone, invece di cadere
nell'Atlantico come consueto.
Lanciare in direzione ovest, ossia sopra il Pacifico, avrebbe comportato
un'enorme penalizzazione. I missili orbitali vengono lanciati sempre verso est
perché in questo modo sfruttano la velocità di rotazione della Terra, che a Cape
Canaveral è di circa 1470 km/h (Aerospaceweb.org).
Questo significa che un missile che deve raggiungere la velocità orbitale di
28.000 km/h e viene lanciato verso est non deve accelerare da 0 a 28.000 km/h,
ma da 1470 a 28.000 km/h: deve insomma accelerare di 26.530 km/h.
Lanciarlo in direzione opposta, verso il Pacifico, significherebbe lottare
contro la medesima velocità di rotazione terrestre: il missile partirebbe in
retromarcia, per così dire, con una penalità di 1470 km/h, per cui dovrebbe
accelerare di 29.470 km/h, con consumi di carburante molto superiori.
Le foto NASA dell'"astronave"
Occorre aggiungere un'altra considerazione alle immagini della presunta
astronave. Anche siti abbastanza possibilisti in campo ufologico, come
Lunexit.it, hanno
accertato che si tratta di conformazioni naturali del terreno e che quindi
le precedenti interpretazioni extraterrestri erano una "svista in cui siamo
incorsi anche noi". Infatti hanno reperito una versione a maggiore risoluzione
dell'immagine in questione, che non lascia più dubbi in proposito:

Si può inoltre combinare l'immagine NASA precedente, la AS15-P-9625, con la
AS15-P-9630, che mostra la stessa zona da un'angolazione leggermente
differente e permette di ottenere un'immagine stereoscopica come la seguente,
consultabile senza occhiali colorati da chi sa usare le tecniche di visione
degli stereogrammi:

Un lettore, Trystero, ha inoltre reperito due versioni ad alta risoluzione delle
due fotografie in questione (AS15-P-9625 e AS12-P-9625), che non richiedono
alcun commento:

La medesima zona è stata fotografata anche dalla Metric Camera dell'Apollo 15 ed
è visibile nell'immagine AS15-M-1720 (scaricabile
qui ad altissima risoluzione, 221 megabyte, 16193x16193 pixel, e
qui a risoluzione più bassa, 2400x2397 pixel, 2,9 megabyte). Questa è
l'immagine complessiva (la freccia indica la presunta astronave):
Dalla versione ad altissima risoluzione si ottiene questo dettaglio:
A questo punto, con questa serie di prove, qualsiasi ipotesi di autenticità dei
video è da scartare, a meno che si voglia credere che gli alieni usino astronavi
a molla e che sulla Luna siano stati mandati uomini segati in due.

Considerazioni finali
Tra le bufale più ridicole di tutta l'ufologia c'è senza dubbio quella dell'Apollo 20, cioè una serie di filmati falsificati che mostrano una improbabile missione segreta americana-sovietica con obiettivo una antichissima astronave aliena sigariforme presente sulla Luna.
È davvero sconfortante quanta importanza abbia avuta la bufala dell'Apollo 20: tanto rumore per una semplice discesa scoscesa sulla superficie lunare, il tutto partendo da un banale gioco d'ombre su una foto a bassa risoluzione. Sarebbe bastato andare a controllare la foto ad alta risoluzione per vedere che si trattava di una semplice discesa con un ombra, anzi si può dire che bastava capovolgere l'immagine per far scomparire l'illusione visiva creata dalle ombre....

CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico