Gli allineamenti planetari sono pericolosi?

Premessa: adattato in gran parte da QUI
Gli allineamenti planetari si verificano
periodicamente e non hanno mai portato alcuna
catastrofe, neanche di lieve entità, nonostante per
la data dell'allineamento ci siano sempre state
persone pronte ad annunciare terribili eventi.
Neanche gli allineamenti planetari più imponenti,
che sono molto rari, hanno mai causato problemi o
effetti di alcun tipo, tuttavia alcune persone
sembrano ossessionate dai raggruppamenti o
"allineamenti" planetari, arrivando persino ad
inventarne di inesistenti.
Il termine "congiunzione" si usa per indicare quando
due o più corpi del Sistema Solare hanno la stessa
longitudine eclittica geocentrica. Nel caso
specifico, invece di congiunzione, si può usare il
termine "allineamento" che indica quella particolare
configurazione dei pianeti del Sistema Solare in cui
tutti giacciono sulla stessa retta e dalla stessa
parte rispetto al Sole.
Questa configurazione ideale non si verifica mai per
il semplice motivo che le orbite dei pianeti non
giacciono sullo stesso piano, tuttavia ci sono stati
(e ci saranno ) dei periodi in cui i pianeti
giacciono entro un settore di 90 gradi centrato sul
Sole. E' con questi limiti che si parla di
"allineamento planetario".
Quando ci sarà il prossimo "allineamento"? Nel 2161,
e non nel 2012 come viene riportato da libri e
riviste popolari. Per completezza ecco una tabella
con gli "allineamenti" planetari dall'anno 0 al 3000
d.C.
Data (giorno, mese, anno) - Ampiezza settore (in
gradi)
29 novembre 117 - 74
08 marzo 310 - 87
23 ottobre 408 - 90
22 settembre 410 - 87
22 gennaio 449 - 57
11 febbraio 626 - 84
23 gennaio 628 - 65
17 novembre 768 - 86
01 febbraio 949 - 80
28 giugno 987 - 66
08 giugno 989 - 76
09 maggio 1126 - 83
11 aprile 1128 - 40
18 marzo 1130 - 84
31 agosto 1166 - 72
14 aprile 1307 - 46
19 settembre 1666 - 85
09 giugno 1817 - 83
10 marzo 1982 - 95
19 maggio 2161 - 69
07 novembre 2176 - 78
06 maggio 2492 - 90
22 ottobre 2520 - 90
30 settembre 2851 - 82
06 gennaio 2892 - 82
21 luglio 2992 - 73
L'allineamento planetario più importante degli ultimi 2000 anni è avvenuto l'11 aprile 1128, ed il più recente è avvenuto il 10 marzo 1982, data per la quale qualcuno aveva profetizzato perfino la fine del mondo in seguito a catastrofi di ogni tipo. Il successivo, e quindi prossimo, importante allineamento planetario avverrà il 19 maggio 2161.
Periodicamente avvengono anche degli allineamenti
planetari minori, con 5 pianeti in gioco, da ricordare quello del 5 maggio
2000 che era accompagnato dal solito seguito di
inutili previsioni catastrofiche. Il prossimo, e
successivo al precedente, allineamento planetario
minore avverrà il 9 settembre 2040.
Che effetto hanno le maree planetarie sul Sole?
Nessun effetto di rilievo. Le maree dei pianeti,
anche nella condizione di allineamento ideale, sono
dell'ordine del mezzo millimetro, spostamento
irrisorio rispetto al raggio solare che e' di ben
700.000 km. Anche la Terra non risente in modo
sensibile degli allineamenti planetari.
Nonostante ciò la "paura" da allineamento ricorre
spesso sulla stampa. Perché? Semplice: il filone
catastrofista da allineamento planetario ha
conosciuto il suo momento di gloria con la
pubblicazione nel 1974 del libro "Jupiter Effect" di
Gribbin e Plagemann, in cui si prevedeva una serie
di catastrofi sulla Terra che avrebbero dovuto
verificarsi nel 1982. Il meccanismo ipotizzato da
Gribbin e Plagemann era il seguente:
1- I pianeti esercitano sul Sole delle maree (vero)
2- Le maree inducono una maggiore attività solare
(falso)
3- Le particelle emesse dal Sole alterano la
rotazione terrestre (falso)
4- La variazione del periodo di rotazione terrestre
provoca terremoti (è il contrario)
La contestazione delle tesi del libro e' di J.Meeus
sulla rivista "Mercury" (gennaio 1982) e faccio
notare che Meeus aveva ragione: nel 1982 non
successe niente di quello che era stato previsto.
Purtroppo la stampa si ricorda solo del libro e non
della sua smentita per cui, complice la fine del
millennio, ci si ritrova in mezzo ad una serie di
"previsioni" catastrofiste destituite di ogni
fondamento. Ad esempio alcuni ipotizzano che siano
le maree dei pianeti sulla Terra a scatenare
terremoti. Anche questo è falso perché nemmeno le
maree lunari (molto più intense di quelle
planetarie) riescono a scatenare i terremoti
terrestri (che sono dovuti alla convezione del
mantello).
D'altronde la forza gravitazionale esercitata da
parte di, ad esempio, cinque pianeti
prospetticamente allineati è di alcuni milioni di
volte inferiore a quella usualmente esercitata dal
Sole e dalla Luna. Questo significa che, se una
marea normale alza il livello del mare di un metro,
quella dovuta a tutti e cinque i pianeti messi
insieme lo alza di meno di un micron (un millesimo
di millimetro).
In sostanza, il fatto che tutti gli allineamenti pianeti passati non abbiano causato problemi dimostra come questo fenomeno sia totalmente innocuo.
Ed ora delle spiegazioni
leggermente tecniche

Premessa: adattato da QUI
La legge della gravitazione universale enunciata da
Newton nel 1687 dice che due punti materiali (corpi
dotati di massa le cui dimensioni siano irrilevanti
rispetto le distanze) si attraggono con una forza
direttamente proporzionale al prodotto delle loro
masse e inversamente proporzionale al quadrato della
loro distanza.
C'è un effetto secondario della forza di gravità che
agisce deformando i singoli corpi e non sul loro
movimento: la forza mareale. Prendiamo come esempio
il sistema Terra-Luna; è il nostro pianeta a farla
da padrone, ma - per la legge di Newton - anche la
Luna esercita un'attrazione sulla Terra; non solo
sulla Terra nel suo complesso, ma in ogni suo punto.
In particolare, un oggetto che si trovi sulla
superficie della Terra dalla parte della Luna sarà
più vicino al nostro satellite di uno che si trovi
dalla parte opposta e subirà un'attrazione maggiore.
Questo vale per gli oggetti, per gli oceani, per la
crosta terrestre e per tutte le parti interne.
Dal momento che la forza esercitata sul lato opposto
alla Luna è minore che dall'altra parte, si
determina un meccanismo di deformazione sulla forma
del pianeta: la Terra è letteralmente stirata lungo
direzione della Luna. È da notare che la
deformazione sarebbe la stessa anche se la Luna
fosse sul lato opposto.
La Terra gira su se stessa, per cui questa
deformazione si sposta continuamente. Le acque degli
oceani, al contrario della crosta, sono libere di
muoversi e la deformazione si traduce nelle maree,
che - su ogni punto della terra - culminano due
volte al giorno, quando quel punto si trova dalla
parte della Luna o in opposizione ad essa. L'altezza
delle maree è dovuta anche alla geografia dei
fondali, e cambia considerevolmente da zona a zona.
A complicare la faccenda c'è che la distanza della
Luna dalla Terra cambia sensibilmente durante
un'orbita, da un minimo di 356.400 a un massimo di
406.700 km. Dunque le forze di marea saranno
sensibilmente più forti quando la luna è più vicina
(perigeo). Non solo, ma - come vedremo - anche il
Sole esercita una discreta forza di marea (un 40% di
quella lunare). Per cui gli effetti saranno maggiori
quando la Luna è nuova o è piena (Sole e Luna dalla
stessa parte o dalla parte opposta rispetto la
Terra).
Pur dipendendo dalla massa, la forza di marea
decresce con la distanza molto più rapidamente di
quella gravitazionale. Come vedremo, il Sole, pur
avendo una massa 27 milioni di volte superiore a
quella della Luna, esercita sulla Terra una forza di
marea inferiore.
Per quel che riguarda la gravità, ci sono alcune
cose interessanti:
- il corpo che ha il maggiore effetto gravitazionale
sulla Terra è il Sole (il che è abbastanza ovvio,
visto che gli giriamo intorno);
- il secondo, quello della Luna, è quasi
centosessanta volte più debole;
- quello di Giove è l'1% di quello della Luna;
- quello degli altri pianeti messi assieme è la metà
di quello di Giove;
- nel passaggio dalla distanza massima alla minima
l'effetto gravitazionale della Luna sulla terra
aumenta del 30%: una variazione 15 volte superiore
all'effetto complessivo di tutti i pianeti messi
assieme (ossia perfettamente allineati alla distanza
minima possibile dalla Terra).
Questo dovrebbe togliere ogni dubbio sui
catastrofici effetti gravitazionale degli
allineamenti planetari.
Per quel che riguarda le forze di marea, quelle che
veramente deformano il globo terrestre e che hanno
qualche attinenza coi terremoti, le cose sono - se
possibile - ancora più estreme:
- le forze di marea sono più deboli di quelle
gravitazionali;
- il corpo col maggiore effetto mareale sulla Terra
è la Luna; lo sappiamo perché le maree marine
dipendono dalla Luna;
- il secondo corpo è il Sole; il suo effetto è
intorno al 38% di quello della Luna; anche questo lo
sappiamo, visto che le maree più alte ci sono quando
la luna è nuova (dalla stessa parte del sole) o
piena (dalla parte opposta); sono massime quando
durante le sigizie (luna piena e luna nuova) la Luna
si trova al minimo di distanza dalla Terra;
- il terzo è Venere, che ha un effetto che è solo lo
0,005% di quello della Luna;
- tutti i pianeti messi assieme non arrivano allo
0,01% dell'effetto della Luna;
- nel passaggio dalla distanza massima alla minima
l'effetto mareale della Luna sulla terra aumenta
quasi del 50%.
Gli effetti di marea dei pianeti allineati possono causare terremoti o catastrofi? Decisamente, no. Tantomeno possono farlo corpi minori come le comete.
Maggiori informazioni sulla questioni possono essere reperite qui: http://fuffologia.blogspot.com/2011/06/come-combattere-comete-assassine-e.html
CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico