Extraterrestri in cerca di Dio

Abbiamo parlato del
"culto ufologico", tendenza dalla quale sono immuni la maggior parte degli
scienziati e dei ricercatori ufologici. Ma esiste anche un altro aspetto del
problema UFO, ed è quello evidenziato dall’attività dei cosiddetti
‘contattisti’; coloro cioè che si sarebbero messi in contatto con gli
‘occupanti’ dei dischi volanti. Uno dei più conosciuti in Italia è stato Eugenio
Siragusa, il quale ha fondato un vero e proprio centro le cui propaggini sono
oggi rivitalizzante da un suo discepolo: lo stigmatizzato Giorgio Bongiovanni.
Nel lontano 1972, una persona che conosco, a seguito di una trasmissione
televisiva a cui erano invitati proprio gli aderenti del centro di Siragusa,
volle scrivere per avere precise informazioni sulla realtà degli extraterrestri.
Chiese, tra le altre cose, quale fosse la missione di questi ‘esseri’, da chi
vengono mandati, e perché si rivelano soltanto a poche persone. La risposta
giunse immediata. Il segretario del centro, Giulio Damiano, rispose quanto
segue:
<<
Gentile sig…., riscontro la sua gradita lettera… per esprimerle la mia
riconoscenza di quanto lei ha affermato; riconoscenza dovuta soprattutto al
Padre Celeste, il Quale, attraverso i Suoi imperscrutabili disegni, ha
architettato tutto quello che è successo… Rispondo alle sue domande in maniera
succinta:
La missione dei nostri Fratelli Superiori nei riguardi dei terrestri è di Pace e
di Amore, Amore Universale, Cristico…
Gli extraterrestri, essendo gli angeli di Biblica memoria, vengono mandati
espressamente da Dio…
Il messaggio cristico si rivela, ora, soltanto a coloro che nelle precedenti
esperienze (vite trascorse), hanno avuto un bagaglio positivo ed ora devono
espletare una missione che non è da rivelare agli altri.
Cristo è un genio Solare, è cosciente di Dio … >>
Forse è per il tenore 'pseudo-religioso' di tali affermazioni che tra gli
ufologi scientifici e i contattisti non corre buon sangue.
Non sono idilliaci neppure i rapporti tra la maggior parte degli ufologi e il
contattista francese “Rael”, al secolo Claude Vorilhon. Questi afferma di aver
incontrato gli extraterrestri nel dicembre del 1974, mentre passeggiava
solitario all’interno del cratere di un vulcano spento, nel sud della Francia.
Nei due libri scritti a seguito degli incontri con gli alieni, Claude racconta
di essere stato condotto sul luogo dell’incontro telepaticamente e, con lo
stesso metodo, di essere stato spinto ad acquistare una Bibbia. Tutto a sua
insaputa. Il contattista francese rivelò inoltre di essere stato chiamato dagli
alieni per portare a termine una grande missione : ''fondare una religione atea
con a capo lui quale novello messia''.
Claude accetta; cambia il suo nome in Rael, e fonda il movimento raeliano.
Alieni vs Bibbia
Questi, Rael ed Eugenio Siragusa, sono i poli opposti di un ‘contattismo’ che
getta l’ufologia nelle torbide acque del discredito. Salvando la loro buona
fede, o comunque il diritto ad esprimere le loro idee, non si può certo dire che
abbiano contribuito a chiarire il dibattito in corso sugli UFO. Siragusa ci
informa che gli alieni sono gli angeli mandati dal Dio della Bibbia; Rael, pur
utilizzando la Bibbia su consiglio degli alieni, dissolve ogni traccia di Dio.
Delle idee di Siragusa parleremo più avanti, ci soffermeremo ora sulla
testimonianza di Rael. Testimonianza che rivela parecchi spunti, a dir poco
sconcertanti: come pensare, infatti, ad una filosofia atea la cui base
dottrinale è contenuta nella Bibbia? Idee certamente ‘stratosferiche’.
Gli omini verdi apparsi a Rael si definiscono gli ‘elohim’, e affermano che la
loro storia e il loro messaggio sono rintracciabili nelle pagine delle Sacre
Scritture cristiane. La loro opera di convinzione nei confronti di Rael, è
consistita nel fargli accettare l’idea, di essere stati LORO gli autori della
Bibbia, perché fosse tramandato nei secoli il “verbo intergalattico”.
Però, aggiungono gli elohim, esiste un problema che, con l’aiuto proprio di Rael, essi sperano di risolvere: dato che i profeti dell’Antico Testamento, gli apostoli, lo stesso Gesù, tutti i contattati e contattisti, non sono riusciti a comprendere e a riferire correttamente il pensiero degli elohim, è giunto il tempo affinché qualcuno riprenda in mano l’opera e sia più affidabile. Rael accetta e diventa immantinente il ‘nuovo profeta’ degli elohim. Senza aver mai letto neppure una sola riga della Bibbia, il nostro ‘falso profeta’ è pronto ad ingolfarsi delle mastodontiche bugie degli omini del disco.
“Cominciamo dal primo versetto”. Esordirono gli elohim al primo appuntamento con
Rael. E Rael, diligentemente, Bibbia alla mano, segue le istruzioni per l’uso.
“Cosa leggi?”, insistono gli elohim.
“Nel principio Iddio creò il cielo e la terra”
“Ecco – ribattono gli alieni – la parola Iddio, nel testo ebraico è ELOHIM, cioè
‘dèi’. Vedi, Rael: gli elohim siamo noi. Quando nella Bibbia tu leggerai il nome
‘Dio’, non devi intendere che esiste un Dio personale; Dio siamo noi!”.
Ottima disquisizione per chi, della 'Biblia' [Libri], non sa nulla. Sonora
panzana per chi dello studio della Bibbia ne fa il suo mestiere. Il Prof. Klaus
Schedl, semplice terrestre ma, a differenza di Rael, vero e profondo conoscitore
della Sacra Scrittura… per mestiere, a riguardo del primo versetto della Genesi,
afferma:
“Genesi 1:1 contiene una solenne allitterazione: “Bereshit bara Elohim”… il
verbo ‘creare’ (bara) è usato soltanto per Dio, e non per qualsiasi altra
creatura di Dio… Il sostantivo ebraico ‘Elohìm’ ha come radice il significato di
'essere forte' o 'essere potente', ha come significato il concetto di potenza,
oppure può significare ‘Il Supremo’… 'Elohim' è il plurale di 'Elohah' (dio). A
volte questo plurale si riferisce a diversi dèi come in Genesi 31:30, 32; 35:2,
ma più spesso è usato come plurale di maestà, dignità o eccellenza. 'Elohìm'
nelle Scritture è riferito a Dio stesso, altre volte ad angeli, a dèi idolatrici
(sia singolare che plurale) e anche a uomini”.
Quando si riferisce a Dio, 'Elohìm' è usato come plurale Majestatis. A questo
proposito il Prof. Aaron Ember dice: “La lingua del Vecchio Testamento ha
rinunciato all'idea della pluralità di 'Elohìm' quando è riferito all'Iddio
Creatore.. è dimostrato specialmente dal fatto che esso si costruisce quasi
invariabilmente con un predicato verbale singolare e prende un attributo
aggettivale singolare”.
'Elohìm' dev'essere piuttosto spiegato come un plurale intensivo, che denota
grandezza e maestà, equivalente a 'Il Grande Dio'..”. - The America Journal of
Semitic Languages and Literatures, vol. XXI, 1905, p. 208.
I testi dell’Antico Oriente hanno completamente dissipato il sospetto di un
larvato politeismo insito nella radice del nome stesso; infatti, un analogo uso
linguistico è stato rilevato anche nelle vicine lingue semitiche. Nelle lettere
dell’Amarna, il Faraone egiziano viene chiamato col termine ‘ilani’ (dèi), ossia
una persona singola in forma plurale. Nei testi di Boghaskoy, singole divinità
ricevono ugualmente nomi plurali, e in fenicio il singolo dio Nerghal ha il nome
nella forma plurale ‘Elim Nerghal’; stessa cosa per il dio ‘Mot’ a Ras-Sharma.
Questo dimostra che dietro la forma plurale non si nasconde alcun politeismo e
non indica molti dèi. E’ un uso linguistico comune alle lingue semitiche, che
serve a mettere in evidenza la maestà divina, dunque un plurale astratto con
significato singolare, che deve essere tradotto con ‘divinità’.
Altri esperti di lingue semitiche affermano che se trattasi ipoteticamente di
plurale è comunque da intendersi nella Bibbia come il parlare di un padre con il
figlio o di un capo progetto con un direttore di progetto. In questo caso
confermerebbe la scrittura di Giovanni 1:1 rafforzando l'idea che nell'atto
creativo a sia stata praticamente coinvolta la prima Creatura, 'il figlio di
Dio', e smonterebbe anche l'idea di una Trinità di dèi.
Non solo Rael non conosceva la Bibbia, ma neppure gli 'alieni-elohim' che
pretendevano di spiegargliela.
Ma stiamo al gioco. Facciamo finta di seguire pedissequamente le rivelazioni
degli alieni, non mancheranno sorprese.
Facciamo finta che gli elohim siano i creatori dell’universo e dell’uomo.
Facciamo finta che questi, dopo aver creato Adamo, abbiano voluto comunicare i
loro insegnamenti a personaggi scelti: Abramo, Mosè, Elia ecc. Non faremo
nessuno sforzo a credere che, come affermato dagli elohim, questi ‘uomini
scelti’, abbiano combinato dei pasticci; non siano cioè riusciti a comprendere
correttamente gli insegnamenti dei loro educatori extraterrestri e abbiano,
quindi, tramandato sino a noi, per mezzo della Bibbia, non saggezza eterna, ma
grossolani errori teologici.
Dopo aver fatto finta, ora facciamo sul serio, tracciando un primo bilancio.
Se gli elohim sono Dio, allora non sanno fare bene il mestiere di Dio; dal
momento che, non soltanto scelgono tutti uomini sbagliati, tutti, che travisano
il loro messaggio, ma, considerando che i primi scritti biblici storicamente
compaiono intorno al 1500 a.C., i provetti dèi ci hanno lasciato credere per
3500 anni a delle menzogne.
Ci chiediamo: se nella Bibbia doveva essere
contenuta la verità; se i suoi redattori hanno scritto cose non vere e
fuorvianti; quale sorte spetterà a quanti ne hanno letto le pagine e seguito gli
insegnamenti prima delle revisioni raeliane? Ancor più: gli elohim sapevano di
aver combinato un grosso guaio, e hanno lasciato che questo fosse creduto verità
per 3500 anni? Non sono tragicamente colpevoli di aver lasciato l’umanità nelle
tenebre?
E questi sarebbero il ‘dio di amore’?
Ma quale dio? E da quale dimensione?

BUGIE SPAZIALI
Noi vogliamo fare ancora un piccolo sforzo, e continuare a credere. Crediamo,
per un momento, che ogniqualvolta sulla Bibbia si incontra la parole ‘Dio’,
dobbiamo sostituirlo con ‘elohim’, ed identificarlo, naturalmente, con gli
alieni.
A Rael, gli elohim hanno riferito: “Non c’è nessun Dio, ed evidentemente nemmeno
l’anima. Dopo la morte non c’è niente… se la scienza non fa niente perché ci sia
qualcosa”.
Quindi secondo le loro parole Dio non esiste, allora a chi dovremmo rivolgerci?
Secondo gli elohim dovremmo rivolgerci ai medium: “I medium sono utili,
cercateli”“Quando sarai entrato nel paese che gli ‘elohim’, ti danno, non
imparerai a imitare le abominazioni delle nazioni che sono qui. Non si trovi in
mezzo a te… chi consulti gli spiriti… perché chiunque fa queste cose è in
abominio agli ‘elohim’”.
Se abbiamo capito bene tutto il discorso, gli elohim avrebbero detto a Mosè di non consultare i medium, e a Rael esattamente l’opposto. Stiamo scherzando? Questa sarebbe la eccelsa verità che proviene dalle galassie? Chi, dotato di buon senso, potrebbe dare credito a simili raggiri?. Ma i medium, secondo quanto riferito nella Bibbia, non erano pericolosi? E la Bibbia, non è un libro fatto scrivere proprio dagli elohim? Seguendo le loro indicazioni, e sostituendo sul testo sacro la parola ‘Dio’ con la parola ‘elohim’, rileggiamo un brano del libro del Deuteronomio. In questo contesto gli elohim avrebbero detto a Mosè:
“Quando sarai entrato nel paese che gli ‘elohim’, ti danno, non imparerai a imitare le abominazioni delle nazioni che sono quivi. Non si trovi in mezzo a te…chi consulti gli spiriti…perché chiunque fa queste cose è in abominio agli ‘elohim’”
Se abbiamo capito bene tutto il discorso, gli elohim avrebbero detto a Mosè di
non consultare i medium, e a Rael esattamente l’opposto. Stiamo scherzando?
Questa sarebbe la eccelsa verità che proviene dalle galassie? Chi, dotato di
buon senso, potrebbe dare credito a simili raggiri?
Ma non è finita. Supponendo che a Mosè gli alieni abbiano dato anche le tavole
della legge, sul monte Sinai, scopriamo quanto segue: sulle tavole dei dieci
comandamenti, è scritto “Non commettere adulterio”; cioè, se sei sposato con una
donna, non la devi tradire andandotene con un’altra.
Dopo 3500 anni, gli stessi
alieni moralisti dicono a Rael : “…se hai voglia di avere una esperienza
sessuale con uno o parecchi altri individui, qualunque sia il loro sesso… puoi
agire seguendo le tue voglie". Come sarebbe a dire? Per 3500 anni, ci avete
fatto credere che le orge fossero attività poco consone alla dignità degli
esseri umani, e in clima di post-modernismo ci insegnate esattamente il
contrario? Non è da Dio, signori! Non da quel Dio da cui deve provenire la
Verità eterna e assoluta.
Ma siccome noi, a differenza di Rael, la Bibbia l’abbiamo letta tutta, restiamo
inorriditi nell’apprendere che il vizietto della bugia fa parte
dell’equipaggiamento spaziale degli elohim. Ci sembra, insomma, di ricordare
altri 'esseri', ugualmente predisposti a tale infimo vizio. Scopriamo che, a più
riprese, nel testo biblico si leggono condanne esplicite alla pratica della
sodomia e dell’omosessualità; anzi, l’episodio della distruzione di Sodoma e
Gomorra, città in cui si praticava l’omosessualità senza limiti, demolisce
ancora una volta le pretese degli elohim quali legislatori divini.
Se sono stati gli elohim a distruggere le città di Sodoma e Gomorra, perché in
esse imperava il vizio contro natura, secondo quale logica gli stessi elohim
permettono a Rael di praticare non solo l’adulterio, ma anche l’omosessualità?
Infatti non c’è logica: o Rael è un impostore, avendo inventato tutto per
guadagnarci sopra, oppure se Rael è sincero, dobbiamo concludere che a mentire
sono proprio gli elohim.
“Non uccidere”, avrebbero fatto scrivere a Mosè, su quelle tavole. Fanno invece
credere a Rael che: “Ogni essere è padrone della sua vita e della sua morte, può
suicidarsi, e sopprimere chi soffre”.
Basta cosi! E’ ormai troppo, anche per i più pazienti. Smascheriamo gli elohim!
La Bibbia, quella vera, condanna l’adulterio, la promiscuità, il suicidio,
l’assassinio. Pare, invece, che gli extraterrestri lo ignorino.
La Bibbia cristiana insegna che Dio, quello vero, odia il peccato, ma ama il
peccatore, al punto da far morire per esso Suo Figlio. La bibbia degli alieni
sembra insegnare che l’uomo debba essere guidato dagli istinti e dalle passioni
alla stregua di uno zimbello.
Ognuno ha diritto a scegliersi la bibbia che vuole, ma questi extraterrestri
raeliani nulla hanno in comune con gli angeli della Bibbia, e soprattutto
mentono.

I mille nodi della Matassa
Leggendo le migliaia di comunicazioni ufologiche, ricevute dalle centinaia di
contattisti, il meno che ci possa capitare è di rimanere perplessi. Così come
per le comunicazioni spiritiche, anche dalle astronavi giungono messaggi per i
più assortiti gusti: inneggianti a Dio, al Cristo cosmico, ad una concezione
atea dell’esistenza, ad una filosofia paganeggiante, ad una affermazione dello
spirito razional-tecnologico, e così via.
Nulla importa ai consumatori
interstellari se tali messaggi, tutti proclamati da personaggi sapienti, siano
il più delle volte in contrasto tra loro, spesso annullandosi a vicenda. Ma non
provengono tutti dallo stesso cielo? Non hanno tutti conoscenza dello stesso Dio
e dell’unica Verità?
Gli ‘angeli’ di Rael li abbiamo ascoltati. Gli stessi si esprimono in maniera
molto diversa al Sartorio: “Gesù, il figlio di Dio… è nostro capo, e vive fra
noi; tutti gli abitanti dei pianeti lo conoscono e lo servono”. A quanto
pare, gli ‘angeli’ di Rael non sapevano nulla di un’adorazione riservata a Gesù
Cristo. Ci sono dunque extraterrestri credenti e non credenti?
Anche tra gli extraterrestri ‘credenti’ c’è però chi difetta in teologia.
Continuando a leggere le comunicazioni ricevute dal Sartorio si ritrovano echi
di confusioni spiritistiche: “Molte possono essere le reincarnazioni – proclama
l’extraterrestre credente – oppure poche, se si tratta di uno spirito
evolutissimo… Questo è accaduto molte volte, e accadrà ancora. La reincarnazione
è parte integrante del Sapere Divino Cosmico. Non c’è una sola vita. Sarebbe
assurdo pensarlo”.
Probabilmente il Sartorio, su indicazione degli extraterrestri, avrà fatto della
fede reincarnazionista una filosofia di vita; è certo, però, che la dottrina non
è parte integrante della Rivelazione del vero Gesù il Cristo.
Stesso problema si riscontra negli scritti di un altro contattista,
dichiaratamente cattolico-romano, il Di Bitonto. A lui sarebbero apparsi
addirittura extraterrestri devoti a Maria. Raffaele, il suo alieno-guida, prima
di lasciarlo per tornarsene nei cieli altissimi, gli fa un regalo inaspettato;
conducendolo, per l’ultima volta, all’interno del disco volante gli fa apparire
la ‘madonna’ sotto gli occhi: “Ella (Maria)… - rivela l’alieno – noi la
consideriamo la Grande Sorella, ma ancor più una madre, la Madre Universale…
Ella è apparsa sulla terra un numero maggiore di volte di quanto chiunque possa
supporre. Alcune volte è apparsa clamorosamente, come a Fatima…”.
Eccoci diventati testimoni indiretti di una novella Lourdes; in una grotta
cosmica, sotto i fari delle astronavi. Perché no? “E’ nella possibilità degli
Extra-Planetari - afferma Eugenio Siragusa -, proiettare in un determinato
spazio, immagini mobili e parlanti”, volendo intendere che le apparizioni
mariane possono essere provocate, volute, realizzate dagli extraterrestri.
A quale scopo, ci chiediamo? E’ la ‘madonna’ che sponsorizza gli UFO, o sono gli
UFO a propagandare la ‘madonna’?
Ad assurdità si aggiungono altre assurdità, giungendo a livelli di fantasia spirituale-ufologica che va oltre ogni plausibilità perfino per un fumetto di fantascienza.... ma che magari è attraente per chi cerca disperatamente di fuggire dalla realtà per andare il più lontano possibile dalla realtà stessa.
Insomma, come affermato nei paragrafi precedenti, il contattismo di fronte all'ingiustificabile assenza di prove punta ad unire il cristianesimo, la New Age e l'ufologia, creando di fatto una specie di religione che grazie all'apparenza di spiritualità riesce a volte ad attirare le persone appassionate di UFO che sono più sensibili a queste cose.
La credibilità del contattismo è ovviamente zero, tantomeno è credibile il culto religioso degli alieni, ed è bene sottolineare che l'ufologia minimamente seria si tiene alla larga da tutte queste cose, anzi è consapevole di come tutte queste cose rovinano pesantemente la credibilità della materia.

Approfondimenti sul caso Adamski, sul caso Meier e sul caso Ummo
Tutti contattisti non sono credibili, ma quelli italiani non si
degnano di sforzarsi più di tanto per far credere nelle loro bufale, perché in
Italia la credulità è mediamente più alta degli altri paesi.
Ad esempio, simpatici personaggi come Adamski e Meier hanno inventato storie
molte elaborate supportate da falsi altrettanto elaborati, il tutto condito con
un pizzico di ingenuità.
Presento quindi una serie di importanti articoli che ben mostrano
e dimostrano le bufale di Adamski e Meyer e la loro completa inattendibilità.
Su Adamski:
Il celebre contattista Adamski (si parla anche di Ashtar Sheran)
Su Meier:
Di notevole interesse è anche la bufala del caso Ummo, una delle bufale più stupide di tutta la storia dell'ufologia, basata su incontri ravvicinati del tipo postale:
CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico